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Raviole bolognesi con confettura di ciliegie e frolla al vino rosso

Raviole di San Giuseppe con le amarene

Le parole che ci fanno bene dovremmo portarle sempre con noi.
Sono quelle dette da chi crede in noi e ha fiducia nelle nostre capacità.

Prendi la mia amica Gilla.
Sostiene che, se volessi, avrei un futuro radioso come chef vegana.
Ed è sempre lei che mi spinge a provare ingredienti diversi come il burro di arachidi per la pasta frolla delle raviole bolognesi.

Le parole degli altri

Quante ne sentiamo sul nostro conto, riferite o direttamente rivolte a noi?
Hai notato anche tu che, quasi sempre, tratteniamo quelle tossiche mentre diamo, paradossalmente, meno importanza a quelle gentili?

Da qualche tempo cerco di lasciare andare quello che mi ferisce mentre ripeto, come mantra, quelle di incoraggiamento.

Ad esempio la frase che mi ha lanciato la Gilla dopo avere assaggiato i mini burger vegani che ho preparato per lei. Una frese breve che contiene un complimento implicito ed esprime fiducia in me e nelle mie capacità.

Gli amici migliori sono quelli che ti indicano una possibile direzione, senza insistere o spingerti verso salti nel buio. Non importa se quella strada fa per noi, conta incassare la fiducia e ricordare “se voglio, posso”.

 

Raviole bolognesi

Burro di arachidi

Provare nuovi piatti, nuove combinazioni di sapori, come è successo con il ragù di cavolo rosso, e nuovi ingredienti fa parte del mio lavoro di creatore di ricette e food writer.

Per questa ragione, un incitamento in questo senso, mi ha spronato positivamente.
Da qualche tempo, ho iniziato a utilizzare ingredienti diversi dal solito.

Ad esempio, il burro di arachidi.
Se stai pensando a qualcosa con milioni di calorie, ti fermo subito.
Dipende dal prodotto che acquisti e da quanto ne mangi.
In commercio sotto il nome di Peanut butter (burro di noccioline), c’è di tutto: con zucchero, sale e, a volte, troppo olio di semi vari. In generale, non ti consiglio di abusarne: mangeresti un panetto di burro a morsi? Bene, allora non finire un vasetto di burro d’arachidi a cucchiaiate.

Io ho optato per un burro di arachidi senza zuccheri aggiunti e con poco olio di girasole.
La crema si presenta color nocciolina dorata, è morbida e liscia.
Ha un buon profumo e, rispetto al burro, lascia una traccia di sapore.

Se non ami le arachidi, non fa per te. Invece, se cerchi un burro vegetale e vegano insapore, compra quello di cacao.
Potrà sembrarti incredibile ma è proprio così, non sa di cioccolato e si può utilizzare per preparazioni dolci e salate.

 

Raviole di San Giuseppe

Raviole bolognesi con una frolla speciale

Dopo avere assaggiato il burro di arachidi ho capito che avrebbe trasmesso all’impasto un po’ del suo sapore. Per questo motivo ho pensato a una farcitura che potesse andare d’accordo con il sapore della pasta frolla.

Ma prima del ripieno, lascia che aggiunga un’altra cosa sulla pasta frolla.
All’impasto di farina e burro d’arachidi ho aggiunto anche una miscela di vino rosso, alchermes e acqua. Oltre a zucchero di canna e uova (che puoi sostituire con uova vegane).

Per il ripieno ho mescolato confettura di ciliegie e amarene denocciolate.
Il sapore delle noccioline sta benissimo con quello di ciliegie e amarene.

Ho spennellato la superficie delle raviole bolognesi con poco alchermes allungato con acqua e cotto in forno. Ero molto curiosa di scoprire come si sarebbe comportata una frolla preparata con burro d’arachidi invece di quello tradizionale.

Il risultato lo vedi anche tu, per l’assaggio devi rimboccarti le maniche.
Buona cucina, Monica

 

Cucina con me

Sul blog trovi ricetta e storia delle tradizionali Raviole di San Giuseppe. Il biscotto contadino che si prepara per celebrare l’omonimo santo e tutti i papà. Anche se le raviole sono così buone che nei forni cittadini non mancano mai! Una versione golosa questi biscotti ripieni è quella con la crema pasticcera, variante che -confesso- io amo molto.

Keep in Touch

 

Raviole con amarene

Raviole con amarene

Raviole bolognesi con confettura di ciliegie

per 50 biscotti circa
Lista degli Ingredienti

 

farina 00, 500 g
burro d’arachidi o burro normale, 200 g
zucchero di canna, 150 g
vino rosso, 50 ml
Alchermes, 50 ml
acqua, 50 ml
sale, un pizzico
essenza naturale di vaniglia, 1 cucchiaino
lievito in polvere, un cucchiaino

Ripieno
confettura di ciliegie, 350 g

Per la bagna

Alchermes, 20 ml
acqua, 20 ml

 

Codine di zucchero per decorare

Procedimento

In un bicchiere unisci vino, Alchermes, acqua e mescola. Metti da parte.

Nella ciotola della planetaria versa farina, lievito, zucchero, sale e mescola con un cucchiaio.
Aggiungi la miscela di vino e Alchermes, vaniglia, uova e il burro d’arachidi (o il burro) a tocchetti.

Impasta fino a ottenere un composto liscio e ben amalgamato.
Avvolgi nella pellicola e metti in frigorifero per 3 ore o tutta la notte.

Preriscalda il forno a 180 gradi, funzione statica.

Stendi l’impasto a una altezza di circa 3 mm e ottieni dei cerchi di 6 cm di diametro.

Al centro sistema un po’ di confettura di ciliegie, poi richiudi l’impasto su sé stesso formando delle mezze lune.
Con le dita premi sui bordi per sigillarli delicatamente e poi ripassali con i rebbi di una forchetta.

Spennella la superficie con acqua e Alchermes, cospargi con zucchero o codine di zucchero e cuoci in forno pgià caldo per circa 12-15 minuti.

Quando i bordi prendono colore, togli dal forno e lascia raffreddare.

 

Raviole: i biscotti di Bologna

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