Ultra Violet, il colore del 2018 in una vellutata

Il 2018 è stato l’anno del colore Ultra Violet.
Ho scoperto che è il colore dell’ingegnosità. Degli anticonformisti, dei visionari e dei creativi.

Voi quanto siete Ultra Violet?
Per quello che mi riguarda, non so. Il colore mi piace ma sono curiosa di scoprire il colore-pantone del 2019 (Living Coral, cosa ne pensate?).
Il pantone pare infatti che non sia solo un colore ma anche uno stile di vita.

Lo stile dell’anno che tra poco finirà non mi è piaciuto. E’ stato un anno “mangiato dalla fatica” e che ha lasciato poco spazio alla creatività. E’ stato un anno deludente, dal punto di vista delle relazioni umane. E’ stato un anno molto duro sul lavoro. Quello che mi è pesato di più, è stata la sensazione soffocante di dovere fare i conti con situazioni create da altri.

Novembre sta per finire e guardo a dicembre con il sollievo di sapere che alla fine dell’anno manca poco e con la voglia di godermi la mia cucina che, soprattutto in questo periodo dell’anno, profuma di spezie e cacao. Di pane fragrante, marmellata di clementine e cose buone.

E allora perché dedico una ricetta al colore del 2018? Forse per esorcizzare. Forse perché inizio a sentire il profumo dell’aria nuova che anticipa il nuovo anno. E la gioia dell’attesa mi fa sentire fiduciosa e piena di energie.

Ultra Violet, il colore del 2018 in una vellutata

Ultra Violet: la vellutata di cavolo viola e patate viola

Cucino spesso vellutate e minestre. Calde e rassicuranti come l’abbraccio di una persona cara.

Le mie vellutate sono quasi sempre senza latticini. La cremosità, l’ottengo aggiungendo una patata. In questo caso ho utilizzato quelle viole, una qualità rara che si coltiva in Francia e nell’Italia centrale. E’ un tubero molto resistente alle malattie e ricco di proprietà benefiche. Le mie provengono dall’Appennino bolognese e le coltiva una timida e gentile signora olandese che vive qui da tanti anni.

Mescolate con il cavolo rosso hanno il vantaggio di rendere più morbido il sapore di questo ultimo.

Non vi resta che aggiungere una cipolla e del brodo vegetale. All’occorrenza usate acqua ma il brodo darà più carattere a questa e a qualunque altra vellutata e minestra preparerete.

Ciao Ultra Violet, aspetto con emozione di scoprire tutte le sfumature del prossimo anno.
{Nel frattempo il 2018 è finito e il nuovo anno iniziato. Sarà che prendere le distanze da cose, persone e situazioni, aiuta a vedere tutto da una prospettiva diversa. Sarà che ho chiuso l’anno facendo una bellissima vacanza in Tirolo. Insomma, mi sento pacificata.
Mi sono lasciata alle spalle le cose meno belle portando con me il ricordo di quello che c’è stato di buono}

Siate buoni con voi stessi e sorridete alla vita. Il tempo vola.
Buona cucina, Monica

Ultra Violet, il colore del 2018 in una vellutata


Il mio segreto per il brodo vegetale

Conoscete Brodo Mio BIO?
E’ un prodotto italiano, sano e naturale al 100%, privo di conservanti e additivi.
Aromy, l’azienda che lo produce, è nata come azienda agricola e oggi trasforma i propri prodotti. Quando ho visitato l’azienda mi hanno colpito professionalità e passione.
E quello spostarsi in bicicletta tra campi e laboratori 🙂

Brodo Mio è una tisana dell’orto: gli ingredienti biologici sono essiccati a basse temperature per mantenere inalterate le proprietà delle verdure. Si presenta come un filtro da tisana. Basta fare bollire l’acqua e lasciare che il filtro agisca. In pochissimo tempo si prepara un brodo vegetariano e biologico buono come può essere un brodo fatto con le verdure raccolte nel campo.

Una volta che il brodo è pronto, aprite la bustina di tessuto naturale che racchiude i vegetali sminuzzati e utilizzateli, se volete, aggiungendoli nella vostra preparazione.

Tengo sempre una scatolina in dispensa. E quando aggiungo l’acqua per cuocere le verdure della vellutata, aggiungo anche la bustina! Molto comodo 😉

Ricetta

per 4 persone
cosa occorre: minipimer


patate viola, 2 o 3 (circa 200 g)
cavolo rosso, metà di uno piccolo
cipolla bianca, 1 piccola
sale, olio d’oliva, burro
brodo vegetale, un litro


Procedimento


Pulite le verdure.

Tenendole separate, riducete tutto a pezzetti.

Mettete nel tegame dai bordi alti la cipolla tagliata finemente e lasciatela imbiondire senza fretta con un pizzico di sale, poco burro e olio.

Aggiungete le patate e, su fiamma media, cuocete per 2 minuti mescolando di continuo.

Versate l’acqua, unite anche il cavolo e salate un poco (se usate BRODO MIO, aggiungete nell’acqua anche la bustina, da togliere prima di frullare a crema con il minipimer).

 

Lasciate cuocere a fiamma medio-bassa per circa 20-25 minuti. Fin quando le patate si sono ammorbidite. Spegnete il fornello e riducete tutto a crema con il minipimer (se avete utilizzato BRODO MIO, prima togliete la bustina del brodo, le verdure che contiene possono essere aggiunte alla vellutata.Se vi sembra lenta, fatela bollire ancora un po’. Il risultato finale è una vellutata molto cremosa. Aggiustate di sale, se serve.

Servitela calda. Parmigiano a parte, il sapore di questa crema deve essere colto nella sua pienezza. A me piace così, anche senza formaggio.
Oppure con poco timo essiccato.

Ultra Violet, il colore del 2018 in una vellutata

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