Torta di pane di Natale e due anni di blog

Mancano pochi giorni a Natale mentre siedo alla scrivania con una tazza di caffè lungo e panna a parte, che non userò, per scrivere la ricetta della torta di pane natalizia e uno degli ultimi post dell’anno.

caffè con panna

Nelle ultime settimane ho riletto gli ultimi vecchi contenuti del blog che ancora aspettavano di ricevere un po’ di cure: testi e fotografie, quasi tutte le ricette rifatte un po’ alla volta. E posso dire di essere soddisfatta del lavoro che ho svolto da gennaio 2019 a oggi.

Prima di quella data il blog era una creatura senza identità.

Una specie di corollario di un progetto più grande: era un sito senza linea editoriale dove pubblicavo contenuti di altri scritti soprattutto per amicizia.

C’era una società con 3 socie che aveva sede a Londra, le mie socie vivevano e vivono all’estero, e che faceva consulenze in ambito food. C’era voglia di fare business e di misurare le nostre potenzialità, come con la raccolta fondi per pubblicare Kitchen Notes, ricettario illustrato e in lingua inglese che ha ottenuto l’obiettivo di pieno finanziamento diventando anche Project We Love della comunità di Kickstarter (un riconoscimento della bontà del progetto).

Quando le altre socie mi dissero di essere entrambe pronte per iniziare nuovi progetti, chiudemmo la società, intascammo i benefici di quella esperienza e il blog, il cui dominio avevo registrato io, rimase a me. Era novembre 2018.

Ho esitato prima di decidere cosa fare con il blog che, a quel punto, appariva come un sopravvissuto senza identità.

Ricette di Bologna

Due anni di blog e di me.

Ho sempre pensato di voler usare questo spazio per raccontare di me, della mia vita tra la Romagna dove sono nata e Bologna, dove vivo attualmente, attraverso il cibo e la mia passione per la cucina. Ma per pudore e pensando di non suscitare l’interesse di nessuno, non mi ero mai decisa a questo passo.

Qualcuno avrebbe letto un mio post o cucinato una mia ricetta?

Poi pensai che le ricette di casa, quella dove sono cresciuta, e le ricette che ho scoperto nel corso del tempo, piccole meraviglie di sapori e profumi, meritavano di essere condivise. Non ho figli e pubblicare quel patrimonio gastronomico di ricette e folklore è un modo per onorare la memoria di chi mi ha preceduta e trasmesso quelle conoscenze.

Oggi il blog è quello che avevo in mente, un racconto di piccoli fatti da dispensa e ricette di casa. Non posso dimenticare di essere cresciuta in una cucina, circondata da azdore e cuoche. E che la cucina è ancora oggi la mia stanza rifugio, quella dove porto il pc per lavorare anche quando non devo cucinare.

Torta di pane di Natale

L’esordio.

Nel primo post del “nuovo corso”, quando il blog cambia da corale a personale, scrissi di mele, radici e nuovi inizi. Era il 10 gennaio 2019.

Ho voglia di aprire le porte del blog come se fossero quelle di casa. Per cucinare, conoscere nuove persone e assaporare luoghi. Ho voglia di raccontare di me, di una bambina che sgambettava nell’orto, sospesa tra campagna e città. Di una bambina che è cresciuta in cucina a fianco di una donna eccezionale.

Radici in vaso e confettura di mele al gusto strudel

Con le mele è iniziato e si chiude un ciclo.

Le mie radici aeree potrebbero benissimo stare in uno di quei vasi di confettura che preparo oggi come vedevo fare allora. Non fu un caso se affidai il mio esordio in solitaria a una ricetta in vaso scegliendo come ingrediente le mele, il frutto più amato della mia nonna contadina e la persona da cui ho appreso la lezione più importante: essere curiosi.
Nella vita e in cucina.

A distanza di due anni osservo il lavoro che ho fatto e vedo un racconto che parla di cibo famigliare e di casa, via Emilia, ricordi, viaggi, persone.

Erano questi il cibo e le storie che volevo raccontare? Si.
E mi sono divertita a ricordare tanto quanto a cucinare.

Torta di pane

La torta di pane e ricette di casa.

In una ideale chiusura del cerchio, in questo post di quasi fine anno, ecco tornare le mele.

Si tratta di un dolce semplice. Ogni morso ha il sapore del Natale per via del cacao mescolato alle spezie.

È una torta dove il pane vecchio si ricicla per creare un sapore completamente diverso: un aspetto che, personalmente, trovo sia una delle meraviglia della cucina. La possibilità di riutilizzare un ingrediente o gli avanzi per creare, di fatto, una nuova ricetta. Un modo per non rimasticare e, forse, anche per non rimuginare.

Un paio di mele, qualche noce e delle uvette fanno di questa torta che assomiglia a un pudding, un dolce speciale che con panna montata o gelato puoi servire anche su una tavola importante. Non m’azzardo a dire elegante perché è una ricetta del riciclo e tale rimane.

Se non aggiungi le mele, aspetta un giorno o due per assaggiare la torta. Se aggiungi la frutta lascia comunque riposare la torta di pane per qualche ora o mezza giornata. Le spezie hanno bisogno di un po’ di tempo per legarsi agli altri ingredienti.

La torta di pane è una ricetta della mia infanzia ma preparati a qualche novità.
Nel 2021, accanto alle ricette tradizionali cucinerò anche piatti che sono entrati nel mio repertorio nel tempo, aggiungendo sapori e gusti personali diversi da quelli famigliari.

Buon Natale, Monica

Dolci che migliorano col passare delle ore: la Torta di Tagliatelle.

È un dolce tipico dell’Emilia che ha una bellissima storia. Un po’ come la torta di pane (versione senza mele) che con il passare dei giorni cambia sapore diventando più buona.

Torta di Tagliatelle o Torta Ricciolina: dolce tipico emiliano

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Torta di pane di Natale

Ricetta Torta di Pane di Natale


per 4-6 persone
anello, diametro 23cm
Ingredienti


pane raffermo, 180g circa
latte, 1/2 litro circa
zucchero di canna, 100g
uvette bagnate in metà acqua e liquore, 70g
noci, 70g
uova, 3
mele piccole, 2 e succo di 1 limone
cacao amaro in polvere, 10g
lievito per dolci, 2g
scorza grattugiata di mezzo limone biologico
cannella e noce moscata, 1 g
chiodi di garofano e zenzero in polvere, 1g
sale, un pizzico

burro e pan grattato per la teglia


Procedimento


Metti il pane in una ciotola e versa il latte. Lascia in ammollo fino quando il pane sarà morbido e avrà bevuto tutto il latte. Se necessario, gira il pane da sopra a sotto in modo che che sia ben inzuppato da tutti i lati.

In una ciotola diversa, mescola tutti gli ingredienti secchi poi aggiungi uova e pane. Dapprima mescola con un cucchiaio, poi usa la frusta elettrica per amalgamare bene gli ingredienti.

Infine aggiungi le uvette e le noci tritate grossolanamente e mescola.

Se vuoi utilizzare anche le mele, sbuccia i frutti, elimina il torsolo, taglia a pezzetti, bagna con il succo di limone e aggiungi al dolce.

Ungi con generosità lo stampo, copri fondo e pareti dello stampo con pangrattato, poi batti lo stampo per eliminare quello in eccesso e versa l’impasto.

Cuoci in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 35-40 minuti.

Fai la prova con uno stecchino di legno e quando esce asciutto, sforna.

Lascia raffreddare nello stampo.

La torta di pane di Natale è ancora più buona il giorno dopo. Senza mele si conserva più a lungo e dà il meglio di se uno o due giorni dopo la cottura.

Ricette di Bologna

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