Langhe e Roero: 6 itinerari tra vigneti, castelli, cibo e vino

Sai cosa ho capito visitando le colline piemontesi di Langhe e Roero?
Che l’intervento rispettoso dell’uomo su un territorio già favorito dalla natura, può essere straordinariamente prezioso per proteggere e valorizzare le bellezze italiane.

Langhe e Roero: 6 itinerari tra vigneti, castelli, cibo e vino

E’ così che ha preso forma uno straordinario paesaggio narrante, quello di Langhe e Roero.
Sei curioso di sapere cosa racconta? Langhe e Roero sono belle come un quadro pulsante di vita dove i vigneti puntellano i fianchi delle colline sovrastate da piccoli borghi, dimore storiche e castelli medievali. Le Langhe sono un quadro che ha i colori del cielo e del vino, dei mattoni e dei tajarin all’uovo. Dove la gentilezza delle persone e l’amore per la loro terra prende forma in tanti modi diversi. Ad esempio i colori accesi delle facciate delle case che, in Piemonte, non mi sarei aspettata.

Ho amato tutto di questo viaggio. Il territorio, le persone, i sapori. Ho assaggiato piatti eccezionali. La cucina piemontese è, credo, una delle migliori d’Italia. Da appassionata del rito della merenda, ho molto apprezzato quella locale, la merenda sinoira.
E i vini. Qui si producono alcuni dei vini più buoni e costosi d’Italia e del mondo. Sei mai stato nelle Langhe?

Perché può esserti utile la lettura di questo post

Le Langhe, e il Roero, si prestano a diversi tipi di vacanze: gita in giornata -se non abiti troppo lontano-, weekend lungo o corto, vacanza. In questo diario di viaggio ho condiviso 6 itinerari che potranno esserti utili in caso di gita, weekend, vacanza lunga. Oltre ai consigli che i locali hanno condiviso con noi.

In questo modo potrai costruire l’itinerario su misura per te. Che ne dici?

Siamo partiti cercando un ritmo più lento, tempo da trascorrere insieme, orizzonti per riposare occhi e cervello, sapori locali e un po’ di quella bellezza che contraddistingue i paesaggi italiani. Abbiamo trascorso un paio di settimane scoprendo cantine e dimore storiche, incontrando produttori di vino, miele e formaggi, chiacchierando con chi nelle Langhe Roero vive e lavora.

Se resti alcuni giorni, scegli un posto come base per le tue escursioni giornaliere.
Le distanze sono tali per cui potrai vedere tanti posti diversi senza dovere perdere tempo a spostare valigie ed effetti personali.

Langhe e Roero: 6 itinerari tra vigneti, castelli, cibo e vino

La stagione migliore per partire: sempre

L’autunno, con la vendemmia e la raccolta del tartufo, sono senz’altro un momento speciale (e di alta stagione). Io ti consiglio di non escludere anche altri periodi dell’anno perché le Langhe sanno sempre come sorprendere gli occhi e il cuore del viaggiatore.

Noi siamo andati in estate e grazie alle dolci colline siamo sfuggiti al gran caldo, abbiamo fatto un tuffo nel verde e regalato a Miss Emma la possibilità di fare passeggiate tra boschi e vigneti come se fossimo in montagna.

Monforte d’Alba e (Perno)

Noi abbiamo fatto base nel comune di Monforte d’Alba, uno degli 11 siti inseriti nella zona di produzione del Barolo. È tra i paesaggi vitivinicoli Patrimonio Unesco e uno dei borghi più Belli d’Italia. Questo posto, sebbene siano tanti i borghi che mi hanno colpita durante il viaggio, mi ha rubato il cuore.

Langhe e Roero: 6 itinerari tra vigneti, castelli, cibo e vino

La parte storica del paese, risalente all’XI secolo, si erge su una collina che permette di godere un bellissimo panorama. Credimi quando scrivo che camminare tra le stradine che salgono e scendono secondo una peculiare pianta “a ventaglio”, ammirare i colori del cielo e delle case, respirare la vita di questo posto, è una esperienza da fare. Incanta di giorno, al calar del sole e di notte. Non bisogna nemmeno chiudere gli occhi per immaginare una vita diversa, meno frenetica, più genuina.

Langhe e Roero: 6 itinerari tra vigneti, castelli, cibo e vino

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Abbiamo soggiornato appena fuori Monforte, in località Perno, nell’agriturismo Il Bianconiglio. La famiglia Pira, proprietari dell’agriturismo, sono anche produttori di vino e sono tra i produttori storici di Barolo come dimostra la loro etichetta, conservata insieme alle altre considerate storiche, presso il museo del vino a Barolo. Il proprietario è una persona che ama profondamente la sua terra e la vigna. Grazie a lui ho scoperto una rarità, il Barolo Chinato (la sua ricetta segreta conta oltre 30 spezie) e visitato l’Infernot che hanno ritrovato recuperando quello che oggi è l’agriturismo.

Abbiamo trovato località e agriturismo entrambi piacevoli e tranquilli. Una passeggiata a Perno ha regalato scorci inattesi.

Langhe e Roero: 6 itinerari tra vigneti, castelli, cibo e vino

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Pause golose

Enoteca Caffè Rocca: colazione, pranzo, aperitivo. Fate voi ma fermatevi.
Ristorante Moda, dove vanno i local. E pensare che a noi sembrava troppo poco local.
Albergo Giardino da Felicin, dimora storica.
La Gastronomia, un pezzo di cuore praticamente. Potete consumare in loco o portare via.
Cantina Pira & Figli, Perno (Monforte), passione e vini eccellenti.

Consigli

Vicino a Monforte, si trova il piccolissimo borgo di Castiglione Falletto con il suo castello. Passandoci fermati. Se non devi passarci, vai.

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Monforte d’Alba merita sicuramente una visita e di fermarsi a pranzo.
Puoi dedicargli una giornata intera o unire questa escursione alla prossima che ti segnalo.

Grinzane Cavour e La Morra

La visita a Grinzane praticamente coincide con quella al castello.

Acquistato dallo statista Camillo Benso di Cavour nel XIX secolo, sede della prima Enoteca Regionale piemontese, ospita la sala dove ogni si svolge l’asta mondiale dedicata al tartufo d’Alba.

Il Castello ha una caffetteria, un ristorante e uno shop con prodotti locali tipici e un’ottima scelta di vini.

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La distanza da Grinzane è ridicola, e La Morra merita di essere visitata (alcune guide segnalano anche Verduno. Un borgo piccolissimo, con un castello oggi albergo e ristorante. Diciamo che è una passeggiata che puoi fare se hai molto tempo a disposizione).

Si tratta di un piccolo borgo con un belvedere mozzafiato da cui potrai ammirare le colline di Langhe e Roero. Passeggiando non potrai restare indifferente alla bellezza del corso principale, delle sue chiese e non affacciarti alla porta della cantina comunale.

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Serralunga d’Alba e Barolo

Una volta salito al castello, resterai a bocca aperta per lo spettacolo che si apre davanti ai tuoi occhi. E’ una sorta di finestra sull’infinito da cui ammirare il cielo che ti sembra di toccare con un dito, il rosso dei tetti delle case sottostanti, il verde del paesaggio che circonda tutto il borgo arroccato in cima a una collina.

Il borgo di per sé non offre tantissimo, a parte una bella passeggiata per arrivare al castello. Ma il castello va visto! Una volta arrivati lì, penso che la visita guidata, lunga e accurata, meriti abbondantemente i pochi euro necessari. Controlla i giorni di apertura e gli orari delle visite e ricorda che solo la visita guidata ti prenderà 45 minuti – 1 ora circa.

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E sebbene nel borgo ci siano buoni ristoranti e qualche bella bottega dove trovare prodotti tipici e fare merenda, ti consiglio di proseguire verso Barolo per visitare questo borgo assai particolare dall’aspetto di un villaggio alpino. Nel castello hanno sede il Museo del Vino (WIMU) e l’Enoteca Regionale del Barolo che conserva le etichette storiche dei produttori.

Pause golose

Ti consiglio di pranzare a Il bosco delle galline volanti, in centro a Barolo.
È una farmhouse che ha aperto un locale dove potrai comprare i loro prodotti e assaggiare una cucina davvero a km zero. Qui ho mangiato uno degli hamburger più buoni della mia vita e assaggiato piatti che farebbero la gioia di qualunque vegetariano.

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Degustazioni in Cantina

Marchesi di Barolo;
L’astemia Pentita (se sei proprietaria di ettari di meravigliosi vigneti di Barolo e sei astemia, può succedere di pentirsene).

Alba

C’è Alba senza mercato e Alba nel giorno di mercato.

Il mercato settimanale di Alba è tra i più rinomati della zona e i banchi trovano spazio nelle strade del centro della città. E’ certamente caratteristico e merita anche se si perde qualcosa della bellezza dei palazzi del corso e alcuni dettagli delle vecchie botteghe.A te la scelta, se ami i mercati e non temi la confusione, il giorno da segnare è il sabato. Però è anche occasione per comprare al mercato dei contadini locali (qui ho comprato la farina di nocciola gentile e nocciole delle Langhe).

Noi siamo tornati anche in un giorno senza mercato per vedere meglio il centro e prendere un caffè in un bar storico, il caffè Pettiti. Mentre passeggi per Alba, non dimenticare di alzare gli occhi per ammirare le sue torri e i fregi medievali di Casa Fontana, che trovi lungo il corso principale, quello che poi interseca la piazza con il duomo. Bellissime sono anche i dettagli di alcune vecchie insegne di negozi che a volte non esistono più tranne che per quell’unico riferimento.

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Pause golose

Pasta Fresca e Gastronomia da Primo. Si torva in Corso Langhe, raggiungibile anche a piedi dal centro. Oppure passa con l’auto, si parcheggia bene. Questo luogo è un tempio di paste fresche piemontesi e piatti pronti della tradizione con la T maiuscola.

Da Oscar, Gastronomia imperfetta. Negozio di specialità alimentari, pasta fresca e piatti strepitosi. È anche possibile mangiare lì. Parcheggio super comodo. Da provare assolutamente.

Consiglio

A pochissima distanza da Alba, si trova l’Abbazia benedettina di San Frontiniano del X secolo. Se è una bella giornata spingiti sin lì.

Strada Romantica delle Langhe e Roero

Non sapevo dell’esistenza di una strada romantica delle Langhe e Roero. E tu?
Il percorso ufficiale parte da Vezza d’Alba e prosegue attraverso i comuni di Magliano Alfieri, Neive, Treiso, Trezzo Tinella, Benevello, Sinio, Cissone, Murazzano, Mombarcaro e Camerana. Se vuoi farlo tutto senza farti venire l’ansia, sebbene le distanze siano minime, ti consiglio di farlo in due giorni. Oppure di scegliere alcune tappe, come abbiamo fatto noi, aggiungendo però Barbaresco che, a mio avviso, merita e trovandosi a pochi chilometri da Vezza e Neive, puoi visitare comodamente.

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Percorso Romantico “su misura”

È una escursione soprattutto panoramica e inizia da Vezza d’Alba, borgo millenario, per quanto non indimenticabile, circondato da gole e colline. Qui sei nel Roero e Vezza è terra di tartufo e sede del museo naturalistico del Roero. Lo dico piano, ma se hai poco tempo puoi iniziare dalla tappa successiva che, invece, ti consiglio di non perdere perché è uno dei paesi più belli del Roero. Nel Medio Evo Magliano Alfieri era un borgo con funzione militare di difesa per la sua posizione dominante. Fai una passeggiata e respira la pace di un luogo da cartolina. Il castello cinquecentesco degli Alfieri di Magliano è visitabile e ospita il ristorante dello chef locale Stefano Paganini nato a Neive.

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Ma ora è tempo di risalire in macchina e continuare il giro, che dici?

Barbaresco

Se vuoi passare da Barbaresco per il tempo di una passeggiata, qualche foto e una merenda, allora puoi inserirla come tappa della Strada Romantica. Se prenoti una degustazione e pensi di fermarti per pranzo, prendila comoda e dedicagli del tempo a parte. Qui, in un pugno di ettari e poco più, si producono i vini a denominazione di origine controllata e garantita «Barbaresco». Le cantine, che puoi ammirare anche passeggiando, mescolano uno stile antico e contemporaneo. Il paese è raccolto e vivace. A me è piaciuto tantissimo.

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E’ difficile resistere alla tentazione di non fermarsi ma se riesci, la prossima tappa è Neive. Uno dei borghi più d’Italia e tra quelli della Strada Romantica, circondato da filari di viti. Il cuore del borgo conserva l’impianto medievale originale con le caratteristiche case dai tetti rossi che si affacciano sui vicoli, una a ridosso dell’altra come in uno straordinario domino.

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Per raggiungere Treiso, e lo stesso per Benevello, segui una strada che s’arrampica tra vigne e colline, affacciata su un panorama che emoziona. Da questo momento ti suggerisco di goderti il giro in auto, fermandoti per scattare qualche fotografia. Una volta arrivati a Sinio, noi siamo rientrati a Monforte.

Stanchi ma felici.

Castello della Manta e Saluzzo

Con questa gita, che ti impegnerà una giornata, siamo usciti dalle Langhe e dal Roero. Entrambe le mete, pur in provincia di Cuneo, si trovano nel territorio della riserva della biosfera trasfrontaliera del Monviso che divide Italia e Francia.

E se Saluzzo, città vescovile sin dal ‘300, sede e capitale per secoli del marchesato di cui porta ancora il nome, è uno dei borghi piemontesi meglio conservati, il Castello della Manta, restaurato e aperto dal FAI, è un maniero medievale che a partire dal Quattrocento è diventato dimora signorile. E’ un gioiello che non devi assolutamente perdere. Anche la Chiesetta privata. Ricordati di guardare giorni e orari d’apertura e, se puoi, il mio consiglio è di visitarlo prima d’andare a Saluzzo ( da cui dista circa 4km).

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Circondata da verdi colline, dominata dalla vetta del Monviso, Saluzzo presenta intatte le caratteristiche del vecchio borgo trecentesco costruito su una collina. Il centro vanta palazzi nobiliari, piazze e slarghi.

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La salita al castello, dove si trova la vecchia Saluzzo, è una vera sorpresa.
Salirai lungo stradine che ti faranno compiere un vero e proprio salto all’indietro nel tempo. E se la salita è essa stessa parte della bellezza di Saluzzo, una volta arrivati al castello (un tempo carcere e oggi riaperto al pubblico), ti sentirai come uno che ha avuto la fortuna di entrare tra le pagine di un libro di storia.

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Per scoprire Saluzzo ti consiglio di camminare a lungo tra le sue strette stradine e salite. E di non perdere alcune cose. Nella parte bassa visita il Duomo (controlla gli orari, chiude nella fascia oraria che coincide col pranzo); nella parte alta visita la Chiesa di San Giovanni, un gioiello in stile gotico la cui particolarità è che all’ingresso dovrai scendere e non salire una scala (il pavimento è quindi più basso rispetto al piano stradale), e il suo chiostro.

Pause golose

Gastronomia Martini. Via Martiri della Liberazione, 24. Si trova alle spalle del Duomo. È Una gastronomia che un viaggiatore goloso non può mancare. Piatti della tradizione piemontese che fan venire voglia di intonare La Monferrina (canto popolare regionale).

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Alcune cose da sapere su Langhe e Roero

Le Langhe sono il territorio compreso tra Cuneo e Asti. Si dividono tra i Comuni della Bassa Langa, noti per vini e tartufo, e quelli dell’Alta Langa, più famosi per la produzione di nocciole e formaggi.

Le Langhe confinano con Roero e Monferrato e da questa contiguità territoriale è nato il sistema turistico Langhe-Roero. A volte detto anche Langhe-Roero-Monferrato. Durante questa vacanza ho visitato i comuni delle Basse Langhe e quelli del Roero che fanno parte della Strada Romantica del Roero.

Come scegliamo dove fermarci a dormire

Quando restiamo più giorni, il posto che cerchiamo per dormire deve avere determinate caratteristiche: essere dog friendly; offrirci una abitazione indipendente (con le caratteristiche e le dimensioni del cottage per intenderci, anche quando è una porzione di un edificio più grande); avere uno spazio esterno o, in alternativa, una bella terrazza; infine, la piscina perché al termine di una escursione è piacevole fare una nuotata.
Di solito troviamo la soluzione che fa per noi sul sito Agriturismo.it

Buon viaggio!
Monica

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