La macedonia secondo Pellegrino Artusi e secondo me

Insalata di frutta?

No grazie, vorrei una macedonia.
Così la signora al tavolo vicino al mio gela il cameriere.
Aggiungendo un perentorio “e non mi proponga dell’ananas”.

Ricetta Macedonia

Il ritorno della macedonia (tra)vestita da insalata.

Per decenni la macedonia è scomparsa dalle nostre tavole.
Se al ristorante chiedevi non dico la macedonia ma della frutta a fine pasto, tutti proponevano l’ananas. E in una paese come il nostro, ricco di tante varietà di frutta, era una cosa quasi paradossale, persino ridicola.

Poi la macedonia si è fatta furba.
Buongiorno, sono una insalata di frutta. E… ha funzionato.
È ritornata nei menù e, per la prima volta, già pronta da mangiare è comparsa anche nei banchi dei supermercati e di certi fruttivendoli avveduti. Cosa apprezzabile. Se non fosse per l’eccessivo utilizzo di contenitori di plastica e la presentazione che, soprattutto in Italia, spesso soffre della sindrome da macedonia affaticata. Capita di vedere che non ha quell’aspetto fresco che la rende invitante (mentre a Londra nei supermercati offrono insalate di frutta irresistibili. Come è possibile che quella frutta che ha viaggiato a lungo sia così fresca e da noi, dove il tragitto campo-supermercato dovrebbe essere considerevolmente più breve, arrivi esausta?).

Comunque, dicevo? Ah si, l’insalata di frutta è cool e grazie a questo camouflage semantico la macedonia recupera terreno.


Enjoy it’s from Europe

Con questo post partecipo al progetto europeo MADE in NATURE, Scopri i valori del biologico europeo. Si tratta di un’iniziativa triennale che promuove i valori e la cultura della frutta e verdura biologica di Italia, Francia e Germania. Prendere parte a questa campagna per me ha valore culturale oltre che etico.

Produrre biologico significa soprattutto rispettare l’ambiente e le coltivazioni nelle aree vocate rispettando i ritmi della natura e delle stagioni e le differenze regionali e locali.
E per noi consumatori vuol dire portare in tavola prodotti sui quali non sono stati utilizzati OGM e chimica. Segui l’onda verde e cerca i produttori biologici della tua zona.


Cogliamo l’occasione anche per recuperare una ricetta storica che fa parte della nostra tradizione culinaria?

La macedonia secondo Pellegrino Artusi e secondo me772 – Macedonia, ricetta Artusiana

La macedonia di frutta è un classico tra le ricette.

Si tratta di un “miscuglio” di frutta (da qui il termine macedonia), tagliata a piccoli pezzi che si può servire al naturale o condita. Si va dal tradizionale zucchero e limone a un goccio di liquore (vodka, rum, prosecco). C’è chi preferisce aggiungere yogurt o gelato.

A fine Ottocento Pellegrino Artusi inserisce la ricetta della “signora macedonia” già nella prima edizione del suo ricettario La scienza in cucina e L’arte di mangiar bene.

Nel libro che segna la nascita della cucina italiana moderna, la macedonia è riconosciuta come parte del patrimonio gastronomico italiano che Pellegrino assaggia e recensisce.

La sua versione è una sorta di composizione di frutta a strati e ghiacciata, per quello che era possibile in un’epoca senza congelatori.

L’unica cosa che disturbava Artusi era il nome che avrebbe cambiato “con nome paesano di miscellanea di frutta in gelo, la quale sarà gradita specialmente negli infuocati mesi di luglio e agosto”.

Forse non tutti sanno che fu l’unico a tentare di introdurre una versione italiana del termine francese. Ma noi conosciamo la fine della storia. A penetrare nell’uso quotidiano è stata la parola macedonia, riportata per la prima volta in un dizionario italiano nel 1918.

La macedonia secondo Pellegrino Artusi e secondo me

L’origine del nome macedonia

Da dove spunta questo buffo nome che non ha nulla a che fare con la frutta?
Dell’origine del nome ho avuto occasione di occuparmi di recente. Aspetta, non ridere.
Da studiosa di storia politica contemporanea, soprattutto negli ultimi anni, mi capita a volte di svolgere qualche ricerca sulla storia del cibo e dell’alimentazione.

Di seguito riporto qualche informazione a carattere storico che potrebbe interessarti.

MOOOOLTO tempo fa, la macedonia si faceva (sopratutto) con la verdura e il termine è un italico adattamento linguistico della parola francese macédoine.

Il nome italiano probabilmente compare per la prima volta nella Cuciniera piemontese (1815), adattamento di un ricettario francese del 1740, Le cuisinier guascon. Nella versione italiana compaiono due ricette e, in entrambi i casi, si tratta di una macedonia di verdure tagliate a piccoli pezzi, lessati, passati al burro o serviti con salsa. Ti ricorda qualcosa?
Certo, l’insalata russa. Ma questa è un’altra storia (se vuoi leggerla o cerchi la ricetta, trovi entrambe nel post Insalata russa: ricetta classica per un piatto senza tempo).

Ricapitolando, nasce come ricetta salata e sin dall’inizio prevede del cibo sminuzzato.
Ma il termine, macedonia o macédoine, da dove arriva?
Chiediamo aiuto al dizionario (così lo ripuliamo anche dalla polvere):

Etimologia: ← dal fr. macédoine, prob. con allusione alla mescolanza di stirpi diverse che si incontravano nell’impero macedone.

Hai capito che storia?

La macedonia secondo me

Frutta biologica, di stagione, presentata in modo curato.

La macedonia secondo me è tutta qui. Questa ricetta classica non ha bisogno di essere riformulata in modo stravagante, è perfetta nella sua semplicità. Al massimo richiede solo un po’ di fantasia e impegno nella scelta dell’impiattamento. In fondo si mangia anche con gli occhi.

Le mie opzioni sono soprattutto due. Utilizzo vasi di vetro per picnic in campagna o in riva al mare e per merende e buffet in giardino. A tavola la servo usando il guscio di meloni o piccole angurie come contenitore della macedonia stessa. Se aggiungi del prosecco, non dimenticare cannuccia e un paio di cubetti di ghiaccio.

Et voilà, le jeux sont fait!
Monica

Macedonia

Consigli

  • L’anguria grande puoi usarla come contenitore unico da mettere a centro tavola.
  • Se servi la macedonia nei vasetti di vetro per un buffet, sul fondo puoi aggiungere dello yogurt.
  • Macedonia da picnic: in questo caso non mettere yogurt nel vaso. E’ brutto vedere un vasetto sporco. Piuttosto, non riempire del tutto i vasi di frutta e porta dello yogurt a parte così, chi vuole, aggiunge.
  • Bagna tutta la frutta con qualche goccia di limone diluita in acqua per mantenere vivaci i colori.
  • Utilizza zucchero di canna per addolcire.

Ricetta della Macedonia di frutta


per 2 persone
Ingredienti


1 anguria piccola o 1 melone
1 pesca
1 pera piccola
1 albicocca
mirtilli o more, 50 g
1 fico
qualche ciliegia o fragola
succo di mezzo limone


Procedimento


Apri a metà il melone o l’anguria, svuota con uno scavino, bagna la frutta con qualche goccia di limone e tieni da parte la polpa.

Lava tutta la frutta, asciuga e taglia a pezzi, tranne frutti di bosco e ciliegie che io lascio con il picciolo.

Irrora con qualche goccia di limone.

Riempi il guscio come se fosse una ciotola.

Conserva in frigorifero, servi con qualche cubetto di ghiaccio.

Puoi aromatizzare con basilico o menta.


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