Polpette con le erbe spontanee e la cucina di una volta

Le polpette preparate con le erbe spontanee sono dedicate alle cuoche e lettrici affezionate del blog. Insieme, offriamo riparo dall’oblio a ricette e storie dimenticate.

I piatti di una volta, quelli preparati con amore dalle nostre nonne e mamme e di cui conserviamo un bel ricordo. Le storie che, da sempre, fanno parte della vita della cucina di casa al pari degli ingredienti.

Oggi cuciniamo, quasi sempre, da sole. Ma una volta non era così.
In cucina c’erano tutte le donne della famiglia, di ogni generazione: nonne, madri, figlie, nuore. La cucina era il luogo delle confidenze, dei segreti sussurrati e delle risate.
Anche delle canzoni canticchiate cucinando.

erbe spontanee

Le erbe spontanee.

Farinaccio, amaranto, ortiche, strigoli, tarassaco, cicoria e rucola selvatica.
Queste sono alcune delle erbe spontanee che, ricordo, nonna usava per cucinare ogni volta che tornavamo dalla campagna.

Un tempo, le erbe si raccoglievano nei fossi che separavano i campi o lungo le strade bianche di campagna.

Anche nell’orto visto che molte di loro sono piante commestibili ma infestanti.

Le azdore di una volta le conoscevano e usavano tutte, in cucina o come medicamenti naturali.

Avevano il vantaggio di non costare nulla e di crescere abbondanti appena fuori dalla porta di casa. Chi viveva in campagna non faceva la spesa in bottega.

Polpette con erbe spontanee

La cucina di casa di una volta.

Le erbe spontanee e le aromatiche si usavano in tanti modi diversi: come ripieno di pasta e crescioni romagnoli. Quello alle erbe è, da sempre, il mio preferito e, forse, anche quello più tipico e tradizionale.

Con le erbe, le cuoche di casa preparavano anche minestre, contorni e piatti con le uova. Servivano per dare sapore a una torta salata o per fare le polpette.

La carne era un lusso e, fino a qualche decennio si mangiava con parsimonia anche nelle case più ricche.

Le cuoche avevano, o dovevano avere per necessità, più fantasia.

Lo stesso, pur avendo a disposizione pochi ingredienti, creavano piccoli capolavori culinari valorizzando gli ingredienti a disposizione. Anche quelli più semplici come le erbe spontanee.

Oggi non consiglio di raccogliere le erbe che trovi nei giardini o lungo i bordi dei campi della prima periferia della città. Le fonti di contaminazione sono molteplici e la cosa migliore è acquistarle da chi coltiva o raccoglie questo prodotto al riparo da elementi che potrebbero compromettere il loro utilizzo, anche a fronte di lavaggi accurati.

Cerca una azienda agricola o un mercato contadino vicino a te.

Polpette di ricotta

Il ritorno delle erbe spontanee in campagna e in cucina.

Da qualche tempo, da parte di contadini e consumatori c’è una rinnovata attenzione verso erbe spontanee e aromatiche biologiche.

Nel mio cuore un po’ campagnolo di ragazza di città che fino a qualche anno fa aveva un orto con frutteto e organizzava corsi per fare l’orto dedicati a contadini urbani, sento di nuovo il richiamo verso la terra.

E del tempo lento passato a pulire, dissodare e piantare aspettando il tempo della raccolta. Accanto a verdure e frutta di stagione, avrei voglia di coltivare piante spontanee e fiori edibili usando metodi naturali. Che poi è l’unico modo in cui concepisco un orto.

Per il momento mi accontento di acquistare nei mercati contadini o da agricoltori di fiducia.

Per fare queste polpette ho utilizzato tarassaco, strigoli e cicoria selvatica. Tu usa le erbe spontanee che preferisci.

E se non trovi quelle spontanee, ripiega su spinaci e rucola. Non dimenticare la rucola, le erbe spontanee spesso hanno un sapore piccante che la rughetta saprà aggiungere allo spinacio.

Le polpette cuociono in una salsa di pomodoro che inizia da un battuto di carota, sedano e cipolla. Ho messo anche un po’ di guanciale che aggiunge una nota affumicata.

Buona cucina

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Polpette con erbe spontanee

Ricetta polpette con erbe spontanee


per 4 persone
Lista degli Ingredienti


ricotta di mucca, 300g
pangrattato, 40g
parmigiano grattugiato, 25 g
cicoria selvatica, 100g
tarassaco, 50g
strigoli, 50g
1 uovo
un pizzico di sale

per la salsa
passata di pomodoro, 200g
sedano, 1 costa
carota, 1
cipolla bianca, 1 piccola
guanciale, 100g
latte, 3 cucchiai
acqua, 100ml
sale e olio d’oliva q.b.


Procedimento

Lava le erbe e falle bollire in acqua non salata per 20 minuti.

Spegni, scola, lascia raffreddare e strizza bene le erbe.

Metti la ricotta in un colino e lascia che perda il suo liquido.

Nel frattempo prepara la salsa dove cuoceranno le polpette.

Lava e pulisci carota, sedano e cipolla e taglia finemente le verdure.

Metti le verdure per fare il soffritto in un tegame, aggiungi un pizzico di sale e olio d’oliva e fai un soffritto cuocendo su fiamma bassa per qualche minuto prima di aggiungere, se vuoi, il guanciale tagliato finemente.

Cuoci per qualche minuto su fiamma medio-bassa, aggiungi la salsa, l’acqua, olio e sale se gradisci e aspetta qualche minto prima di aggiungere il latte. Mescola e fai canticchiare su fiamma bassa per 10-15 minuti.

Torna alle polpette.

Strizza bene le erbe. E taglia a coltello.

In un piatto schiaccia la ricotta con una forchetta.

In una ciotola, unisci ricotta, erbe, pangrattato, parmigiano, un pizzico di sale e l’uovo.

Mescola prima con la forchetta e poi con le mani.

Lascia riposare l’impasto delle polpette per 10 minuti.

Poi forma delle polpette di uguale dimensione usando un cucchiaio per prendere la misura. Io ne ricavo 20.

Adagia le polpette nella salsa e cuoci a tegame scoperto per 10-12 minuti.

A metà cottura girale delicatamente.

Non dimenticare il pane, buon appetito (anche se non si dice).

Polpette di ricotta

Polpette di ricotta

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