Crostata Tiramisù e perché avanti è la mia parola dell’anno

Quando il nuovo anno inizia, è tempo di pensare a buoni propositi e nuovi obiettivi.

A dirla tutta, tra le riflessioni sull’anno vecchio e i propositi per quello appena cominciato, lascio passare qualche giorno. Non voglio fare bilanci emotivi ma lucidi. Lascio che i pensieri sospesi scendano a terra piano, come soffici fiocchi di neve. E mentre metto a fuoco ciò che è stato per ricavarne qualcosa di buono, cucino nuove ricette. Come questa crostata tiramisù.

La cucina è la mia comfort zone e anche la mia terapia per svuotare la testa.

crostata tiramisù

Da qualche anno, i primi giorni di gennaio, quelli che precedono l’Epifania che poi “tutte le feste porta via”, sono ad alta densità di ricette cucinate e riflessioni.

E, sempre da qualche anno, mi piace scegliere una parola che mi accompagni nei dodici mesi a seguire. Una sorta di formula per ricordare la strada che ho scelto. Un memo che sintetizzi ciò su cui voglio focalizzarmi.

Quest’anno ho scelto AVANTI.

Se vuoi, dopo la ricetta ti racconto il perché.

Crostata Tiramisù

In questa ricetta non mancano i sapori classici del dessert italiano più famoso al mondo: caffè, mascarpone e cacao amaro.

Solo che il caffè, invece di inzuppare i savoiardi, finisce nella frolla.

Versione rustica ma non meno efficace del tiramisù, da condividere sulla tavola della domenica o da preparare per un brunch, che a me piace tanto.
La consiglio anche per una occasione speciale.

Che ne pensi?
Buona cucina, Monica

crostata tiramisù

Consigli

Per montare senza problemi gli albumi, tieni le uova a temperatura ambiente. Anche dalla sera prima.

Aggiungi il cacao SOLO prima di servire la crostata, a contatto con la crema si bagna e diventa scuro. Non succede niente, sia chiaro, sarà solo meno “vaporoso”.

Prepara il dolce con un giorno d’anticipo, la crostata tiramisù sarà ancora più buona. Se vuoi una frolla più morbida, riempi il guscio con la crema e riponi in frigorifero. Se ti piace la frolla più croccante, componi la crostata poco prima di servirla.

La mia pasta frolla ha un delicato sapore di caffè. Delicato ma distinguibile. Se preferisci un gusto più deciso, metti 1 cucchiaino e mezzo di caffè solubile. O 2 cucchiaini di moka.

Ricetta Crostata Tiramisù


Ingredienti
Per 6-8 persone
stampo 24cm


Base per la Frolla al Caffè

farina di grano tenero, 250g
zucchero a velo, 100g
1 uovo
estratto vaniglia naturale, ½ cucchiaino da tè
burro freddo, 150g
acqua calda, 50ml
caffè solubile, 1 cucchiaino da tè abbondante
1 pizzico di sale fino

Crema di mascarpone

mascarpone fresco, 400g
2 uova a temperatura ambiente (non prese dal frigorifero)
zucchero a velo, 100g
1 pizzico di sale

cacao amaro q.b.
fagioli secchi per la cottura in bianco della frolla (Cottura in bianco: cos’è e come si fa, ne ho parlato in questo post dove trovi anche la ricetta per una frolla salata, senza glutine e arricchita con semi di chia, zucca e girasole)

Procedimento

Sciogli il caffè nell’acqua calda mescolando.

In una ciotola, mescola farina, zucchero e sale.

Aggiungi il burro tagliato a tocchetti, l’uovo, l’estratto di vaniglia e il caffè.

Impasta con la punta delle dita per non scaldare troppo il burro fino a ottenere un impasto sodo e omogeneo. Avvolgi nella pellicola e metti a riposare in frigorifero per almeno 2 ore.

Nel frattempo prepara la crema di mascarpone.

Separa gli albumi dai tuorli.
In una ciotola, monta a neve gli albumi con un pizzico di sale e tieni da parte. In un’altra monta tuorli, zucchero, aggiungi il mascarpone e mescola bene.

Poi incorpora delicatamente anche gli albumi montati, mescolando dal basso verso l’alto.

Fai riposare la crema in frigorifero per una mezz’ora o fino a quando la frolla è cotta e raffreddata.

Ora stendi la frolla su un foglio di carta forno con il matterello ad una altezza di circa 3-4mm (sottile).

Adagia la base di frolla nella teglia, appoggiando sul fondo il lato con la carta forno, e bucherella la pasta con i rebbi di una forchetta. Copri l’impasto con un altro foglio di carta forno facendo in modo che aderisca bene al fondo e ai bordi, poi riempi di fagioli secchi.

Cuoci in forno già caldo, funzione statica, a 170 gradi per circa 30 minuti. Controlla la cottura e, dopo 20 minuti, elimina i fagioli e il foglio di carta forno posto sulla frolla (fai attenzione a non bruciarti che i fagioli sono ustionanti).

Termina la cottura della frolla, togli dal forno e lascia raffreddare completamente prima di farcire con la crema di mascarpone. Puoi farcire trasferendo la crema con un cucchiaio o usando una tasca usa e getta da pasticcere. Come ho fatto io.

Tieni in frigorifero fino al momento di servire.

Ricopri con polvere di cacao amaro, abbondante, poco prima di servire.

crostata tiramisù

crostata tiramisù


Avanti!

Voglio cercare di pensare meno a ciò che è stato e a cosa poteva essere e occuparmi di più del mio presente. Per me ha un doppio significato: esserci di più per le persone che amo e organizzare meglio il futuro, che inizia oggi. Non a caso il proverbio dice che chi ben comincia è a metà dell’opera.

Avanti con curiosità, con forza, con gratitudine. Avanti facendo l’uso migliore che posso del mio tempo, qui e ora. Per essere più produttiva sul lavoro e ritagliarmi più tempo libero da passare coltivando le mie passioni. O anche solo riposandomi. Non so tu, a volte ho l’impressione che stiamo vivendo tutti una grande follia, sempre impegnati a fare qualcosa, rincorrendo il tempo quando, spesso, certi ritmi massacranti vengono da noi. Sono convinta che si possa dire basta senza che crolli il mondo attorno a noi.

Avanti con la lettura che ultimamente ho un po’ trascurato.

E se avanti! ha un forte valore esortativo, e sento che mi fa bene ogni volta che lo ripeto, significa anche oltre.

Oltre me stessa e tutti i miei gnègnè. Meno io-io e più umiltà, ad esempio. Voglio sentire meno la mia voce e ascoltare di più gli altri.

Qui sul blog, avanti avrà un significato particolare. Vorrei tornare indietro per andare avanti recuperando tutte quelle ricette che da piccola ho deciso che mi piacevano il giusto (quanti gnè-gnè facevo da bambina). Ed essendo un po’ una testa dura, continuo a non cucinarle. Voglio mettere a tacere tutti quei gnè-gnè, crescere finalmente.

Desidero fare pace con tante piccole cose e superarle. A tavola e nella vita per andare avanti e anche oltre. Vorrei un presente finalmente pacificato e riagguantare il mio futuro.

E se anche ti sembrerà incredibile, tra i miei gnè-gnè culinari, c’è sempre stato il tiramisù che, infatti, arriva sul blog a 5 anni dalla sua (seppur disordinata) apertura.

Anche sul blog sono andata avanti con un lavoro lungo e faticoso di riorganizzazione e rilettura dei contenuti. Ho fotografato tutto di nuovo. Ho riletto e rivisto tante ricette. E quando ho riflettuto su quanto mi aveva fatto bene questo lavoro, ho trovato -in un sol colpo- buoni propositi, obiettivi e la mia parola dell’anno per il 2020.

Una crostata Tiramisù per fare pace con il passato

Da piccola piccola non amavo il sapore del caffè. Quindi niente tiramisù.

Poi con il caffè ho fatto pace ma non il dessert. Uno dei motivi è che dalle mie parti si tende a fare il mascarpone molto carico di uova. Il mascarpone è un gran classico tra i dolci di Bologna. Servito nelle coppette con scaglie di cioccolato, è una bomba calorica di zucchero e tuorli. Ecco, un’altra combinazione di sapori che apprezzo il giusto. Quando le azdore bolognesi preparano il tiramisù, lo fanno usando una crema di mascarpone talmente dolce e densa che al primo cucchiaio sono già stanca.

Cercando di superare i miei gnè-gnè culinari, ho pensato di partire dal Tiramisù e colmare una vergognosa lacuna sul blog. Ho cercato la mia strada. La frolla un po’ amarognola, grazie al caffè, è lo scrigno perfetto per un mascarpone poco dolce e che ho ricoperto di una spessa coltre di cacao amaro.

E non so se è per il fatto di averlo chiamato crostata, ma la crostata tiramisù ha funzionato. Pace fatta.

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