Tagliatelle dolci fritte di Carnevale, ricetta di casa

Quella delle tagliatelle dolci è una ricetta tipica del Carnevale, quando le frittelle la fanno da padrone e per questo motivo, forse, nonna Sara aveva appuntato questo procedimento sotto il nome di frittelline, con quel piccolo refuso che me le rende ancora più care.

Frittelline

Le origini delle tagliatelle dolci.

Anche se le tagliatelle fanno pensare subito a Bologna, ho motivo di credere che l’origine di questa ricetta potrebbe essere più romagnola che bolognese.

È vero che le tagliatelle dolci fanno bella mostra nelle vetrine dei migliori forni della città durante l’intero periodo di Carnevale, eppure nelle raccolte di ricette bolognesi più fedeli alla tradizione, non sono menzionate.

Al contrario, è una ricetta che si trova spesso nei ricettari romagnoli.
Persino la raccolta di Graziano Pozzetto, profondo conoscitore delle cucine di Romagna (parla della cucina romagnola al plurale, facendo riferimento a quella di mare, terra e collina e distinguendo tra parte orientale e occidentale).

Per non dire del fatto che si tratta di una preparazione molto diffusa in tutta la provincia di Ravenna oltre che nella parte romagnola della provincia di Bologna.

Che non sia una ricetta molto antica è quasi certo.
Pellegrino Artusi non menziona il dolce che ha, sicuramente, un’origine contadina, come si evince dai pochi e semplici ingredienti utilizzati e che, probabilmente, nasce nel Novecento, forse addirittura in un periodo successivo alla fine della seconda guerra mondiale.

Mi piace pensarla come una ricetta della Via Emilia.

Ricette di Bologna

Le tagliatelle dolci: il procedimento.

Non serve il ragù ma lo zucchero per condirle.
Le tagliatelle fritte sembrano una versione un po’ più rustica delle sfrappole.

In entrambi i casi sono semplici sfoglie tirate al mattarello. La differenza è che nelle prime lo zucchero è mescolato nell’impasto, mentre nelle tagliatelle dolci la sfoglia è sì la stessa che si prepara per fare la pasta all’uovo ma è cosparsa di zucchero semolato, mai a velo, e scorza grattugiata di limone. Nonna Sara nel testo della ricetta si raccomanda di usare tanta scorza di limone.

Nulla vieta che tu possa sostituire il profumo del limone con quello dell’arancia.

Dopo avere arrotolato la sfoglia, il segreto è lasciarla riposare un po’. In questo modo zucchero e limone hanno tempo di trasmettere profumo e dolcezza alle tagliatelle. Non aprirle le tagliatelle e non allargare la girandola, deve gonfiarsi e aprirsi, leggermente, da sola a contatto con l’olio bollente.

Nel procedimento trovi scritto come tagliare le girandole senza fare disastri e tre metodi diversi per dare loro l’effetto caramellato.

Ti lascio il link alla cartella che trovi nelle Storie in Evidenza del mio profilo Instagram, lì ho salvato dei brevi video del procedimento.

Buona cucina, Monica

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Tagliatelle dolci fritte

Ricetta Tagliatelle dolci fritte


per 4 persone
Ingredienti


Sfoglia
2 uova
200g farina per sfoglia
un pizzico di sale
rum, 1 bicchierino

Ripieno
70 g di zucchero semolato
scorza di un limone biologico

1 l di olio di semi per friggere


Procedimento


Impasta gli ingredienti per fare la sfoglia nella planetaria o in una ciotola o sul tagliere.

L’impasto si prepara mescolando le uova con la farina, il sale e il rum.

Una volta fatto l’impasto, lascia riposare in un sacchetto o avvolto nella pellicola per circa 30 minuti.

Poi tira una sfoglia molto sottile, 2mm circa, seguendo il normale procedimento per tirare la sfoglia. Se non vuoi usare tagliere e matterello, tira la sfoglia con la macchina.

Cospargi la superficie con una spolverata di zucchero semolato, bianco o di canna scegli tu, e la buccia grattugiata del limone.

Arrotola la sfoglia come per fare delle tagliatelle, copri con un panno e lascia riposare per 20-30 minuti.

Trascorso questo tempo taglia delle girandole larghe 1 cm circa e lascia la sfoglia arrotolata.

Per tagliare le girandole, fai cosi: appoggia il coltello sopra il rotolo di sfoglia, lascia 1cm dal bordo del rotolo, appoggia la punta del coltello sul tagliere davanti alla sfoglia, poi abbassa e taglia (senza fare un movimento del tipo avanti e indietro).

Lascia i rotoli delle tagliatelle chiusi e man mano disponili su un piatto o un vassaio.

Porta l’olio a temperatura e cuoci pochi rotoli per volta.

Le tagliatelle dolci sono pronte appena prendono colore.

Per un effetto lucido e caramellato, appena tolte dall’olio della frittura, tuffa le girandole in un piatto o una ciotola dove avrai messo dello zucchero di canna, poi metti su una gratella e lascia raffreddare.

Per un effetto meno caramellato, ma anche meno unto, passa le tagliatelle fritte su carta assorbente prima di tuffarle nello zucchero.

Un’altra soluzione per ottenere l’effetto caramellato è di spennellare le tagliatelle con una soluzione di acqua e miele e spolverare leggermente con poco zucchero.

Tagliatelle dolci

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