Prima di raccontarti come sono arrivata alla salsa di mele, devi sapere che la passione per questo frutto l’ho ereditata da mia nonna. Solo che lei faceva soprattutto torte.
Erano tra i suoi frutti preferiti e in casa non mancavano mai. In autunno, dopo la raccolta, la mia famiglia portava a casa dalla campagna molte casse di legno piene di mele che trovavano posto in cantina. Qui si conservavano, coperte da vecchi sacchi di juta o canovacci, per essere conservate e consumate durante l’inverno e la primavera successiva.
Profumavano la cantina di buono e mi piaceva scendere con lei a prendere qualche frutto che sarebbe finito in una delle sue buonissime torte.
Sara le mele le usava soprattutto nei dolci. A me piace usarle per fare tante preparazioni. E allora ecco una salsa di mele per carni e arrosti.
Le mele sono perfette se vogliamo una salsa quasi dolce per accompagnare pietanze affumicate o smorzare il gusto di carni saporite, ad esempio un cotechino, o di un arrosto.
Amo la montagna e la cucina montanara, so apprezzare una cotoletta servita con confettura di lamponi o una buona salsa di mele. In passato la preparavo.

Salsa di mele: la mia ricetta.
Poi ho perso la mano e la ricetta.
Quando mi è tornata voglia di salsa di mele non sapevo da dove cominiciare.
E visto che si tratta di una preparazione semplice, al terzo tentativo stavo per innervosirmi.
Poi ho fatto un sospiro, ho assaggiato ancora, ho deciso che no, una cosa così cattiva raramente mi capita di cucinarla e che l’avrei rifatta. Punto e basta.
Ho chiuso la pagina sulla ricetta che proponeva una nota rivista di settore e ho rinunciato a correggerla. Ho semplicemente ricominciato da capo. Recuperando memorie di sapori che hanno guidato testa e mani.
Il risultato è stato apprezzato da una tavolata numerosa, e ben oltre le mie aspettative.
Nel senso che, di solito, una salsa di mele non è fatta per stupire. Non è una ricetta protagonista, piuttosto fa da spalla al protagonista.
Ma gli amici affamati seduti attorno al mio tavolo durante il pranzo di prova generale delle ricette da pubblicare sul blog dedicate a Natale, hanno detto che è DAVVERO buona.
E così, eccomi qui a condividere la preparazione.
La salsa di mele è perfetta con gli arrosti ma se hai un vegetariano a tavola, servila per accompagnare un tagliere di formaggi stagionati.
Molte ricette sul web aggiungono un certo quantitativo di zucchero, io preferisco rendere più morbido il gusto aggiungendo cannella e anice stellato.
Buona cucina di stagione, Monica
Keep in Touch
Per restare sempre aggiornato e non perdere nuove ricette e articoli, iscriviti alla newsletter di Tortellini&CO. Niente spam, solo cose carine.
Stai in Rete
Se ti va, puoi seguirmi su Instagram, Pinterest e Facebook.

Consiglio
Puoi usare le mele che preferisci, io preferisco una varietà acidula come le renette o, nel mio caso, leggermente acidula: le meline rosse Abbondanza, una varietà antica dell’Emilia-Romagna
Ricetta
Ingredienti
per 4 persone circa
mele Abbondanza, 600g
succo di 1/2 limone
cannella, 1 stecca e 1 cucchiaino in polvere
anice stellato, 2 pezzi
1 cucchiaio abbondante di Armagnac
1/2 bicchiere di acqua
1 cucchiaio di zucchero di canna, abbondante
Procedimento
Lava, sbuccia ed elimina il torsolo dalle mele, taglia a fette e poi a pezzettini e irrora con il succo di limone.
Avanti spediti che fino a qui non credo tu abbia incontrato difficoltà.
Metti lo zucchero e le mele in un tegame, fai sciogliere il primo mescolando su fiamma bassa. Quando le mele sembrano iniziare a lamentarsi, sfuma con l’Armagnac alzando poco poco la fiamma.
Tappa subito l’Armagnac che è prezioso e, piuttosto, mordi una mela. Oltretutto, una mela al giorno…
Aggiungi l’acqua, mescola e infine unisci anche le spezie. Se le mele ti sembrano asciutte, aggiungi ancora un po’ di liquido.
La salsa deve cuocere su fiamma medio-bassa per circa 30 minuti. Mescola di tanto in tanto e se vedi che la frutta tende ad attaccarsi al fondo del tegame, aggiungi acqua o cambia tegame.
Il risultato finale deve essere una purea di mele con, qui e lì, qualche pezzetto non disfatto e deve avere questo aspetto senza essere stata passata al minipimer.
Nel caso la consistenza non ti soddisfi, usalo ma prima elimina la stecca di cannella e l’anice, lavali sotto acqua corrente e ri-usali per decorare che sprecare è un gran peccato.
Servila a parte, il dolce con il salato non piace a tutti, usando una bella ciotola o una salsiera.


4 Comments
Bartolomeo Iorio
In giro ho letto di ricette che secondo me a naso sono troppo dolci, invece questa la trovo bilanciata.
Da provare assolutamente.
Grazie mille per averla condivisa
Monica
Salve Bartolomeo, sono felice di quel che scrivi! Dopo qualche esperimento, ho messo a punto questa ricetta che, a mio gusto, si accompagna bene con le carni senza risultare troppo dolce. Spero ti piacerà, buona cucina, Monica
Bartolomeo Iorio
Secondo lei, con cosa posso sostituire l’armagnac?
Monica
Salve Bartolomeo, credo che il distillato più vicino per gusto potrebbe essere un brandy. La dolcezza della salsa si regge, in parte, su questo ingrediente che sfumando addolcisce senza appesantire. Potrebbe provare anche del Calvados, estratto dalle mele. Se invece quello che vuole omettere è la nota alcolica, so di scrivere una cosa che può sembrare folle ma lo scrivo ugualmente perché credo possa funzionare, usi dello sciroppo d’acero. Ma a questo punto aggiunga anche una puntina di sale. Poi mi faccia sapere, buona cucina