Tendenza picnic: come evitare (tragiche) cadute di stile

Tendenza picnic: uno dei nuovi must della bella stagione. L’organizzazione di un picnic può apparire banale. E che ci sarà mai da sapere per mettere due panini e due birre in un cestino? Ebbene, si tratta di una cosa facile ma non elementare cari Watson!

Dico solo che c’è stato un tempo in cui la contessa Marta Marzotto fu instancabile organizzatrice di picnic di mezza estate in quel delle Dolomiti.
Eventi country-chic dove non comparivano enormi teglie di lasagne. Per dire.

Se anche voi non resistete alla tendenza picnic, facciamo il punto sulle cose da EVITARE per non scivolare dal country chic al kitsch…

Parola d’ordine: chic-nic

Picnic o chic-nic.

Il ritrovato piacere di cucinare homemade e la riammissione della gita fuori porta (con tanto di cibarie) nella categoria country chic, hanno prodotto un risultato strabiliante. Dopo che per anni (incolpevoli) frittate sono state considerate il simbolo del cafonal e i cestini portati da casa alla stregua di possibili contenitori esplosivi, ora siamo diventati tutti PICNIC LOVERS.

Cose da non fare e quelle da ricordare

Non farlo!

Non basta gettare una copertaccia sul primo prato-lato-autostrada e fare bella mostra di un cestino che ha la capienza della borsa di Mary Poppins e le dimensioni del bagagliaio di un auto. E no, niente tendoni di cerata per proteggere le testoline da fulmini o solleone, e neppure tendaggi simil casa, reti da pallavolo o piscinette gonfiabili per cuccioli di mamma.

Il meteo

La meteorologia è una scienza (più o meno).

In caso di temporale, le testoline belle tenetele a casa. Oppure gettate una bella coperta sul pavimento di casa vostra (e sappiate che anche questa versione di picnic è tra quelle ‘pollice su’).

Ad ogni modo controllate la variabile meteo e tenetene conto.

Location

No, non deve essere una area attrezzata. Voi non siete un’automobile in autostrada.
E il vostro è un picnic, non una grigliata. Alt.

Ai lettori del post che confondono ancora la grigliata con il picnic, intimiamo lo stop.  Questo articolo non fa per voi. Dovete chiudere tutto, restare fermi un giro e ripartire dall’abc del picnic-lover. Non si possono non conoscere le differenze che intercorrono tra i due eventi.

Ritorniamo ora alla scelta del luogo più adatto per consumare il nostro picnic.
Non basta qualche macchia d’erba per depositarci sopra la famiglia e utilizzare lo spostamento d’aria dei camion per stare al fresco. Ok?

Come sceglierla

Il luogo deve essere scelto con criterio. Cerchiamo un bell’angolo di parco o un luogo dove sole e ombra e alberi siano presenti nella giusta misura. Non siamo Indiana Jones del picnic. Quindi non entriamo in aree private pensando di avere ragione ed evitiamo luoghi troppo isolati.

Come organizzare un picnic: le cadute di stile da evitareCome organizzare un picnic: le cadute di stile da evitare

Picnic-netiquette

Prima di stendere la nostra coperta gettiamo uno sguardo tutt’attorno. Per due motivi. Evitare brutte sorprese e lasciare poi il posto come lo abbiamo trovato.

Il picnic è un momento per godere della compagnia dei nostri amici/famigliari, del buon cibo che qualcuno ha preparato per noi, del bel tempo e di un bel luogo. Non è il momento per sbracare urlando lanciandosi avanzi di panino.

Per divertirsi non è necessario litigare con il prossimo a causa della NOSTRA mancanza di rispetto verso gli altri. Non è necessario urlare tra noi come se fossimo uomini del Paleolitico o mangiare come bestiole allo stato brado.

Non si lanciano palloni sulle teste degli altri per tutto il tempo. Se non siete capaci di resistere alla tentazione della palla: 1. prenotate un campetto da calcio e portatevi un panino 2. non portate palloni e, in generale, oggetti che volano e finiscono sempre non devono.

Cuccioli

Indifferentemente di uomo o di animale. Possono essere belli, intelligenti e simpatici ma se fanno parte del vostro gruppo, tenete la loro simpatia a portata di sguardo (vostro, non degli altri) o di guinzaglio. Nessuno dice che bambini e cani non debbano parlare, piangere, giocare, muoversi o abbaiare ma tutto questo non deve necessariamente avvenire sulle coperte altrui.

Senza arrivare ad affermare che dovete presentarvi vestiti in perfetto stile tirolese, per favore evitate ciabatte e canottiera che non siete mozzi, va bene?

Infine, quello che non deve mai mancare in un cestino da picnic è un bel rollè farcito di EDUCAZIONE. Verso le persone che abbiamo intorno, per il luogo che ospita il nostro picnic e, in definitiva, per noi stessi.

Monica

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