Preparato per cioccolata in tazza +aromi, ricetta senza glutine

Preparato per cioccolata

Di stagione? Il preparato per cioccolata in tazza.

Ecco una cosa che non può mancare nella mia dispensa invernale.

La preparazione è un momento tutto mio. Un rito che vale come un abbraccio.

Prendo il vaso dove conservo il preparato, scaldo il latte e, in pochi minuti, ho le mani incollate alla tazza, nonostante sia bollente, e il naso affacciato pericolosamente sul bordo per godere di uno dei profumi più buoni al mondo, quello del cacao. Pari merito con il pane, che ne pensi?

A quanto pare non sono l’unica che ama la regina delle bevande invernali. Pochi giorni fa su Instagram ho chiesto se la cioccolata debba essere con o senza panna. La partecipazione è stata ampia e si capisce che siamo in tanti a berla, eh!

Io preferisco la cioccolata con panna. Ma è una coccola anche senza.

A volte mi piace cambiare sapore. Tra gli aromi che preferisco: cannella, cardamomo e anice stellato. Qualche volta aggiungo peperoncino o zenzero. Tu quale preferisci tra queste?

Se vuoi aggiungere una spezia al preparato, unisci 2 cucchiaini rasi di cannella, o di cardamomo o di anice stellato (spezie in polvere). Zenzero, 1 cucchiaino raso; 1/2 cucchiaino di peperoncino in polvere (poi dipende da te!).

Buon cioccolato caldo, Monica

preparato per cioccolata in tazza

Consigli

Per una cioccolata molto densa, aumenta la quantità di amido di mais.

Invece del latte tradizionale puoi usare una bevanda di riso.

Ricetta del Preparato per cioccolata in tazza, ricetta senza glutine


Ingredienti
per 1 l di latte oppure 2 cucchiai abbondanti di preparato per tazze singole


gocce di cioccolato fondente, 70g
zucchero di canna, 30g
zucchero a velo di canna, 50g
amido di mais, 50g
cacao amaro, 100g


Procedimento


Mescola tutti gli ingredienti e conserva in un vaso di vetro in dispensa.

Si conserva per diversi mesi.

Preparato per cioccolata in tazza +aromi, ricetta senza glutine


2018: Un inverno che sa di cioccolata calda e di nuovi impegni 

Il room & breakfast.

Nuove  collaborazioni.

Tra le mille e una, ci sono anche un libro da scrivere, tesi da correggere e seminari da preparare (nel frattempo ho lasciato il Dipartimento dove lavoravo perché se devo restare precaria a vita, allora decido da me come impiegare il mio tempo e a chi prestare gratuitamente ore di lavoro).

Ops… e non vogliamo dimenticare una casa da gestire, vero?

 

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