Vera Torta di Imola: il dolce degli sposi e delle feste

La Vera Torta o Torta Vera o Torta degli sposi è un dolce tipico della città di Imola, territorio di cultura romagnola che si trova in Emilia e, più precisamente, in provincia di Bologna.

È una ricetta molto antica, tramandata oralmente di famiglia in famiglia e oggi depositata presso la Camera di Commercio bolognese.

Il suo sapore ricorda quello della Torta di riso della città felsinea, anche se nella Vera Torta non c’è riso. Come è possibile? Un passo alla volta, prima la storia.

Vera Torta di Imola o Torta degli sposi

Le origini della Vera Torta di Imola.

La presenza nel dolce di zucchero, canditi e mandorle indicano disponibilità economica. Questa era una ricetta per famiglie nobili ed ecclesiastici.

E infatti la prima traccia della Vera Torta di Imola risale al 1730 porta al libro delle spese della suore del convento di San Domenico di Imola.

Le suore prepararono questo dolce in occasione della festa della beata Vergine del Rosario e, in breve tempo, divenne la torta dei grandi eventi che, all’epoca, erano soprattutto matrimoni.

Questo spiega il motivo per cui è conosciuta anche come torta degli sposi ma l’origine del nome Vera Torta resta sconosciuti.

Pur essendo buonissima, la trasmissione per via orale del dolce ha limitato la sua diffusione.

Negli ultimi decenni la memoria del dolce è un po’ sbiadita e molti imolesi confondono la Vera Torta con la Torta di riso tipica di Bologna. O non la ricordano per nulla.

Bene hanno fatto a depositare la ricetta presso la Camera di Commercio di Bologna per rimarcare la sua storicità e l’appartenenza a un territorio preciso.

La ricetta della Torta.

Gli ingredienti sono ricotta vaccina o di pecora, zucchero di canna (nel libro delle spese delle suore domenicane era indicato proprio questo tipo di zucchero che, a quei tempi, era più comune di quello raffinato), mandorle pelate, amaretti, cedro candito, uova.

Per la bagnatura servono liquore di mandorle amare ed alchermes.
Poi si finisce con una guarnizione di fiori di zucchero, oppure di ghiaccia reale o, semplicemente, di zucchero a velo.

Ma tu capisci bene che di una ricetta tramandata oralmente, esistono molte versioni.
E, soprattutto, alcuni ingredienti sono cambiati per adattarsi ai tempi moderni.

Ad esempio, la bagna liquorosa per spennellare la superficie del dolce, c’era chi la comprava già pronta dagli speziali. E, neanche a dirlo, ogni speziale teneva segreta la propria ricetta.

Il mix di liquori per fare la bagna che si prepara tradizionalmente a casa mia, ad esempio, contiene anche nocino.

Inoltre, so che nella trasmissione da una generazione alla successiva, una donna della mia famiglia ha introdotto il cacao amaro nella ricetta della torta.

Ma nonna non sapeva chi lo avesse fatto e quando. Semplicemente eseguiva la ricetta come sua mamma le aveva insegnato e così l’ha trasmessa a mia madre che ricorda gli ingredienti ma non l’ha mai cucinata e neppure scritta. In effetti sono la prima della famiglia che scrive e condivide ingredienti e procedimento.

Infine, la Vera Torta assomiglia alla Torta di Riso di Bologna. Sebbene non ci sia il riso, durante la masticazione la mandorla tritata fa pensare al riso. Amaretti e cedro candito, fanno il resto.

La Vera Torta è larga ma bassa.

Ricette di famiglia

Io e la Torta vera.

Da piccola non amavo i dolci liquorosi tranne la Vera Torta.
Mi piaceva così tanto che la chiesi come dolce del mio pranzo della Prima comunione.
Oltre dei matrimoni, nel tempo, la Torta Vera divenne infatti il dolce di battesimi, comunioni, cresime e riunioni familiari.

In foto puoi vedere una mini me molto felice di poter tagliare la Vera Torta versione piccola mentre quella grande, decorata con la ghiaccia, veniva tagliata e servita.

Per almeno tre decenni ho rimosso il ricordo di questo dolce. Quando nonna mancò, molti piatti uscirono dalla mia tavola e dalla mia testa.

Poi succede che, a inizio estate, Giuliana, una amica che ho conosciuto tramite instagram, mi scriva per chiedere informazioni su questa ricetta di cui ha sentito parlare ma che non conosceva. Sorridendo per la coincidenza, risposi che avevo in programma di pubblicarla in autunno sul blog.

Poi accade anche un’altra cosa. Dopo qualche settimana mi contatta la redazione del programma TV L’Italia a morsi, condotto da Chiara Maci su Food Network Italia.

Chiedono di partecipare come custode della tradizione per raccontare la cucina di Imola, dai sapori romagnoli anche se in terra emiliana. Tra le ricette che ho proposto non poteva mancare la Vera Torta. E così, in un luglio torrido e afoso, l’ho cucinata con Chiara Maci.
A lei, super fan della torta di riso bolognese, è piaciuta e mi ha chiesto persino la ricetta.

La stessa che lascio a te, buona cucina.
Monica

Cucina con me

La Torta di riso (QUI trovi storia e ricetta) di Bologna è un ottimo dessert con una storia antica e molto interessante. La ricetta fa parte della storia della città bolognese dal 1400!

Dello strano legame tra Imola e Bologna e di quello della città felsinea con la Romagna, ho scritto nel post dedicato allo sformato di formaggi (QUI).

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Vera torta di Imola o torta degli sposi

Vera Torta di Imola o Torta degli sposi


per 6 persone
teglia 25 cm diametro
Lista Ingredienti


300g ricotta di mucca
150g zucchero di canna
100 g mandorle spellate
70 g amaretti biscotti
70 g cedro candito
5 uova
1 cucchiaio di cacao amaro (ingrediente speciale della mia famiglia)

Bagna:

30 g alchermes, 1 cucchiaio di nocino, 50 ml liquore di mandorle

Decorazione:

ghiaccia reale (monta con le fruste 1 albume mentre aggiungi 160 g di zucchero a velo) oppure zucchero a velo


Procedimento


Tosta le mandorle per due minuti in una padella e trita (quasi tutte finemente, alcune non troppo). Metti da parte.

Trita finemente gli amaretti e metti da parte.

Taglia il cedro a pezzettini piccolissimi e metti da parte.

Separa i tuorli dagli albumi e monta a neve i secondi.

Mescola i tuorli con lo zucchero e la ricotta. Aggiungi amaretti e cacao e mescola.

Unisci anche mandorle e cedro.
Infine, aggiungi gli albumi montati a neve.

Ungi una teglia larga, la Vera Torta è bassa.

Cuoci in forno già caldo a 170 gradi per 60-80 minuti. Dopo un’ora controlla e fai la prova con lo stecchino di legno.

Quando la torta è ancora calda spennella con la bagna formata dai liquori mescolati in precedenza.

Lascia raffreddare e decora con la ghiaccia reale o zucchero a velo.

Torta degli Sposi di Imola

2 COMMENTS

    • Carolina, spero che proverai questo dolce. Soprattutto se come Chiara Maci ami la torta di riso di Bologna. A oggi no, la puntata non è ancora andata in onda e non ho una data da condividere. La redazione ha scritto che mi farà sapere, e io aspetto! Un abbraccio, Monica

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