InCucina – Spaghetti cinesi: come cucinarli e qualche curiosità

Alzi la mano chi non ha mai assaggiato cibo asiatico! C’è chi è amante del cinese e chi è fanatico del giapponese e poi c’è chi sogna di assaggiarlo… prima o poi (non sempre abitiamo in grandi città con la possibilità di scegliere tra le diverse cucine del mondo).

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Gli spaghetti cinesi o noodles, sono uno dei piatti più famosi. Li mangiamo, li facciamo a casa ma… che storia hanno?

Il mio rapporto con la cucina asiatica è recente. Ed è cresciuto poco a poco, esperimento dopo esperimento. Diciamo che sto imparando a conoscerla e ad apprezzarla (e non credo che essere fan del pesce crudo sia sufficiente per definirsi conoscitori del genere).

Tra le tante cotture, alcune le prediligo sulle altre: vapore, griglia, frittura, al salto. Che poi sono un po’ le cotture più praticate nell’Asian cuisine. Qui si è acceso il mio interesse.

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Galeotto è stato il mio cestino di bambù (no, non mi sono ancora convertita alla vaporiera elettrica).
E dopo la prima cottura al vapore, non mi sono più fermata.
Poi sono arrivati i noodles, il wok e infine le zuppe.

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Avete voglia di preparare gli spaghetti cinesi? Si? Non avete idea di cosa sono e di come si preparano? Se cercate una bella idea per un piatto veloce e saporito, anche senza glutine, i noodles sono quello che fa per voi.

I noodles nascono in Cina qualche svariato migliaio di mille mila di anni fa.
Dalla Cina si sono diffusi a tutti i paesi asiatici (Giappone, Thailandia, Filippine, Corea..).

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Assomigliano ai nostri spaghetti, in alcuni casi più ai nostri vermicelli.
Nella loro preparazione si unisce la farina all’acqua ma non si utilizza la farina di grano duro. Solo una variante contiene uova (quelli per il Ramen). Possono essere integrali, di riso, senza glutine (Bifun, variante Thailandese, quella che ho usato nella ricetta).

I noodles sono sia freschi, sia secchi (ma per quelli freschi forse dovete fare un salto fuori dall’Italia).

In Cina sono un simbolo di buona fortuna (per la precisione di lunga vita!).

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Salvo indicazioni particolari, i noodles sono molto facili da utilizzare: mettete la quantità desiderata in una ciotola piena di acqua bollente (non pesateli come la nostra pasta, calcolatene porzioni più ridotte perchè crescono). Poi muoveteli con una forchetta fino a quando non sono morbidi (3-4 minuti). Poi scolate e passate sotto acqua fredda. Il loro uso corretto prevede di appoggiarli su un canovaccio per farli asciugare prima di usarli…. cosa che io non faccio praticamente mai 🙂
Una volta scolati, se sono troppo lunghi li spezzo con le mani e li butto nel wok per terminare la cottura.

Monica

Hai una ricetta?

Spaghetto asiatico mantecato come fosse italiano (per le verdure da utilizzare seguite la stagione). Ma sono eccellenti anche nelle zuppe o fritti.


Ingredienti
per 2 persone
tempo di preparazione: 30 minuti


120 g di noodles Bifun
1 melanzana o funghi champignon tagliati sottili
2 zucchine verdi
60 g di piselli
1 cipolla rossa, piccola
1 peperone dolce
olio evo, salsa di soia senza sale, pasta THAI curry

spaghetti cinesi


Procedimento


Lava, pela e taglia a cubetti tutte le verdure e cuoci in un tegame antiaderente, meglio ancora nel wok, a fiamma vivace e mescolando spesso. Abbassate la fiamma, aggiungi olio evo, salsa di soia e pasta Thai al curry, aggiungi mezzo bicchiere di acqua, mescola, alza ancora la fiamma e terminate la cottura delle verdure.

Nel frattempo, metti i noodles in una ciotola con dell’acqua bollente o molt calda, lascia che si ammorbidiscano per qualche minuto, scola e risciacqua sotto acqua corrente.

Aggiungi gli spaghetti nel tegame e termina la cottura con le verdure.

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I miei Bifun e la pasta thai al curry sono entrambi prodotti Arche Naturküche, una azienda tedesca di prodotti bio che offre una gamma completa di prodotti per la cucina internazionale. Li trovo nei negozi Natura Si.


Articolo disponibile anche in Eng

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