Biscotti al cacao con farina di castagne. Tu fai merenda?

Penso al profumo dei biscotti al cacao che ho preparato ieri mentre siedo su una panchina dei giardini dove giocavo da piccola.

È una mattina soleggiata di fine aprile, l’aria è fresca ma non fredda e decido di aspettare qui l’orario per andare al mio appuntamento.

Dalla mia borsa prendo il quaderno e inizio a scrivere di getto i pensieri che trovi in questo post.

Giardini di San Domenico di Imola

Di un tempo scandito da buone abitudini.

I biscotti e i giardini della mia infanzia mi ricordano un tempo scandito da buone abitudini, come la merenda.

Quando ero piccola, i bambini facevano merenda. Quelli piccoli anche il riposino pomeridiano dopo pranzo.

Io no, il riposino l’ho sempre odiato e scappavo fuori dal letto appena potevo.

Anche all’asilo. Lo frequentai solo un anno e, con grande orrore, scoprii che in estate dovevamo fare il riposino. Appena le maestre tiravano le tende e credevano che stessimo dormendo, uscivo silenziosa passando dalle grandi porte finestre.

Mi nascondevo in giardino, trovando riparo in una grande siepe di cespugli alti dove noi bambini avevamo scavato dei tunnel. Ma appena riaprivano le tende, sapevo che era ora della merenda e correvo per non perderla.

Odiavo il sonnellino ma amavo la merenda.

La facevo a casa mia, a casa delle amiche, all’asilo e poi a scuola a metà mattina.
Faccio merenda ancora oggi.

La merenda era rigorosamente fatta in casa.

Biscotti, ciambella, panini imbottiti, pizzette, toast, pane-burro-marmellata, pane-burro-zucchero, frutta. C’erano anche succhini di frutta casalinghi (QUI trovi la ricetta), limonata o tè freddo a seconda della stagione. Non tutto insieme, non era una abbuffata.

Quando nonna chiamava, lasciavo i miei giochi per correre in cucina dove il cibo era disposto sulla tavola. Se giocavo da sola consumavo la merenda senza fretta. Ma quando c’era una amica, ricordo l’urgenza di tornare ai nostri giochi di bambine.

Lo stesso, fare merenda significava sedere a tavola, mangiando e bevendo da piatti di ceramica e bicchieri di vetro, chiedendo per favore e rispondendo grazie.

Ricette di Bologna

Biscotti al cacao con farina di castagne
Tu prepari la merenda?

Per i tuoi bambini o nipoti o per te stessa, non ha importanza.
Da consumare in ufficio o sul tavolo della cucina di casa.

La merenda è un piacere senza tempo, adatto a tutte le età.
Appaga lo spirito e fa bene al corpo. Capisco oggi che fare merenda aiuta a ricaricare le pile.

È uno spuntino che fornisce energia e aiuta a non arrivare affamati a pasti.
E serve per spezzare la routine e concedersi una pausa dal lavoro o dallo studio che fa bene.

Se la merenda coincide con una festicciola o un tè con le amiche, puoi divertirti a cucinare più preparazioni dolci e salate, bevande casalinghe e allestire una bella tavola.

Ricorda di cucinare con amore e non dimenticare di sistemare un fiore fresco o un ramo di aromatiche profumate in un vaso.

C’è qualcosa di più piacevole di fare i biscotti in casa?

I biscotti sono un rito che mi fa stare bene.

Dispongo ingredienti, bilancia e una grande ciotola sul tavolo di cucina.
Prima mescolo gli ingredienti secchi, poi aggiungo i liquidi.

A seconda della consistenza, stendo l’impasto con il matterello o verso a cucchiaiate sulla teglia. Quando il forno è caldo, inizia l’attesa del profumo che preannuncia la riuscita di un nuovo, piccolo miracolo da dispensa.

Con una spatola sposto i biscotti caldi dalla teglia alla gratella.
A volte non ho pazienza di aspettare e mangio un biscotto ancora caldo. Ma la pazienza non è una mia virtù.

Questa mattina, mentre ero seduta nei giardini di San Domenico a Imola, il profumo era un ricordo. Ora che sono al tavolo dello studio che trascrivo quello che ho scritto sul quaderno, l’aroma è una certezza.

Ma resisto, non li ho ancora fotografati. Assaggiati però si, già ieri.
Se non fossi certa del loro sapore, non gli avrei dedicato un post.

Di solito cucino ricette della tradizione, che mangio fin da quando ero piccola o che scopro nel percorso di ricerca che ho intrapreso da qualche anno sulla cucina tradizionale Bolognese e Romagnola.

Ogni tanto però viene fuori con prepotenza una certa vocazione di sviluppatrice di ricette e lascio andare le mani.

Aspetta un attimo, non significa che mescolo a casaccio gli ingredienti e pubblico la ricetta.

Sviluppare una ricetta, per me, significa iniziare da carta e penna.
Mi siedo e, sulla base della mia esperienza, scrivo ingredienti e quantità della ricetta che ho in mente.

Poi prendo il foglio, entro in cucina e inizio a cucinare correggendo le quantità ove necessario. Infine appongo una data e procedo con la cottura.

A volte cucino la stessa cosa più volte prima di raggiungere il risultato desiderato.
Questa volta posso dire buona la prima. E d’altro canto si tratta di biscotti semplici.

Consigli per la ricetta dei biscotti al cacao.

L’unico suggerimento riguarda il latte.
Aggiungilo poco alla volta e se vedi che per avere un impasto morbido, da disporre a cucchiate, ne serve altro, aggiungi.

La farina di castagne non assorbe i liquidi sempre allo stesso modo.

Nota sulle farine. Puoi sostituire quella di castagne con farina di farro; e la 0 con farina integrale o di tipo 1. A maggior ragione, fai attenzione al latte.
Ogni farina assorbe i liquidi in modo diverso.

Questi biscotti, o meglio biscottoni, una volta cotta sono profumati e soffici.
Perfetti da tuffare nel latte o nel cappuccino. A merenda e colazione.

Buona cucina, Monica

Cook with me

Se cerchi un biscotto della tradizione emiliano-romagnola che ha il profumo dell’Appenino, ti consiglio gli zuccherini montanari: semplici e genuini (QUI trovi la ricetta).

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Biscotti al cacao con farina di castagne

Biscotti al cacao con farina di castagne


per 8-10 biscotti
Lista degli Ingredienti


100g di farina di castagne
100g di farina 0
20 g di cacao amaro
5 g di lievito per dolci
80g di zucchero di canna
1 uovo
40 ml di olio d’oliva
circa 150 ml di latte
10 g di gocce di cioccolato
un pizzico di sale


Procedimento


In una ciotola unisci e mescola gli ingredienti secchi, tenendo da parte solo le gocce di cioccolato.

Aggiungi anche l’uovo, l’olio e il latte.

Mescola e poi unisci le gocce di cioccolato.

Mescola ancora.

Il composto deve essere omogeneo e morbido, non liquido.

Rivesti con carta forno una teglia e ungi la base e la punta delle dita.

Versa un cucchiaio generoso di composto sulla teglia aiutandoti con le dita.

Sistema i biscotti ben distanziati tra loro perché durante la cottura cresceranno.

Io ho usato un cucchiaio e mezzo di  impasto per biscotto ottenendo dei biscottoni.

Cuoci in forno già caldo, 180 gradi (forno statico) per 15 minuti.

Fai la prova stecchino: se esce asciutto, i biscotti sono cotti.

Lascia raffreddare e, se vuoi, spolvera con zucchero a velo.

Biscotti al cacao con farina di castagne

Biscotti fatti in casa

 

2 COMMENTS

  1. Ciao Monica, come va?
    Ti volevo chiedere se al posto delle gocce di cioccolato, posso mettere l’uvetta.
    Mi vengono in mente i castagnacci che vendono alla sagra di San Prospero a Reggio Emilia il 24 di novembre
    Quanti bei ricordi.

    • Cara Lorella, sto bene e spero altrettanto e…. che ricordo mi hai riportato alla mente! Bella anche la domanda. Non avevo pensato alle uvette ma puoi certamente usarle al posto delle gocce di cioccolato. Anzi, ti dirò che proverò anche io. Puoi lasciarle intere o tritare grossolanamente a coltello. Buona cucina, Monica

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