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Braciole ubriache con rape rosse marinate in olio d’oliva

Braciole ubriache

Da bambina ricordo nonna che ripeteva spesso questa frase: “mangia se vuoi crescere”.
Ma io mangiavo poco. E infatti son restata piccoletta.

Come ho scritto in altri post, non mi rendevo conto di essere nutrita con amore e sapienza e rifiutavo cibi che oggi ho rivalutato e mangio con piacere.

Zuppa Imperiale, passatelli, coniglio alla cacciatora. Anche il tiramisù non mi piaceva.
Ma c’era, su tutti, un piatto che temevo più di ogni altro: la bistecca.
Ricordo che masticavo ogni boccone più e più volte, protraendo all’infinito quel supplizio. Non ho avuto figli ai quali risparmiare la pena della bistecca stopposa ma sono certa che l’avrei fatto. Ancora oggi cucino poco la classica bistecca e, quando avviene, cerco di esaltare la pietanza.

Le braciole ubriache sono l’idea giusta da introdurre nel menù settimanale: economica, veloce e saporita. La propongo in abbinamento a un fresco contorno di rape rosse bollite e marinate in olio d’oliva con il profumo del limone.

Braciole ubriache

Braciole ubriache.

Nonna era un’ottima cuoca ma quando si trattava di fare la bistecca, probabilmente, non aveva il guizzo giusto per renderla appetitosa. Non ho avuto modo di chiederle come mai ma, nel tempo, ho maturato la convinzione che non amasse cucinarla.

Bastano infatti davvero pochi accorgimenti per rendere saporite bistecca o braciola cotte nel tegame. Una leggera infarinata o una marinata di agrumi, sono metodi veloci per migliorare un piatto altrimenti anonimo.

Oppure possiamo far fare dal macellaio una “tasca” nella bistecca, perfetta per accogliere un ripieno: formaggio, prosciutto cotto, funghi. Un ripieno che cambia a seconda delle stagioni e dei gusti. Un piatto che preparo spesso sono i portafogli di lonza.

Nel caso della braciola di maiale ubriaca bastano un bicchiere di vino bianco e alcune foglie d’alloro.

Ho scelto del vino bianco profumato ma, se preferisci, usa del vino rosso.
Le foglie secche d’alloro si possono sostituire con il profumo di due spicchi d’aglio, messi e tolti, o con un battuto di rosmarino o di prezzemolo.

Ma soprattutto, non dimenticare di massaggiare la carne. Io uso senape in polvere ma va bene anche della senape in crema.

Rape rosse marinate in olio d'oliva

Rape rosse marinate.

Dopo avere sbollentato un paio di rape, taglia a cubetti e metti la verdura in una ciotola con sale, olio d’oliva, il profumo del succo di un limone e della scorza grattugiata.
Mescola e copri con olio e brodo vegetale.

Puoi far marinare per un’ora o tutta la notte (in frigorifero e a recipiente coperto), dipende da quanto tempo hai a disposizione. Se sei molto di fretta, prima di cuocere le braciole, tratta le rape.

Senza indugio, ecco la ricetta.
Buona cucina, Monica

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Braciole ubriache

Consigli.

Se la braciola è alta, batti appena per renderla più sottile.

Puoi cuocere anche al forno, solo infarina le braciole perché rimangano più morbide.

Puoi velocizzare la preparazione usando rape precotte o, addirittura, già tagliate a cubetti.

Braciole ubriache e rape rosse marinate


per due persone
Ingredienti


braciole di maiale con l’osso, 2
foglie d’alloro, fresche o essiccate, 2 o 3
vino bianco, 1 bicchiere
brodo vegetale o di carne, 1/2 litro
rape rosse già cotte, 250g circa
succo di 1 limone bio e scorza
olio d’oliva e sale q.b.
senape in polvere (o in crema) q.b.


Procedimento


Contorno di rape rosse.

Se non sono già cotte e tagliate a cubetti, procedi con cottura -in acqua bollente salata- e taglio, poi sciacqua sotto acqua corrente e metti in una ciotola.

Condisci con olio d’oliva, sale, succo del limone, aggiungi un po’ di scorza grattugiata e mescola.

Poi aggiungi abbondante olio e metà del brodo così da coprire la barbabietola.
Copri e lascia riposare per il tempo di cottura della bistecca.
Meglio ancora per un’ora o tutta la notte (in frigorifero e coprendo il recipiente).

Braciole di maiale ubriache.

Massaggia le braciole con senape in polvere e sale fino (senza esagerare, soprattutto di sale), da entrambi i lati e lascia riposare qualche minuto.

Se non hai la senape in polvere puoi omettere o massaggiare con crema di senape.

Ungi con olio d’oliva il fondo della padella, appoggia le braciole e versa il vino.

Cuoci a tegame scoperto e fiamma vivace per 5 minuti, poi aggiungi alcuni mestolini di brodo, incoperchia e cuoci a fuoco più lento per circa 15 minuti.

Trascorso questo tempo, togli il coperchio e restringi il sugo a salsa.
Se vedi che c’è ancora troppo sugo, togli le braciole dal tegame, fai restringere un po’ il sugo e poi rimetti la carne in padella e termina la cottura a fiamma vivace per alcuni minuti.

Servi le braciole di maiale ben calde con le rape rosse marinate (scola la verdura dalla marinata senza buttare il liquido e usalo per altre preparazioni, come condire una insalata o fare un risotto).

Braciole di maiale

Link per Meat Lovers:

Roast-beef al limone, l’arrosto che non mi piaceva

Carré di maiale glassato e le cose che amo fare

2 Comments

  • Stefania
    Posted 5 Marzo 2021 at 5:40 PM

    Le marinature per la carne, il pesce e le verdure sono un must in famiglia. Babbo e nonno toscani, buone forchette ma soprattutto bravi ai fornelli! Comunque uno dei ricordi più cari che ho, legato appunto al tema della marinatura, è quello della famiglia Amanti, famosi macellai di Cusercoli che erano meta fissa e sacra delle mie trasferte domenicali per la spesa della carne…ora ahimé non ci sono più da tempo, ma mi ricorderò sempre Maria che – ad ogni mia visita – mi raccomandava l’uso del limone e di avere sempre rosmarino e alloro “per cuocere la carne come si deve”. Bravissimi nel loro mestiere.

    • Post Author
      Monica
      Posted 5 Marzo 2021 at 7:11 PM

      Stefania, ti sono profondamente grata per questo bellissimo ricordo romagnolo che hai condiviso raccontando la poesia del passato e l’amore per una professione che era vita e passione. Questo è il senso che vorrei dare al mio blog-progetto, storie e ricordi condivisi a tavola. Come si faceva una volta ma in chiave moderna. Ti abbraccio, Monica

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