Ogni anno, da quando ricordo, la mia famiglia fa scorta di noci per l’inverno.
E appena arrivano le noci nuove, la prima ricetta che preparo è questa.
Quella dei biscotti alle noci. Semplici, poco dolci e croccanti, come piacciono a me.
Tradizioni di famiglia
Puntuale come la prima nebbia d’autunno che avvolge la pianura padana, arriva la telefonata di mia mamma.
È lei che porta avanti una tradizione che prima era della nonna.
La mia nonna materna è nata e cresciuta nella campagna romagnola. Quando lei era giovane, non esistevano i supermercati. E ancora non c’erano i grande frigoriferi di oggi da riempiere di cibo fresco e surgelato.
La dispensa era diversa. Era diffusa, diciamo così.
In cantina, prendevano posto i cibi che avevano bisogno di riposare in un luogo fresco e buio come cotechini, salami, patate, mele, noci, uova (immerse nell’acqua di calce per durare durante i lunghi mesi invernali quando le galline non le depositano), damigiane di vino. Ma anche vasi di confetture, frutta sciroppata, giardiniera, liquori casalinghi.
Nella dispensa posta in casa c’erano pane, farina, zucchero, oltre agli ingredienti di uso quotidiano. Infine, fuori dalla porta della cucina, nonna, come tutte le azdore di una volta, reperivano erbe selvatiche, verdure dell’orto, frutta dagli alberi, latte dalla stalla che, in parte, si lavorava per produrre burro e formaggi.
Quando nonna venne a vivere con noi, portò con se abitudini e conoscenze. La nostra cantina, così come l’orto dietro casa e gli scaffali della cucina, raccontavano le sue origini contadine.
E sebbene i tempi siano cambiati e, con essi, le abitudini di vita, pur acquistando un quantitativo minore di noci nuove rispetto al passato, mia mamma porta avanti questa abitudine per consuetudine, certo, perchè in famiglia amiamo tutti le noci, e, infine, per celebrare la nonna che è stata la nostra Azdora.
Reggitrice amorevole della mia famiglia e del clan di zie, zii, parenti vicini e lontani, amici vecchi e nuovi che affollavano la sua cucina per consultarla come un oracolo mentre, in apparenza, tiravano sfoglie e cucinavano manicaretti.


Biscotti alle noci
Qualche chilogrammo delle noci nuove che compra mamma, è per me. Non una quantità enorme, abbastanza per durare dodici mesi. Conservo le noci dentro a un cesto di vimini intrecciato che tengo in cucina, a portata di mano e schiaccianoci.
Quel cesto mi ricorda una della persone più care al mio cuore, le origini della mia famiglia e dice qualcosa anche della donna che io sono diventata. Ma di questo ti racconterò in un’altra occasione.
Oggi, qui e ora, vorrei condividere la ricetta dei biscotti alle noci di nonna Sara: croccanti, burrosi e buonissimi. Lei aggiungeva qualche cucchiaio di nocino per esaltare l’aroma delle noci ma, se vuoi, puoi omettere il liquore o sostituirlo (trovi tutto nel testo della ricetta).
Inoltre, nonna tritava le noci finemente. Per un effetto più rustico puoi tritare una piccola parte a coltello, più grossolanamente, e unirle all’impasto quando gli altri ingredienti sono già ben amalgamati.
Con le noci preparo soprattutto dolci e biscotti.
Di recente ho fatto anche una torta salata di carote e noci che mi è molto piaciuta.
Infine, spesso, le trito finemente per ottenere una gustosa farina che utilizzo per altre preparazioni.
I biscotti alle noci con il nocino
È un liquore scuro e digestivo a base di noci che si prepara con i malli acerbi che si raccolgono per San Giovanni.
Ogni famiglia ha la sua ricetta
C’è chi fa una versione quasi chinata, chi aggiunge una aromatica segreta. Ho visto con i miei occhi ricette di nocino con così tanti ingredienti da sembrare vecchi elisir.
Quello della mia famiglia è ricco di profumi e sapori e spesso apro la bottiglia solo per il piacere di aspirarne l’aroma (QUI trovi la ricetta).
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Biscotti alle noci
Equipment
- 1 taglia biscotti 4-5 cm di diametro
- 1 matterello
Ingredienti
- 280 g di farina integrale o tipo 0 oppure puoi usare metà farina di farro e metà di una di quelle indicate
- 150 g di gherigli di noci tritati finemente oppure metti da parte 50 g di noci e tritale grossolanamente a coltello
- 100 g di zucchero di canna
- 1 g di sale
- 1 uovo, circa 65 g
- 2 cucchiai di nocino oppure di Sassolino o altro liquore. O 30 g di sciroppo d'acero
- 160 g di burro freddo da frigorifero tagliato a tocchetti.
Istruzioni
- In una ciotola unisci e mescola tutti gli ingredienti secchi.
- Poi aggiuni l'uovo sgusciato, il liquore e il burro.
- Inizia a impastare nella ciotola poi trasferisci su un piano di lavoro pulito. Continua a impastare fino a che gli ingredienti sono ben amalgamati. A questo punto, se le hai messe da parte, aggiungi anche le noci tritate a coltello e incorpora.
- Forma una palla, avvolgi nella pellicola e lascia riposare in frigorifero per 1 ora.
- Verso la fine del riposo, accendi il forno e porta a temperatura (180 gradi C, non ventilato).
- Riprendi l'impasto dal frigorifero, taglia a metà e procedi stendendo con il matterello o formando dei cilindri. L'altezza dei biscotti è 1 cm.
- Sistema i biscotti su una placca da forno rivestita di carta forno e cuoci nel forno già caldo per 12-15 minuti o fino a quando i bordi sono dorati.
- Lascia raffreddare su una griglia perché si induriscano e conserva in una scatola di metallo per molti giorni.
Consiglio
- Tanti anni fa, un ospite toscano del mio b&b accompagnava i biscotti alle noci con prosciutto e formaggio stagionato. In effetti, stanno bene anche su un tagliere salato con uva, fichi, prosciutto e formaggio.

4 Comments
Silvia
Ricetta salvata, anche noi acquistiamo le noci per tutto l’anno e sono sempre in cerca di nuove ricette per utilizzarle. Grazie
Monica
Ciao Silvia, grazie per essere passata e avere lasciato questo commento! Se ti può interessare sul blog c’è una ricetta di torta salata con noci e carote che merita una opportunità. Buona cucina, Monica
Rossotibet di amanda deni
Ma sono belli belli e sembrano buoni buoni . Baciotto
Monica
Grazie Amanda, tra i biscotti che servivo a colazione nel mio b&b, questi erano tra quelli di maggior successo. Una volta un ospite toscano si affacciò in cucina dicendo che li aveva provati con una fetta di prosciutto crudo e l’abbinamento funzionava alla grande. Da amante della colazione salata, prima o poi dovrò provare, un bacione anche a te.