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Ingannapreti o sorpresine: pasta fresca di Romagna

Ingannapreti con salsa affumicata al pomodoro e mascarpone

Gli Ingannapreti o sorpresine, come i tortellini bugiardi o bugie, sono nomi che indicano un formato di pasta fresca che sin dal nome suscitano curiosità.

Gli ingannapreti o sorpresine appartengono alla tradizione romagnola, i tortellini bugiardi o bugie a quella bolognese. Entrambe indicano una pasta fresca all’uovo che imita quella ripiena visto che è senza ripieno. Questa era la pasta delle persone che non potevano permettersi il ricco ripieno dei cappelletti o dei tortellini.

Il nome rimanda a una sorpresa e, addirittura, a un inganno per il prete. Per quale ragione dovevano ingannare un sacerdote? Scopriamolo insieme.

Ingannapreti 

L’anticlericalismo che storicamente ha contraddistinto la Romagna spesso si respirava anche a tavola.
Strozzapreti e ingannapreti sono due tipici esempi della mal disposizione del contadino romagnolo verso il clero.
La Romagna, che con Bologna fece parte dello Stato della Chiesa fino al raggiungimento dell’Unità d’Italia (di questa storia condivisa ne ho parlato qui), era povera e quasi sempre affamata.

A quel tempo, i preti visitavano le case per riscuotere le tasse che, va detto, avveniva anche in occasione di carestie o malattia del capofamiglia. In entrambi i casi, strozzapreti e ingannapreti, esplicitano i sentimenti dei contadini di fronte alle gabelle pontificie.

Nel primo caso, strazzapreti, si tratta di una sorta di esclamazione/augurio. Nel secondo caso il nome fa riferimento all’inganno riservato al prete che sarebbe restato deluso dal fatto di non trovare il ripieno.

 

Note storiche

La ricetta compare in molti ricettari di casa, almeno in quelli tramandati e sopravvissuti fino a noi come quello  Ottocentesco di Maria Santa Bazzoni detta Marietta (da non confondere con Maria Sabatini di Pistoia, la Marietta di Pellegrino Artusi).

Questa azdora, nata a Russi, in provincia di Ravenna, era nonna dello storico di gastronomia locale Tino Babini che racconta come alla Fira di Sët Dulur di Russi, negli anni Cinquanta e Sessanta, accanto ai cappelletti c’erano gli inagannapreti per chi, ancora, non poteva permettersi i primi.

La Fiera dei Sette Dolori è la più antica di tutta la Romagna, le origini risalgono alla fine del XVI. Fu Innocenzo XI che la istituì nel 1688 per celebrare la Madonna Addolorata raffigurata nell’iconografia popolare con il cuore trafitto da sette spade, che rappresentano i dolori della vita della Vergine. La Fiera si svolge ancora oggi e sempre nel mese di settembre.

Ho condito gli ingannapreti con una salsa di pomodoro, mascarpone e pancetta affumicata.

Buona cucina, Monica

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Ingannapreti con salsa affumicata al pomodoro e mascarpone

Ingannapreti o Sorpresine: pasta di Romagna

Gli ingannapreti o sorpresine sono una pasta fresca di Romagna che ricorda la pasta ripiena solo che è senza ripieno
Portata Primo piatto
Cucina Emilia-Romagna
Keyword Pasta fresca
Preparazione 1 ora 30 minuti
Cottura 15 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti

Sfoglia

  • 2 uova (circa 100 g)
  • 200 g farina 00

Condimento

  • 30 g di olio d'oliva
  • 60 g di burro
  • 80 g di mascarpone fresco
  • 100 g pancetta affumicata tagliata a striscioline sottili
  • 1 cucchiaino di origano o timo essicati
  • 300 g di salsa di pomodoro
  • 100 ml di acqua
  • sale q.b.

Istruzioni

Sfoglia

  • Sulla spianatoia forma la classica fontana con la farina, fai un buco al centro e metti da parte circa 30 g di farina. Poi aggiungi delicatamente le uova sgusciate. Con una forchetta, o le punta delle dita, rompi le uova portando la farina verso il centro per formare un impasto bricioloso. Se l’impasto è morbido aggiungi altra farina, poca alla volta, di quella che hai messo da parte.
  • Abbandona la forchetta e inizia a impastare con le mani tirando e trascinando la pasta sulla spianatoia elavorando con energia fino a quando l’impasto risulterà un panetto morbido edelastico. Avvolgi nella pellicola o in un sacchetto da freezer e lascia riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
    Se preferisci, puoi fare l'impasto usando l'impastatrice.
  • Tira una sfoglia sottile, a mano con tagliere e matterello o usando la macchina sfogliatrice.
  • Con la rotella tagliapasta ricava dei quadretti di 3,5x3,5cm.
  • Prendi un quadrato di pasta e forma un triangolo congiungendo e premendo sulla punta due angoli.
  • Adesso unisci gli altri due angoli facendo combaciare le punte e pizzica per sigillare.
  • Fai riposare la pasta fresca per 30 minuti su una spianatoia infarinata.

Condimento

  • In una larga padella sciogli il burro nell'olio a fiamma bassa e su fornello medio-piccolo.
  • Aggiungi la salsa, l'acqua, la pancetta affumicata e mescola. Unisci anche il mascarpone e copri con il coperchio.
  • Cuoci la salsa a tegame coperto su fiamma bassa per 2 minuti. Togli il coperchio, mescola e cuoci ancora per 3 minuti o fino a ridurla come piace a te, mescolando di tanto in tanto. Assaggia, se serve sale aggiungilo e spegni.
  • Cuoci la pasta in acqua salata bollente fino a quando risale in superficie. Scola e condisci nel tegame della salsa.
  • Puoi congelare la pasta fresca dopo averla fatta seccare all'aria per almeno un'ora. Conserva avanzi di pasta condita in frigorifero per due giorni.

Ingannapreti

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