Crescentine bolognesi o gnocco fritto: ricetta della tradizione

Conosci le crescentine?

Sono una ricetta tradizionale di Bologna che, con nomi diversi, puoi trovare lungo tutta la via Emilia. Il suo nome più famoso è gnocco fritto ma a Bologna chiamale crescentine.

Crescentine Bolognesi ricetta

Crescentine bolognesi o gnocco fritto.

A Modena e Reggio Emilia si chiama gnocco fritto. A Parma è torta fritta.
In Romagna piadina fritta, in dialetto piê fritta. A volte si trova anche come pizza fritta.
A Fontanelice, nella parte romagnola della provincia di Bologna, dagli anni Cinquanta, ogni anno in occasione di Pasquetta, ha luogo la sagra dedicata alle crescentine. Da piccola non ho mancato un solo anno! Se ti capita, non perdere questa giornata di festa, e di visitare il paesino che la ospita.

Di fatto, è una ricetta di pane fritto che troviamo con nomi diversi, e piccole variazione negli ingredienti, in diverse parti d’Italia.

Ogni famiglia bolognese ha la propria ricetta.
So per certo che c’è chi usa il lievito per dolci e chi aggiunge zucchero.
A volte cambiano i tempi del riposo.
Questa che ti lascio è la ricetta di casa mia, messa alla prova da tanti pranzi di famiglia e merende.

Come si mangiano.

Calde. Questa è la prima e unica regola.
Una volta, c’era chi inzuppava le crescentine nel caffelatte del giorno dopo.

Puoi servirle come antipasto o aperitivo, in entrambi i casi con formaggi e salumi.

Oppure come pane che accompagna un secondo piatto in stile bolognese: salumi, formaggi e sottoli. In Romagna, tra i formaggi da crescentine e piadina, non manca mai lo squacquerone (tipo stracchino).

Ma questo pane fritto va bene per accompagnare anche altri fritti.
Indimenticabili i pranzi a base di crescentine, cotolette di vitello o maiale, cotolette di mortadella e melanzane e patatine. Tutto fritto ovviamente. E pensa che oltre ad essere sopravvissuta, serbo persino un bel ricordo.

Le mie crescentine.

Le crescentine e l’estate per me sono legate a doppio filo.
Forse perché a casa mia si friggeva soprattutto in estate e per carnevale.
Con qualche eccezione per le patate fritte e poco altro durante l’anno.

Mi ricordo certe tavolate lunghissime con i parenti o gli amici dei genitori.
E poi quelle con i miei amici, da ragazza.

Quanta allegra confusione regnava a quelle tavole e quanti cestini di crescentine e piadine dovevano fare le azdore impegnate a friggere.

Le crescentine mi fanno pensare anche alle merende d’inverno della domenica pomeriggio.
Ricordo che con i genitori andavamo a Faenza, un paese vicino a Imola.
C’era allora, proprio dietro il piccolo ospedale, uno zoo con tanto di animali selvaggi (incredibile ma vero: erano gli anni Settanta e c’era non solo uno zoo. Ma uno zoo vicino a un ospedale). A ogni modo, lì accanto c’era un chiosco. Uno di quelli che in Romagna, per fortuna, si trovano ancora.

Nei chioschi, o nelle baracchine, posizionati lungo la strada o in posti strategici, si acquistavano, ieri come oggi, crescioni, piadina, e crescentine vuote o farcite.

Durante quelle gite domenicali, al chiosco faentino, compravamo le noccioline per le scimmie e il sacchettino di pane secco per le anatre. Noi invece ci scaldavamo con una piadina fritta tonda: grande, calda e fragrante. Finiva troppo presto.

E lo stesso vale ancora oggi. Finiscono troppo presto e non sono mai abbastanza.

Buona cucina, Monica

Crescentina e ficattola.

Cugine senza essere identiche. Sono entrambe ricette di pane fritto ma, mentre la crescentina dentro è vuota, la ficattola è piena e molto più simile al pane.
Della ficattola trovi la ricetta con una manciata di ricordi del mio babbo, qui.

Le ricette che fanno buona compagnia alle crescentine.

La piadina, qui trovi la ricetta.
Ma come, dirai tu, altro pane? Ebbene si, di solito c’erano cestini di piadina e crescentine.

Il friggione chiama le crescentine (ok, anche la piadina!).

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Crescentine Bolognesi

Ricetta Crescentine bolognesi


per circa 40-50 pezzi
Ingredienti


farina 00, 500g
latte, 100g
acqua gassata fredda, 200g
sale fino, 10g
lievito in polvere per pizze, 8g
strutto, 50 g

oppure olio d’oliva: 30g


Procedimento


In una ciotola mescola farina e lievito.

Al centro forma un piccolo cratere dove mettere strutto, oppure olio d’oliva, latte e acqua gassata.

Sui bordi del cratere distribuisci il sale e poi mescola tutto.

All’inizio con un cucchiaio poi prosegui il lavoro su una superficie pulita impasto per alcuni minuti. Il tempo di rendere l’impasto ben amalgamato e morbido.

Metti di nuovo nella ciotola, copri con un canovaccio e lascia riposare per un’ora.

Più che una lievitazione, si tratta di un riposo. Quindi non aspettarti che l’impasto raddoppi o faccia chissà quale volume. Le crescentine lievitano durante la frittura.

Metti l’impasto sua superficie pulita e taglia in 4 parti.

Con il matterello stendi l’impasto sottile, un pezzo per volta. L’altezza è di circa 2mm.

Con un coltello o la rotella per tagliare la pasta dai alle crescentine la forma che preferisci: rettangoli, triangoli, rombi o losanghe. Se vuoi puoi farle anche rotonde.

Mentre stendi il primo pezzo di impasto, porta l’olio a temperatura e inizia a friggere.

Appena le crescentine si gonfiano formando delle bolle e prendono colore, sono pronte.

Con l’aiuto di un mestolo forato, raccogli le crescentine e disponi in una ciotola coperta con un canovaccio per tenerle al caldo.

Man mano che le prime crescentine friggono, stendi il secondo pezzo di impasto. E prosegui così, tirando l’impasto e friggendo, fino all’ultimo pezzo.

Servi immediatamente.

Ingredienti crescentine

Ricette bolognesi

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