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Gnocchi di patate (senza uova) alle vongole. Cucina povera di Romagna

gnocchi di patate alle vongole

On line puoi trovare decine di ricette di gnocchi di patate alle vongole pubblicate da altrettanti food bloggers.

Un po’ come se la ricetta fosse di tutti e di nessuno, senza una origine precisa.
Eppure, come tanti altri piatti, anche questo ha una sua storia che nessuno ricorda o che alcuni diffondono con strafalcioni annessi. Come quella che raccontano gli storici improvvisati che affollano web e social da qualche anno.

Un esempio? Se fai un giro sul web, puoi leggere la vera storia degli gnocchi noti sin dai tempi degli antichi romani. Peccato che le patate siano arrivate in Europa quando i gladiatori erano già scomparsi.

Questo preambolo è utile per portare alla tua attenzione due cose.

La prima è la differenza tra food blogger e food writer. Anche se la seconda categoria è compresa nella prima, i food bloggers condividono una ricetta. I secondi, oltre al piatto, aggiungono diverse informazioni.

Queste ultime possono essere di tipo personale, in questo caso l’autore scrive un blog di memorie, oppure di tipo geografico (cucina locale o regionale), sociale o storico.

Se frequenti il mio blog, dopo un inizio disordinato nonostante il nome, sai che scrivo un memoir condito da sapori della Via Emilia.

La seconda questione riguarda il numero crescente  di persone che millantano conoscenze e competenze storiche che non hanno e che stanno riempiendo il web di informazioni sbagliate.

Da qualche tempo, sorpresa dal dilagare di storici gastronomici senza titoli nel campo della ricerca storica, una disciplina che non ti inventi ma studi all’università, e sempre più affascinata dalle dinamiche che legano l’evoluzione della cucina alla storia dell’essere umano, sociale, economica per non parlare dell’impatto su geografia e paesaggi, ho ampliato il mio racconto fino a comprendere note storiche delle ricette che pubblico.

Se ti stai chiedendo quali siano le mie competenze posso solo dire che ho lavorato per oltre vent’anni come ricercatore di storia contemporanea l’Università di Bologna. Per questa ragione non mi do alcuna importanza ma penso che, ogni tanto qualcuno debba ricordare che ogni settore richiede una specifica formazione. Che poi è ciò che rende una persona un professionista.

Quindi, visto che la storia non si inventa, l’ho studiata e poi insegnata ma soprattutto ho imparato l’arte della ricerca sul campo. Questo significa che ho lavorato in decine di archivi cartacei e digitali istituzionali e privati, e ho prodotto studi di storia orale incontrando i testimoni di determinati momenti storici.

La ricetta degli gnocchi di patate senza uova conditi con le vongole che ti offro non è diversa o migliore di tante altre. Forse la differenza più rilevante è che qui troverai la ragione per cui questa ricetta appartiene alla cucina povera di Romagna.

 

Poveracce

Gnocchi di patate alle vongole: cucina povera di Romagna

La cucina romagnola può essere declinata al plurale visto che esiste quella di mare, di laguna, di pianura e di montagna. Una suddivisione valida anche per altre regioni italiane, tranne per la laguna che è propria solo di alcune aree precise.

Questa degli gnocchi di patate alle vongole, quindi, è una ricetta contadina e di mare. E, naturalmente invernale.

Prima di spiegare questa ultima affermazione devo dire qualcosa sulla ricetta degli gnocchi che, lungo la Via Emilia, è considerata di casa. A dire il vero, l’origine della preparazione è incerta, ma molti emiliano-romagnoli si stupirebbero se qualcuno dicesse loro che gli gnocchi di patate non sono nati qui.

A supporto di quanto sto scrivendo, ricettari di cucina tradizionale italiana di inizio Novecento includono gli gnocchi tra le specialità bolognesi. Interessante notare che Il Talismano della felicità ne parla invece come di un piatto tipico delle trattorie romane che viene servito il giovedì da cui il detto giovedì gnocchi.

Credo che gli gnocchi di patate siano un piatto tipico italiano della tradizione contadina da Nord a Sud.

Un tempo gli gnocchi di patate erano senza uova, soprattutto in inverno e, come gli strozzapreti, erano tipici di questa stagione, quando le galline producono meno.

Le vongole dell’Adriatico erano un condimento poco costoso e perfetto per condire la pasta. Gnocchi, strozzapreti e quadrucci alle vongole hanno allietato più di un pranzo romagnolo. Questi molluschi si usavano anche per fare squisite zuppette con l’aggiunta di verdure, a me piace molto quella di primavera con vongole e zucchine chiare.

Nella parte di Adriatico che bagna la costa davanti alla mia regione, le vongole sono piccole, saporite e si chiamano poveracce o poverazze. E non per il fatto, come alcuni scrivono, che era un cibo da poveri ma per il guscio puntinato che ricorda il pepe macinato.

Certo è che le poveracce venivano raccolte al mattino presto dalle donne lungo la spiaggia ed era anche un cibo della cucina povera di mare.

Infine, un’ultima nota di cucina prima di lasciarti alla ricetta.
L’Emilia-Romagna è una regione del nord Italia e, tradizionalmente, in cucina si utilizzava grasso animale anche per cucinare il pesce (burro e strutto). L’olio d’oliva, molto costoso, è entrato nelle nostre cucine solo dopo gli anni Cinquanta del Novecento.

Cucina povera di Romagna

Ti segnalo un’altra ricetta della cucina povera e di mare romagnola: polenta di ceci e sugo di moscardini.

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Gnocchi di patate senza uova alle vongole

Gnocchi di patate (senza uova) alle vongole

Gnocchi di patate (senza uova) alle vongole poveracce. Piatto invernale tipico della cucina povera e di mare della Romagna
Portata Primo piatto
Cucina Emilia-Romagna
Keyword Gnocchi di patate alle vongole, Gnocchi di patate senza uova
Preparazione 1 ora
Cottura 10 minuti
Porzioni 4 persone

Ingredienti

Gnocchi di patate (senza uova)

  • 500 g di patate farinose bollite con la buccia
  • 100 g di farina 00 o di farro + quella per la spianatoia

Sugo alle vongole

  • 10 g di prezzemolo
  • 1/2 kg di vongole poveracce o veraci Di solito uso vongole fresche ma già spurgate
  • 35 g di burro (anche salato)
  • 35 g di olio d'oliva
  • 1 o 2 spicchi d'aglio con la buccia
  • sale q.b.
  • 150 ml di vino bianco fermo
  • qualche cucchiaio di acqua di cottura degli gnocchi o brodo all'occorrenza

Istruzioni

Gnocchi di patate

  • Pesa e setaccia la farina, poi metti da parte.
  • Elimina la buccia delle patate, puoi lavorarle ancora tiepide o, come faccio io, dopo averle fatte raffreddare a temperatura ambiente.
  • Spolvera il piano di lavoro con un po' di farina, quella che hai pesato. Schiaccia le patate direttamente sulla spianatoia.
  • Aggiungi la farina e impasta per circa 4-5 minuti o fino a quando le patate avranno assorbito la farina. Il composto sarà leggermente appiccicoso. Non cedere alla tentazione di aggiungere troppa farina o gli gnocchi sapranno di farina invece che di patate. Tuttavia se l'impasto è molto umido e morbido, aggiungi altri 50 g di farina.
  • Strappa dei pezzi di impasto, infarina mani e piano di lavoro e forma dei cilindri larghi circa 2 cm. Con la forchetta o il taglia pasta ricava degli gnocchi lunghi 1 cm o degli gnocchetti di ½ cm.
  • Lascia riposare sulla spianatoia.

Consiglio

  • Se li preparate il giorno prima, conservateli in frigorifero. Se invece pensate di utilizzarli dopo un paio di giorni, conservateli in freezer.
  • Congela gli gnocchi crudi e conservarli in freezer per un mese.

Sugo alle vongole

  • Lava e trita il prezzemolo, metti da parte.
  • Lava le vongole già spurgate sotto acqua fredda corrente.
  • Sistemale in un tegame con poco olio, copri il tegame con un coperchio e cuoci a fiamma vivace su fornello piccolo fino a quando si aprono, di solito bastano 4-5 minuti (dipende dalla intensità della fiamma del tuo fornello, tu controlla).
  • Quando saranno aperte, scola le vongole e tieni da parte.
  • Nella stessa padella, sciogli il burro nell’olio, aggiungi gli spicchi d’aglio, il prezzemolo e le vongole, sala, alza leggermente la fiamma, mescola e versa il vino.
  • Sfuma a fiamma vivace su fornello piccolo per un paio di minuti per ridurre il vino della metà.
  • Aggiungi un filo d'olio, mescola e spegni il fornello.

Gnocchi di patate alle vongole

  • Porta a bollore un tegame di acqua salata, versa gli gnocchi e cuocili fino a quando salgono a galla, assaggia e quando sono al dente, usando una spatola forata, trasferiscili nel tegame con le vongole.
  • Accendi di nuovo il fornello, mescola e, se serve, aggiungi uno o due mestolini di acqua di cottura degli gnocchi e un filo d'olio d'oliva.
  • Servi gli gnocchi caldi.

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