Torta salata di carote e squacquerone di Romagna

Quando ti metti ai fornelli, che cuoco sei?

Ti piace seguire la ricetta o più spesso preferisci seguire la tua ispirazione?Ricette di famiglia

Ricette di casa e nuovi piatti.

Per me sono due facce della stessa medaglia.
Conservo con gran cura e molto amore i quaderni dai fogli ingialliti e gli appunti volanti di mia nonna Sara. E cucino spesso piatti della tradizione emiliano-romagnola ma, nel tempo, ho scoperto di avere una certa passione per lo sviluppo ricette. Non ho l’ambizione di creare capolavori e, di conseguenza, non spaccio ricette modeste per chissà quale meraviglia. Ma se il risultato è soddisfacentemente replicabile, poi le trascrivo sul blog.

Quella di sviluppare ricette da zero, creare mi sembra una parola un po’ ingombrante da scomodare, è una inclinazione naturale. La mia testa si mette in azione da sola e a me non resta che prestare le mani. Succede, ad esempio, di essere in attesa al mercato, vedere un ingrediente sui banchi e trovarmi a pensare a cotture, abbinamenti, consistenze.

Da quel momento non vedo l’ora di indossare il grembiule, sospinta dalla curiosità di mescolare quel filo di pensieri e assaggiare il piatto che diventerà.

Torta salata di carote e squacquerone di Romagna

Torta salata di carote e squacquerone di Romagna

Di carote colorate, squacquerone e nuove ricette.

Questa ricetta è nata così. Al mercato ho comprato delle carote di diversi colori, viola e arancioni. Rientrando dalla spesa con l’idea di un contorno colorato, non m’aspettavo la chiamata dello squacquerone. Invece entro in latteria perché le uova non bastano mai e tra i formaggi sento un accento familiare.

Conosci lo squacquerone? È un prodotto romagnolo che gode della Dop, si tratta di formaggio a pasta molle, bianco color del latte, dal sapore leggermente acidulo e parente stretto di stracchino e crescenza.

Da buona romagnola, amo questo formaggio morbido che ha una storia antica e nasce nelle campagne del mio Appennino ma, confesso l’inconfessabile, non lo sopporto spalmato dentro la piadina. So di essere una voce fuori dal coro e, in effetti, è questo un tratto che si conferma come una costante della mia vita. “E se ne facessi un uso diverso?”, ho pensato. Detto, fatto.

Così ha iniziato a prendere forma la ricetta della torta salata di carote viole e squacquerone di Romagna.

Per la base scegli l’impasto che preferisci tra frolla salata, sfoglia e brisé. Puoi farla da te o comprarla già pronta. Puoi anche fare una versione senza glutine, basta che usi delle farine alternative a quelle tradizionali o un impasto pronto per celiaci. Sul blog trovi una ricetta per l’impasto senza glutine per torte salate, ricco di semi e di un bel colore giallo.

Vengo al ripieno. Ho deciso di non mescolare i due ingredienti principali, carote e formaggio morbido, lasciando che le carote mantenessero una certa consistenza.

Ho mescolato lo squacquerone con un po’ di mascarpone per correggere la sua naturale acidità. Perché le carote in cottura non affondino nella crema di formaggio, inforno la torta senza, lascio che la base si cuocia e la crema diventi più solida, poi appoggio delicatamente le carote. Queste ultime possono essere viola o arancioni (se scorri il post troverai una foto dove ho usato anche queste), o del colore che vuoi.

Perché non risultino troppo dure e per non prolungare la cottura in forno oltre misura, puoi sbollentarle prima e poi condirle con sale, olio d’oliva e miele (spennellandole prima di adagiarle sulla torta), oppure puoi cuocerle precedentemente in forno, sempre spennellate con sale, olio e miele, fino a quando saranno leggermente caramellate.

Il timo fresco abbinato alle carote aggiunge una nota profumata e di sapore.

Buona cucina, Monica

Torta salata di carote e squacquerone di Romagna

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Ricetta Torta salata di carote e squacquerone di Romagna


Ingredienti
per 2 persone servi come pietanza + contorno
per 4 o più persone, servi come aperitivo
teglia rettangolare, 20cm


impasto per torte salate, 120 g circa
carote, viola o arancioni, 6
100 g di squacquerone di Romagna
uovo, 1
50 g di mascarpone
miele q.b.
sale fino, olio d’oliva q.b.


Procedimento


Per cuocere le carote puoi scegliere due procedimenti: in acqua salata o nel forno.

In acqua salata: lava e pela le carote, cuoci in acqua bollente salata per circa 12 minuti.
Scola, lascia raffreddare, taglia le carote in 4 parti nel senso della lunghezza, spennella con una miscela di olio d’oliva (un cucchiaio), una presina di sale e 1 cucchiaio abbondante di miele (se l’emulsione è troppo densa, aggiungi un po’ d’acqua).

Cotte al forno: lava e pela le carote, taglia le carote in 4 parti nel senso della lunghezza, spennella come ho indicato sopra, disponi su una teglia coperta di carta forno e cuoci in forno già caldo per circa 20 minuti (180 gradi, funzione statica).

In una ciotola, mescola i formaggi con l’uovo e condisci con olio e sale. Tieni da parte.

Copri lo stampo con carta forno, stendi l’impasto sottile, circa 3mm, e rivesti il fondo.

Versa la crema di formaggio, forma dei bordi arrotolando l’eccesso di pasta verso l’interno.

Inforna senza aggiungere le carote e cuoci in forno già caldo (180 gradi, forno statico) per circa 15 minuti. Poi aggiungi le carote e termina la cottura (altri 12-15 minuti).

Servi la torta salata calda o tiepida.

Torta salata di carote e squacquerone di Romagna

Torta salata di carote e squacquerone di Romagna

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