Minestra di maltagliati, fagioli e castagne secche

La minestra di maltagliati, fagioli borlotti e castagne è una delle più conosciute della tradizione contadina italiana, quando la tavola e le preparazioni seguivano le stagioni. Da nord a sud, il nostro paese è ricco di minestre, zuppe e creme di verdura, tutte buone e da provare. Ma questa, come tutte le ricette di casa, è speciale.

Minestra di maltagliati, fagioli e castagne


Tu cosa preferisci tra minestre, zuppe e vellutate? Se hai qualche dubbio sulla differenza che passa tra le tre, sotto la ricetta ti aspetto con una breve spiegazione


In passato, ingredienti come legumi e castagne erano economici e saziavano.
Nelle vecchie osterie romagnole con l’arrivo dei primi freddi e delle giornate uggiose, le cuoche preparavano questo piatto semplice e ricco di gusto. Era un mangiare tipico, costava poco e si teneva in caldo nel tegame che restava a borbottare piano sulle vecchie stufe. Spesso le osterie erano un’unica grande stanza e la minestra di maltagliati e fagioli avvolgeva e ingolosiva l’avventore infreddolito e affamato.

Minestra di maltagliati, fagioli e castagne

Minestra di maltagliati, fagioli e castagne

Questa minestra si cuoceva nelle pentole di coccio, cosa che faccio ancora grazie alla cura di chi le ha usate prima di me e le ha tramandate di generazione in generazione.

Alla pari di un tempo, resta un piatto economico e gustoso. Molto facile da preparare.
Mia nonna Sara aggiungeva anche qualche castagna secca ma vanno bene anche quelle arrosto.

Buona cucina di stagione, Monica

Minestra di maltagliati, fagioli e castagne

Consigli

Puoi usare indifferentemente fagioli secchi o freschi. Se devono fare l’ammollo, mettili la sera prima. Se utilizzi un prodotto congelato, usalo come se fosse fresco e segui il procedimento come indicato.

Se piace, cuoci i fagioli mettendo nella pentola un rametto fresco di rosmarino da eliminare a cottura avvenuta.

Se non hai un coccio, usa una pentola normale.

Il gusto intenso di fagioli non ti farà rimpiangere che non ci sia un po’ di pancetta nel battuto iniziale e, credimi, prova prima di apportare le tue modifiche alla ricetta.

Ricetta 

Ingredienti
per 4 persone


180g di borlotti freschi, il peso corrisponde ai fagioli già sgusciati
una decina di castagne
120g di maltagliati, o altra pasta corta
2 cucchiai rasi di concentrato di pomodoro
1 carota
1 cipolla gialla, piccola
1 l e ½ di acqua
vino rosso, 20g
olio d’oliva, burro e sale q.b.

parmigiano reggiano grattugiato, per servire


Procedimento


Taglia finemente la cipolla e metti a dorare per alcuni minuti, su fiamma bassa, con poco olio evo e una noce di burro in un tegame dai bordi alti.

Aggiungi la carota tagliata a pezzi piccoli, mescola e cuoci per alcuni minuti sempre su fiamma bassa.

Aggiungi i fagioli e le castagne. Mescola ancora e cuoci per 3 minuti. Sfuma con il vino rosso su fiamma media, lascia evaporare mescolando, aggiungi il concentrato, mescola, e poi versa l’acqua.

Porta a bollore, abbassa la fiamma e cuocete per circa 25 minuti.

Ora versati un bicchiere di vino a fai un brindisi alla tua maestria, il più è fatto.

Dopo circa 20-25 minuti, spegni il fornello, togli dalla pentola circa 1/3 dei fagioli e alcune castagne che devi tenere da parte.

Passa quello che è nella pentola con il minipimer a immersione riducendolo a una crema liscia. Aggiusta di sale.

Porta di nuovo a bollore, aggiungi i maltagliati, i fagioli interi e le castagne spezzettate, abbassa la fiamma, cuoci ancora per pochi minuti mescolando.

Versa un altro bicchiere di vino e spolvera con abbondante parmigiano prima di servirla calda.

Minestra di maltagliati, fagioli e castagne


Lo sai che

Nelle minestre, oltre alle verdure, di solito troviamo pasta o riso.
Nelle zuppe non si usano né l’una né l’altro, si aggiungono invece fette di pane abbrustolito o crostini. Da questo gesto deriva anche il termine inzuppare. Le vellutate o creme di verdura sono, com dice la parola, vegetali ridotti a crema e arricchite con uova o panna. Di solito non metto nessuno dei due, ottengo la cremosità desiderata aggiungendo in cottura una patata che poi frullo con gli altri ingredienti.


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Articolo disponibile anche in Eng

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