Ricetta del dolce Montebianco rivisitato

Sei pronto a scalare il Montebianco con me?

Questo dolce al cucchiaio tipico del nord Italia, e probabilmente di origine francese, ha due ingredienti base: purea di castagne e panna montata.

Molto zuccheroso, molto buono, molto semplice.

Per me è un vero dolce della tradizione di casa (mia). Era il dessert che si preparava per le feste o in occasione di qualche ricorrenza importante. E visto che non si mangiava spesso, ogni volta era una vera festa.

Oggi -purtroppo- si prepara raramente a casa e difficilmente si trova al ristorante.

Certo, cuocere e pulire le castagne è un lavoro lungo, e anche se le castagne secche o surgelate (già pulite), accorciano i tempi della preparazione, devono comunque ancora bollire a lungo nel latte prima di essere lavorate.

Ma come si fa a rinunciare a un dolce così goloso e bello?

Ricetta del dolce Montebianco rivisitato

La mia ricetta del Montebianco rivisitato

Non mi succede spesso di rivisitare i piatti della tradizione. Ma in questo caso volevo proprio mettere mano, per così dire, a questa ricetta. È un vero peccato che un dolce così buono rischi l’estinzione come i dinosauri. Ma come renderlo più veloce senza alterare (troppo) il gusto e senza cambiare la sua natura di dolce speciale, di quelli che stupiscono e accendono gli occhi di gioia?

Ho sostituito l’ingrediente di base, le castagne. Ma per favore, aspetta un attimo prima di dirmene di tutti i colori.

L’ingrediente con cui ho rivisitato la ricetta tradizionale del montebianco mi ricorda l’inverno, riportandomi a un tempo lontano. Si tratta delle patate americane. Mia nonna le cuoceva nel forno e, spesso, erano il dolcino del dopo-cena. Delle serate davanti alla tv, io e lei, entrambe ghiotte di quel semplice mangiare e di vecchi film americani, quelli col lieto fine assicurato. O delle serate dove i grandi giocavano a carte mentre io restavo nei paraggi colorando qualche album.

La patata americana, quella bianca e dolce è un cibo dei ricordi anche se non le mangio più tanto spesso. Guardandole impilate sui banchi del mercato ho provato un moto di nostalgia e un fremito. Si è già accesa la lampadina anche a te, vero?

Ricetta del dolce Montebianco rivisitato

Ricetta del dolce Montebianco rivisitato

Una ricetta speciale per occasioni importanti

Le patate dolci americane, quelle a pasta bianca, per consistenza, dolcezza e sapore ricordano un po’ le castagne. Nessun tegame sul fuoco da controllare, le patate cuociono nel forno e, una volta raffreddate, sono solo da sbucciare e schiacciare con lo schiacciapatate.

Poi mescolo con cacao amaro e poco zucchero. Ricopro di panna montata e decoro.

Il risultato? Strepitoso e il Montebianco è pronto in un’ora (se prendi le patate già cotte anche in mezz’ora)!

A noi è piaciuto, le amiche alle quali l’ho suggerito sono entusiaste ma, soprattutto, ha superato l’esame di mia suocera. Anche lei ama questo dolce, oltre a essere una super cuoca. E’ stato il suo regalo di compleanno, molto apprezzato. Quando ha suggerito che potrei farlo per la vigilia, ho capito d’avere superato un esame importante, e così pure il Montebianco rivisitato. Quindi lo consiglio senza riserve.

E’ senza glutine, uova e burro. Ok, c’è la panna montata ma è molto meno zuccheroso, anche al palato, rispetto a un Montebianco tradizionale.

Se la cupola ti spaventa, c’è rimedio. Usa una teglia rettangolare, copri il fondo con la purea di patate e ricopri di panna, come se fosse un tiramisù. Se non sai usare la tasca, vai di cucchiaiate e stendi.

Se non dici d’averlo fatto con le patate, non è detto che tutti capiscano che c’è un trucco.

Cosa ne pensi? Ti piace la mia idea per un dolce speciale che si prepara in poco tempo e poche mosse?

Buona cucina delle Feste, Monica

Ricetta del dolce Montebianco rivisitato

Consigli

Schiaccia le patate con lo strumento che usi per fare il purè, così il composto rimane più gonfio e arioso. Se non lo possiedi, non disperare, puoi schiacciarle anche con la forchetta.

Se non vuoi rinunciare del tutto alle castagne, aggiungi il contenuto di un sacchetto di quelle bollite, si trovano facilmente in commercio e, di solito, sono circa 50g.

Prima di montare la panna, metti le fruste in freezer per circa 5-10 minuti e la panna in frigorifero, o anche freezer.

Per aromatizzare la panna aggiungi semi di vaniglia o 1/2 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia.

Decora come preferisci. Puoi usare gocce di cioccolato fondente o granella. Ma per me la decorazione più elegante e tradizionale del Montebianco resta la violetta di zucchero.

Infine, se sei per i dolci poco dolci, puoi anche non mettere lo zucchero. L’ho provato anche così e funziona.

Ricetta

per 6 persone
Ingredienti


patate americane, circa 500g
cacao amaro in polvere, 30g
panna liquida per dolci, circa 300g
zucchero a velo, 100g
granella di cioccolato fondente per decorare

cosa occorre: setaccio, tasca usa e getta da pasticcere e schiacciapatate


Procedimento


La preparazione di questo dolce strepitoso è molto semplice. Quindi respira.

Metti le patate, con la buccia, nel forno non ventilato e già caldo a 180 gradi per circa 25-30 minuti). Fai la prova stecchino, se sono morbide, sono pronte.

Lascia raffreddare, elimina la buccia e passa la polpa nello schiacciapatate.

Prima di questa operazione, riponi le fruste e anche la panna nel congelatore per circa 5 minuti.

Raccoglie la purea in una ciotola, mescola con metà zucchero e cacao (e con le castagne bollite e schiacciate se vuoi aggiungerle) e ripassa tutto allo schiacciapatate.

Metti la purea al centro del piatto di portata che hai scelto, formando una cupola, e metti da parte. Come nella foto.

Ricetta del dolce Montebianco rivisitato

Monta la panna con le fruste ghiacciate, quando inizia a montare aggiungi zucchero e vaniglia. Usando un cucchiaio, trasferisci la panna in una tasca da pasticcere, quelle usa e getta, e ricopri il dolce.

Prima di servire, guarda che i bordi del piatto siano ben puliti, altrimenti usa della carta da cucina bagnata, decora con piccole praline di cioccolato o violette di zucchero.

Guarda il dolce e pensa che lo hai fatto tu, non mancare di farti i complimenti e porta in tavola.

Puoi farlo anche il giorno prima ma ti consiglio di ricoprire con la panna solo il giorno in cui desideri servire il dessert (a meno di non metterlo in una teglia che puoi anche coprire, in questo caso, puoi anche ricoprire di panna il giorno prima).

Ricetta del dolce Montebianco rivisitato

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