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Torta dei 5 minuti o torta di sinc minut, ricetta emiliana

5 minutes cake, a typical sweet recipe of Emilia-Romagna

In questo viaggio gastronomico lungo la Via Emilia alla ricerca e riscoperta di memorie e sapori familiari, capita di imbattermi in piccole sorprese culinarie, ricette mai sentite nominare, come la torta dei 5 minuti o torta di sinc minut.

Sarò sincera, mi ha stupito scoprire che The Slow Food Dictionary to Italian Regional Cooking cita la torta dei 5 minuti descrivendola come un dolce alle mandorle tipica dell’Emilia-Romagna la cui caratteristica è un impasto non lievitato che si prepara in cinque minuti, da qui il nome.

Il dolce attribuito alla mia regione è, come si evince dal dialetto, una ricetta più emiliana che romagnola.

Note di cucina

La sua preparazione rispetta l’attesa evocata dal nome. L’impasto è sodo e compatto, te ne accorgerai impastando, e si versa a cucchiaiate nello stampo. Poi dopo avere pareggiato la superficie con una spatola o un cucchiaio di metallo, entra in forno.

Un’altra caratteristica di questo dolce è l’identica proporzione tra farina, farina di mandorle, burro, zucchero. Se vuoi farne una più grande raddoppia le quantità di questi ingredienti in modo che siano sempre le stesse (calcola anche due uova).

Mi raccomando, il burro fuso deve essere troppo. Io ho usato le fruste elettriche, puoi utilizzare anche la planetaria o procedere a mano con un cucchiaio di metallo.

Il lievito non farà aumentare di volume la torta se non di poco, la sua funzione è di rendere arioso e soffice l’impasto.

Ho unito all’impasto del nocino, tu puoi usare anche del liquore all’anice o del sassolino.

Sarò sincera, quando ho visto quell’impasto così appiccicoso e sodo ho pensato che il dolce non sarebbe venuto e invece non solo verrà, fidati, ma ti sorprenderà per sapore e sofficità. La torta dei cinque minuti è un piccolo capolavoro da credenza.

 

Torta dei 5 minuti

Le torte da credenza

La torta dei cinque minuti appartiene alla categoria dei dolci da credenza, di cui fanno parte anche i biscotti secchi.

L’espressione comprende tutte le preparazioni semplici e casalinghe che di solito richiedono ingredienti che in dispensa non mancano mai e pochi utensili da cucina, ciotola, cucchiaio e stampo. Oggi disponiamo di fruste per montare e planetaria per impastare ma tanto tempo fa questo era il dolce che più frequentemente potevi trovare nella casa dei contadini e in quella dei signori di città.

Da una base che solitamente comprende farina, zucchero, uova, lievito o bicarbonato, burro o olio e, a volte un aroma prendono forma una infinità di ricette che raccontano storie di famiglia e di vita.

Nel corso dei secoli le torte da credenza sono diventate un simbolo della cucina di casa pur mantenendo la semplicità della preparazione.

Le torte da credenza non hanno farciture anche se possono contenere, o essere decorate con, frutta o confetture. Oltre alle classiche ciambelle anche le crostate sono dolci da credenza.

Il nome richiama, oltre agli ingredienti semplici e casalinghi, il luogo dove un tempo si riponevano. In campagna era la madia di legno, dove si conservavano farina e il pane della settimana. In città, le torte trovavano posto sugli scaffali delle credenze protette da ante di legno e vetro. Proprio come per i liquori e gli amari, tenuti chiusi a chiave nella stessa credenza o in dispensa, era la padrona di casa che decideva quando servire entrambi.

Il momento della ciambella

Chi di noi, almeno una volta, non ha ripulito la ciotola della ciambella, non ha sospirato sentendo nell’aria il suo profumo o non ha gioito davanti a una fetta gialla come un raggio di sole e ancora tiepida?

Nonna preparava di frequente ciambelle e crostate. A volte erano riservate a qualche occasione speciale e non si potevano toccare, più spesso nascevano dalla richiesta di noi bambini.

Nonna facciamo un dolce? Lei sorrideva e allacciava il grembiule.
Poi prendeva la vecchia bilancia, quella che mia mamma usa ancora, ciotola e cucchiaio.
Gli ingredienti erano quelli che trovava tra dispensa e frigorifero.
Le ciambelle speciali avevano nell’impasto anche ricotta o mascarpone, a volte uvetta o mele e il profumo della scorza di limone.

Non saprei elencarti quante diverse ciambelle ho mangiato quando ero una bambina. L’unica cosa che posso dirti è che la prima cosa da fare, come era abitudine anche di nonna Sara, prima ancora di recuperare utensili e ingredienti, è accendere il forno per portarlo a temperatura visto che, in fondo, ogni dolce da credenza è un po’ una torta dei cinque minuti.

Buona cucina, Monica

Ricette di dolci da credenza

Domenica Marchetti, autrice di Buona Domenica, nella newsletter C is for Ciambella, ha condiviso una ricetta della mamma Gabriella. Tra gli ingredienti c’è anche il sapore del liquore Punch d’Abruzzo Evangelista, proprio come nella Torta dei 5 minuti trovi un po’ il Nocino (la ricetta della mia famiglia è sul blog). Una bella ricetta e una newsletter da non perdere!

 

Tra i dolci da credenza che puoi trovare sul blog, te ne segnalo alcuni

Keep in Touch

Torta dei 5 minuti o torta di sinc mnut

Torta dei 5 minuti o torta di sinc minut

La torta dei 5 minuti è un tipico dolce italiano da credenza: ingredienti, preparazione e sapori semplici per una ciambella dal gusto speciale
Portata Dolci da credenza
Cucina Emilia-Romagna
Keyword ciambella, Mandorle, Torta dei 5 minuti
Preparazione 5 minuti
Cottura 40 minuti
Porzioni 6 persone

Equipment

  • 1 teglia rotonda, diametro 15 cm

Ingredienti

  • 100 g di burro fuso, non troppo caldo
  • 100 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito non vanigliato io ho usato una bustina aperta con 10 g di lievito
  • 100 g di farina di mandorle oppure trita finemente nel mixer 100 g di mandorle spellate
  • 100 g di zucchero di canna
  • 1 pizzico di sale
  • 30 g di nocino oppure liquore all'anice o sassolino
  • 1 uovo medio

Istruzioni

  • Preriscalda il forno a 180 gradi, funzione statica.
  • Sciogli il burro in un pentolino su fiamma bassa e metti da parte.
  • In una ciotola unisci la farina al lievito e mescola.
  • Poi aggiungi anche farina di mandorle, zucchero di canna e sale e mescola.
  • Versa l’uovo, il nocino e il burro (non caldo).
  • Monta l’impasto con le fruste o nella planetaria. Oppure usa un cucchiaio di metallo per mescolare gli ingredienti. L’impasto risulta denso e appiccicoso.
  • Rovescia l’impasto a cucchiaiate in uno stampo foderato di carta forno. Livella la superficie della torta con una spatola o un cucchiaio di metallo.
  • Cuoci nel forno caldo per 40 minuti circa. Quando mancano 10 minuti alla fine, controlla con lo stecchino di legno se puoi già togliere la torta dal forno.
  • Sforna, lascia raffreddare e cospargi di zucchero a velo.
  • Conserva la torta coperta in credenza. Si mantiene fresca per diversi giorni.

torta

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