La piadina dolce è un felice ricordo d’infanzia.
Nella mia casa di bambina si faceva soprattutto nei mesi freddi e, più che una merenda, era una semplice luveria della domenica sera, spesso dedicata alla piadina, quella tradizionale, patate al forno e grigliata mista. E piadina dolce con crema di ricotta e spolverata di cacao amaro per finire la cena in bellezza.
L’impasto della piadina dolce è quello tipico della Romagna occidentale dove l’aggiunta di un po’ di lievito, o di bicarbonato come faceva nonna, crea una piadina soffice e piccola rispetto a quella larga e sottile che caratterizza la piadina della zona di Riccione.
Nella zona di Imola è tradizione utilizzare il latte al posto dell’acqua, un altro modo per rendere l’impasto più morbido e forse anche saporito.
La ricetta che condivido è proprio quella di casa mia e riprende la tradizione antica della piadina dolce. Oltre agli ingredienti tradizionali, farina, latte, un pizzico di sale, bicarbonato e un po’ di strutto (oppure olio d’oliva, nella ricetta indico entrambe le quantità), all’impasto di quella dolce bisogna aggiungere anche uova e zucchero (anche se, per me, le uova sono facoltative). Se piace, il profumo della scorza grattugiata del limone.
Note di cucina
- Strutto oppure olio d’oliva? Lo strutto rende la piadina più golosina e fragrante (senza appesantire, la quantità prevista nella ricetta è ridotta). Detto questo va bene anche l’olio d’oliva che, in mancanza di strutto, uso anche io.
- Zucchero semolato o di canna? Una volta nonna usava quello semolato. Nel tempo, io l’ho sostituito con quello di canna.
- Perché hai scritto che le uova sono facoltative? L’uovo aggiunge colore e friabilità alla struttura dell’impasto. Tuttavia, puoi omettere l’uovo e mettere un piccolo quantitativo di latte (o acqua in più).
Piadina dolce a merenda o come dessert
La piadina dolce nella mia casa di bambina era un dessert ma quelli erano altri tempi. Oggi puoi consumarla anche a colazione o merenda accompagnandola con confetture o frutta fresca.
Nel caso ti intrighi servirla come dolce di fine pasto, usa una crema a tuo gusto: cioccolato, mascarpone o ricotta. Anche una confettura di marroni.
Nonna faceva sempre quella di ricotta che piaceva a tutti ma era anche veloce da fare.
Infatti, servono ricotta e un po’ di zucchero a velo da mescolare fino a formare una crema soffice. Niente cottura, solo frigorifero se la prepari in anticipo. Se ti piace, aggiungi anche il profumo della scorza grattugiata del limone.
Piatto della cucina povera romagnola?
Il poeta romagnolo Giovanni Pascoli ha il merito di avere coniato il termine italianizzando alcuni nomi correntemente usati in dialetto romagnolo (ad esempio piê o pìda).
E di avere celebrato come pochi altri la bontà di quello che definì il pane dei romagnoli.
Anche se, a onore del vero, la piadina che gli preparava la amata sorella non era il cibo di scarsa qualità che la maggior parte dei romagnoli conosceva e mangiava a inizio Novecento. Oltre al fatto che la piadina era diffusa a macchia d’olio e non in tutta la Romagna come si potrebbe pensare.
Oggi è un prodotto IGP che caratterizza l’intera Romagna, anche se quella delle zone di Ravenna e Forlì è diversa da quella di Rimini (sul blog trovi entrambe le ricette). La piadina chiama farciture ricche e generose e dispone la fame quanto il buon umore.
Ma la storia della piadina racconta soprattutto quella di un pane della cucina povera, a volte poverissima, come ho già raccontato qui sul blog e nella mia newsletter Fritto Misto, una lettera farcita di storia, ricordi e ricette.
Tuttavia esisteva anche una rielaborazione più ricca e, spesso, dolce. La versione destinata alla tavola dei possidenti e poi della borghesia, cui apparteneva anche Pascoli, si preparava con strutto, latte, uova, miele o zucchero.
Quello che è stato un dolce per pochi, oggi è talmente semplice da essere ancora per pochi. Soprattutto, per i pochi che se la ricordano.
Ti lascio le due ricette, quella della piadina dolce e della crema di ricotta.
Buona cucina, Monica
Ricette della piadina romagnola
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Piadina dolce di Romagna
Ingredienti
- 200 ml di latte
- 500 g di farina, per me metà 00 e metà farro
- 175 g di zucchero di canna o semolato
- 3 g di bicarbonato o 2 g di lievito in polvere per dolci (senza aromi) o per torte salate
- 1 uovo
- 1 g di sale
- 40 g di strutto o 20 g di olio d’oliva
- profumo della scorza grattugiata di limone
Istruzioni
- Intiepidisci il latte sul fornello e metti da parte.
- Puoi impastare a mano o nella planetaria. Ti lascio il primo procedimento, se usi la planetaria segui le indicazioni per l’inserimento degli ingredienti.
- In una ciotola capiente mescola farina, zucchero, bicarbonato o lievito.
- Al centro ricava uno spazio dove versare l’uovo sgusciato, lo strutto o l’olio d’oliva. Versa metà del latte e mescola con una forchetta formando delle grosse briciole. Se usi la planetaria, aziona a velocità 1 mentre versi il resto del latte poco alla volta.
- Unisci anche il sale, distribuendolo sull’impasto nella ciotola e la scorza del limone.
- Aggiungi ora il resto del latte a filo, se serve. Se ti sembra che l’impasto sia troppo appiccicoso fermati o dovrai correggerlo aggiungendo altra farina (se invece ti sembra troppo duro, aggiungi un cucchiaio di latte o acqua alla volta fino a renderlo morbido).
- Trasferisci l’impasto su una superficie pulita e termina di impastare con le mani come se fosse un impasto per fare la pasta fresca. Forma una palla morbida ma non appiccicosa e ricava 4 pezzi per 4 piadine grandi o 6 per piadine più piccole. Copri con un canovaccio e lascia riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. La piadina non lievita, riposa.
- Spolvera di farina la spianatoia e con un matterello stendi ogni palla di impasto ricavando un cerchio sottile, alto pochi millimetri.
- Fora la superficie con i rebbi della forchetta e cuoci ogni piadina su una piastra calda per alcuni minuti per ogni lato. Quando si formano delle macchie colorate sulla superficie, gira la piadina e cuoci per pochi minuti o fino a quando si forma l'effetto maculato.
- Taglia le piadine a spicchi e disponi su ogni pezzo della crema di ricotta.
Consiglio
- Puoi cuocere le piadine e, una volta raffreddate, conservare nel congelatore per un mese.
Crema di ricotta (senza cottura)
Ingredienti
- 250 g di ricotta di mucca
- 50 g di zucchero a velo
- profumo della scorza grattugiata di limone
Istruzioni
- In una ciotola unisci gli ingredienti e monta con la frusta fino a rendere il composto spumoso.
- Conserva in frigorifero fino al momento di servire.




