Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Polpettone farcito al forno. E la saggezza della cucina di casa

Polpettone farcito

Il mondo è un posto difficile e la vita così breve per perdere tempo con buste di cibo precotto.

Per queste ragioni, ho deciso di impegnarmi per trasformare una cosa banale come il pranzo del lunedì o la cena del mercoledì in un evento o per rendere speciale anche un giorno difficile.

Combatto il logorio dei tempi moderni grazie al cibo investendo del tempo per organizzare la spesa e il lavoro di cucina. Di solito nel fine settimana, quando l’acquisto degli ingredienti diventa un affare di famiglia e trovo persino volontari nella predisposizione delle preparazioni. Non che sia necessario e neppure richiesto visto che amo cucinare meditando da sola sulle cose della vita e della giornata.

Di certo, alcuni piatti più di altri favoriscono le riflessioni che, almeno nel mio caso, vanno dal ripasso degli impegni delle successive 48 ore alla instaurazione di un nuovo ordine mondiale basato sulle regole di Monica.

Tra le ricette che richiedono una soglia minima di attenzione, lasciando liberi i pensieri di svolazzare per la cucina, c’è il polpettone.

Il polpettone di casa

Il polpettone di casa era di due tipi.
C’erano quello del riciclo e la versione patinata da evento. Mentre il polpettone del primo tipo nasceva dall’esigenza di dare nuova forma agli avanzi, il secondo prevedeva l’acquisto di ingredienti specifici e una ricetta da eseguire.

Sarà che in entrambi i casi la forma rimane quella di un cilindro da affettare, ho sempre trovato difficile notare le differenze tra un polpettone povero e uno deluxe.

Anche quando l’impasto è più nobile di una mera rimpatriata di avanzi da frigorifero, e magari c’è una farcitura a sottolineare le differenze sociali, ho sempre pensato al polpettone come a uno dei piatti più saggi della cucina domestica per la sua capacità di sapere tenere uniti gli ingredienti dando vita a un sapore migliore delle singole parti che lo compongono.

Non è piatto da disprezzarsi scriveva Pellegrino Artusi (ricetta 315, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene) del mio piccolo eroe domestico che, fra l’altro, vanta una storia antica e che con buone probabilità nacque prima delle polpette visto che alla tavola medievale il polpettone era già noto.

Il polpettone a casa mia si chiamava anche salame matto quando l’impasto comprendeva pane secco al posto della carne. Anzi, la versione della cucina povera è forse una delle mie preferite.

Questa di oggi è l’interpretazione da evento visto che ho scelto di farcire il polpettone con uova sode e fiammiferi di carota. Se poi deciderai di usarla per celebrare la bellezza della vita contenuta in un anonimo mercoledì, non sarò io a fermarti e tanto meno giudicarti.

Polpettone farcito di Monica

Da giorni avevo voglia di polpettone e, soprattutto, di mettere le mani nell’impasto. Provo una certa soddisfazione nell’amalgamare tra loro gli ingredienti. A questo scopo preparo e peso tutti gli ingredienti che poi sistemo, uno alla volta, in una ciotola grande. Il polpettone è una maglia comoda, che senso ha usare una ciotola piccola? Ogni volta che ne uso una piccola, le mani impacciate dallo spazio ridotto e tutto che fuoriesce, mi innervosisco.

Tornando alla ciotola, inizio rompendo i tuorli con una forchetta e schiacciando qui e lì, con calma, senza fretta. Poi, finalmente, infilo le dita nel composto e inizio a impastare. All’inizio, percepisco il profumo di ogni singolo componente della nuova famiglia in divenire. A poco a poco l’odore si fa più complesso e sfaccettato. E se da crudo potresti dubitarne, una volta cotto avrai la certezza che il polpettone è uno di quei rari esempi dove il risultato finale va oltre la somma dei singoli ingredienti.

È sempre una buona idea cuocerlo in anticipo, almeno uno o due giorni prima e conservare in frigorifero.

Puoi usare la mia ricetta e personalizzarla utilizzando un macinato misto o diverso (per il salame matto di pane, ti rimando alla ricetta che trovi sul blog). Io ho scelto un macinato di capocollo di maiale. Forse hai mangiato la bistecca di capocollo, quella un po’ grassa. Che poi è il motivo per cui l’ho scelto. In cottura perde il grasso ma l’impasto resta morbido (a volte i polpettoni risultano un po’ secchi).

Come al solito, arrivati a questo punto, non mi resta che dire: buona cucina!
Monica

Per darti una misura del mio amore per il polpettone, ecco le ricette a lui dedicate che trovi sul blog
Keep in Touch
  • Per ricevere storie di storia gastronomica, memorie culinarie e ricette inedite iscriviti alla mia newsletter.
  • Se ti va puoi seguirmi anche su Instagram.

Polpettone farcito

Polpettone farcito al forno

Il polpettone farcito è un classico della cucina italiana. Questa è la mia ricetta
Portata Secondo
Cucina Italiana
Keyword Polpettone
Preparazione 20 minuti
Cottura 40 minuti
Porzioni 6 persone

Ingredienti

  • 500 g di capocollo di maiale macinato si intende il taglio di carne e non l'insaccato
  • 120 g di patata bollita e schiacciata
  • 70 g di pangrattato non salato
  • 50 g di Parmigiano reggiano grattugiato
  • 5 g di sale fino
  • 20 g di rucola tritata non troppo finemente
  • 1 uovo intero, 60 g

Farcitura

  • 60 g di carota tagliata a fiammifero
  • 3 piccole uova sode

Istruzioni

  • In una ciotola capiente, unisci e mescola gli ingredienti, prima con una forchetta, poi con le mani fino a ottenere un composto morbido e ben amalgamato.
  • Preriscalda il forno a 180 gradi, funzione statica.
  • Sistema il composto su un foglio di carta forno e, aiutandoti con le mani, dagli forma cilindrica anche se ancora imperfetta.
  • Con le mani ricava una sorta di tunnel al centro dove sistemare le carote, spingendole leggermente con le dita, e le uova che dovrai solo appoggiare (vedi foto sotto).
  • Sempre con le mani, richiudi la carne sulla farcitura e aiutandoti con la carta forno, dagli forma cilindrica. Avvolgi il polpettone nel foglio di carta e cuoci in forno già caldo per 40 minuti.
  • Togli il polpettone dal forno e lascia raffreddare prima eliminare la carta forno e il grasso della teglia.
  • Taglia il polpettone a fette di 1 cm circa se lo servi subito, altrimenti avvolgi nella pellicola e conserva per due giorni in frigorifero.
  • Riscalda il polpettone a fette in forno caldo coprendo la teglia oppure servilo a temperatura ambiente.

Consigli

  • Se puoi prepara il polpettone uno o due giorni prima, il sapore sarà più buono.
  • Conserva in freezer per 1 mese.

Lascia un commento

© 2026 Tortellini&Co. All Rights Reserved.