Frittata trippata, piatto della tradizione contadina

Che strano nome!

Ma dentro c’è la trippa? No.
E neppure nessun pezzo, foss’anche minuscolo, di carne.
È un piatto vegetariano che assomiglia, volutamente, alla trippa nell’aspetto.
E da qui il nome.

Frittata trippata

Frittata trippata o trippa finta.

Quando sulle tavole dei contadini la carne era un bene di lusso, per fortuna, non mancava la fantasia. Le uova in trippa nascono così, come un camouflage della carne che non c’era.

La ricetta si prepara con uova e pomodoro. Un piatto semplice che permetteva di sfamare tante persone a poco prezzo, di riciclare -eventualmente- del sugo di pomodoro avanzato da altre preparazioni e, durante la Quaresima, di rispettare i precetti religiosi.

Sebbene questa ricetta sia considerata da molti d’origine toscana, nota è la versione alla fiorentina, anche Roma rivendica i natali della ricetta. Certo è che si tratta di un piatto molto diffuso in tutta l’Italia centrale.

Come fa questa ricetta a saltare fuori a casa mia? La famiglia di mio padre ha radici lungo l’Appennino che, calanco dopo calanco, ricetta dopo ricetta, diventa Toscana.

È uno dei pochi piatti che ricordo di Maddalena, la mia nonna paterna che troppo presto si è chiusa in un mondo tutto suo. Però mi fa piacere ricordarla qui e ripensare al sorriso che mi riservava quando, ormai verso la fine, estranea a tutto e tutti, entravo nella sua stanza o sentiva fare il mio nome.

Come si preparano le uova in trippa.

Non sono uova al pomodoro. Si tratta di una frittata che finisce nel pomodoro.

Anche se Maddalena non faceva una frittata ma uova strapazzate che poi aggiungeva al pomodoro. Lei sbatteva le uova nel tegame, aggiungendo latte, sale e parmigiano mentre mescolava.

Complice una bottiglia di passata di pomodoro fatta in casa (dalla mamma) e una giornata calda con poca voglia di stare ai fornelli, ho rispolverato questa ricetta che non facevo da cent’anni.

La frittata trippata è un piatto dall’esecuzione semplice e molto veloce.
A me piace portarlo in tavola nel tegame di cottura e con pane abbrustolito a parte.

Buona cucina, Monica

Frittata trippata

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Consigli
  • A seconda del tuo gusto servi la frittata trippata calda o tiepida. A me piace anche a temperatura ambiente con l’aggiunta di olio d’oliva a freddo.
  • La ricetta originale prevede il prezzemolo mentre io preferisco il basilico.
  • Se vuoi, aggiungi della cipolla imbiondita a parte.

Ricetta Frittata Trippata


per 2
Ingredienti


3 uova grandi
150 g di passata di pomodoro
30 g di parmigiano reggiano grattugiato
30 g di latte
qualche foglia di basilico
1 mestolo di acqua
Olio d’oliva, burro, sale


Procedimento


In una ciotola rompi le uova con una forchetta, aggiungi un gocciolino d’olio, latte, parmigiano, un pizzico di sale.

Versa in un padella dove in precedenza avrai sciolto un po’ di burro con dell’olio.

Cuoci la frittata a fiamma bassa e tegame coperto. Puoi anche non girarla, a patto che la parte a contatto con la padella sia ben cotta e muovendo la frittata nel tegame, questa si stacchi senza problemi.

In un altro tegame, cuoci la passata con un po’ di olio e burro, un pizzico di sale e il basilico lavato. Cuoci per una decina di minuti, mescolando, su fiamma medio bassa.

Taglia la frittata a strisce e aggiungile al pomodoro, mescola, cuoci uova e pomodoro, insieme, per due minuti. Spegni, aggiungi del basilico fresco sminuzzato e lascia riposare coperto per almeno 10 minuti prima di servire.

Frittata

Passata di pomodoro

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