Anni Ottanta, hamburger e milkshake alle fragole

Sono nata e cresciuta a Imola, una piccola città di provincia, circondata dalla campagna.

Chi è nato in provincia o in un paese, lo sa. La vita scorre più lentamente e le tendenze arrivano quando in città sta già nascendo un nuovo fenomeno.

Ma anche questa è stata una fortuna. Altrimenti non sarei qui a raccontare la storia di un milkshake di provincia. Il milkshake alla fragole di Popeye.

Milkshake alle fragole

Gli anni Ottanta e la vita in una piccola città.

Oggi è tutto diverso. Ma sono convinta che in certi luoghi si rimanga bambini più a lungo.
A parte che quando ero adolescente, non c’erano i social e, anche per questo, si cresceva più lentamente.

La mia finestra sul mondo erano riviste come Dolly e Cioè.
E il mondo era Milano, che sembrava un altro pianeta rispetto a dove vivevo io.

A metà anni Ottanta, avevo 14 anni quando scoprii i paninari.
Un fenomeno giovanile che, in contrapposizione al decennio precedente fortemente politicizzato, proponeva uno stile di vita leggero e fondato sui consumi. Avere per essere.

Uno stile edonistico che divenne il tratto distintivo dell’intero decennio e non solo degli adolescenti. Hai presente la “Milano da bere”.

All’epoca queste riflessioni non mi interessavano un granché.
Leggevo le abitudini dei paninari, soprattutto cosa indossavano e mangiavano.

E sognavo di mangiare e bere un hamburger con milkshake seduta in un Burghy. La prima catena fast food che aprì in Italia nel 1981. A Milano, ovviamente.

Ma gli adolescenti come me, quelli di provincia, potevano ambire, al massimo, a un hamburger “local”. Mica come oggi che i fast food sono ovunque.

Fragole

Popeye, hamburger e milkshake alle fragole.

A Imola c’era un un locale che si chiamava Popeye.
Esiste ancora ma oggi è un’altra cosa.

Era grande come un francobollo. La maggior parte dello spazio era occupato dal banco di lavoro in legno. Oltre a quello c’erano una mensola con qualche sgabello.

Popeye aveva un’anima difficile da definire. Era un bar senza essere bar, paninoteca senza essere neppure quello. Non pensare che fosse un luogo di ritrovo per bande di ragazzini.

Il locale di Gianni e sua moglie era frequentato da adulti che passavano per un caffè e due chiacchiere, amavano un panino gourmet per pranzo o erano amici del popolare gestore.

Avevo una decina di anni quando, dopo la piscina, la mamma della mia amica Claudia ci accompagnava lì per la merenda. Qualche anno dopo, da ragazzina, ottenni il permesso di andare con le mie amiche. Sedevamo sugli sgabelli aspettando hamburger e milkshake.

Gianni cuoceva la carne, al momento, scaldava il pane artigianale, tagliava pomodoro e insalata freschi, preparava le salse, maionese e ketchup. Sua moglie si occupava del milkshake, latte, fragole, niente zucchero e, al posto del gelato, per ottenere la consistenza del milkshake, aggiungeva una banana e qualche cubetto di ghiaccio. Quando azionava il frullatore non si riusciva a parlare dal rumore.

Mentre aspettavo il panino, dicevo “Gianni niente pomodoro per me”.
E regolarmente tra le due fette di pane sbucava una fetta rossa e lucida condita dalla risata di Gianni. Lo stesso, gustavo entrambi con una gioia che non so come descrivere. Pensa a un tuo momento felice, ma proprio bello. Ecco, io provavo quella felicità.

Nel corso dei decenni successivi ho bevuto molti milkshakes e mangiato decine di hamburgers, gourmets e di famose catene. Ma il sapore dell’hamburger e del milkshake alle fragole di Popeye restano unici. Come il sorriso buono di Gianni, che non ho mai dimenticato.

Un buon milkshake di provincia si fa con frutta fresca e latte.
Niente zucchero a parte quello della banana. E non dimenticare qualche cubetto di ghiaccio per camuffare la banana da gelato. Ti lascio la ricetta di Popeye, come la ricordo io.

La cartella rossa che vedi in foto è una mitica e datata Naj Oleari.
Negli anni Ottanta era La Borsa dei desideri. Io la trovo bella ancora oggi.

Buona cucina, Monica

Cucina con me

Sul blog trovi due ricette di burgers. Il primo è un burger che ha il profumo della mortadella Bologna e che ho chiamato Mortadella burger (QUI); il secondo, altrettanto buono, è vegetariano e l’ho fatto con patate e lenticchie (QUI).

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Milkshake alle fragole

Milkshake alle fragole di Popeye


per 2 bicchieri
Lista degli Ingredienti


latte freddo, 150 g
fragole mature e biologiche, 150g
1 banana
3 cubetti di ghiaccio


Procedimento


Metti la banana in freezer per una o due ore.

Lava e asciuga le fragole ed elimina il picciolo verde.

Taglia la frutta a pezzettoni. Anche la banana ghiacciata, dopo avere eliminato la buccia.

Metti tutti gli ingredienti nel bicchiere di un frullatore e frulla fino a quando il milkshake sarà cremoso.

Versa nei bicchieri, guarnisci con una fragole e non dimenticare una cannuccia di carta.

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