L’Orto di Barbieri a Bologna e la rivoluzione del contadino digitale

Sai cosa fa un contadino digitale?
Ho incontrato Alex Barbieri, proprietario dell’azienda agricola L’Orto di Barbieri, uno dei pionieri italiani del processo di digitalizzazione che, negli ultimi anni, ha investito campagne e aziende agricole mostrando come questo cambiamento abbia effetti positivi su ambiente, terra, contadini, consumatori.

L'Orto di Barbieri

Una nuova generazione di contadini.

Giovani, laureati, esperti di business, marketing e nuove tecnologie.

Dopo inizi promettenti, incarichi prestigiosi e carriere che decollano come razzi spaziali, un certo numero di millennials sceglie un lavoro che ha a che fare con la terra e la produzione di cibo. La loro maggiore, rispetto al passato, sensibilità ambientale è la chiave con cui riscrivono il modo di “fare business”.

Il contadino digitale propone un nuovo approccio all’agricoltura e all’utilizzo della terra. E, riannoda fili che, nel tempo, si erano sciolti, riportando etica del lavoro e qualità della vita nello stesso quadro.

L'Orto di Barbieri

Bologna

L’Orto di Barbieri a Bologna.

Alex Barbieri è nato nella campagna bolognese da nonni e genitori contadini; dopo gli studi in Economia e Finanza a Milano, inizia a lavorare come Business Strategy Manager fino a quando sente che manca qualcosa.

“Capitalizzi quello che hai imparato, realizzi cosa è veramente importante e capisci che per andare avanti a volte è necessario tornare indietro”.

Non vuole perdere il legame con le origini, la terra e l’azienda fondata dal nonno Giorgio nel 1956. Queste sono le ragioni che spingono per tornare. L’azienda agricola Barbieri, 36 ettari coltivati in modo tradizionale dal 1956, si apre al futuro: oggi sono 20 ettari complessivi nell’ottica di una riduzione del volume di scambio con la GDO.

Senza lasciare del tutto la sua vita a Milano, affianca i genitori nell’azienda agricola di famiglia. Dal campo non scompaiono gli arnesi di lavoro tradizionali, solo ne arrivano di nuovi.

Nel 2017 nasce L’Orto di Barbieri con il punto di vendita diretta a zero metri dal campo.
Poi inizia il servizio di consegna a domicilio su Bologna e Milano, direttamente dal campo alla tavola (oggi esteso a Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Parma, Piacenza, Lodi, Monza e Brianza).

La risonanza mediatica ottenuta dalle cassette de L’Orto di Barbieri è la conferma che la direzione è giusta. Per l’azienda, per l’ambiente, per il cliente.

L'Orto di Barbieri

Campagna bolognese

L’apporto del contadino digitale al cambiamento dell’azienda agricola.

Per quanto digitale, il contadino non prescinde da zappa e trattore.
Questo resta un lavoro faticoso.

Ma a competenze di tipo tecnico e tradizionale affianca nuovi strumenti: digitalizzazione, narrazione e marketing.

La digitalizzazione è un processo che investe le aziende agricole in molti modi, ad esempio porta alla creazione di un sito internet e di uno shop on line per la vendita diretta. In parallelo inizia un racconto digitale che mostra la vita di campagna, tra campi e lavoro. Le tecniche di marketing, infine, supportano racconto e vendita.

La possibilità di ripristinare un collegamento con la campagna, anche se virtuale, è il primo passo nella costruzione di una community che apprezza e sostiene quel lavoro acquistando direttamente dal contadino prodotti di stagione.

La voglia di assaggiare una lattuga croccante diventa desiderio assillante e, una volta soddisfatto, irrinunciabile. E in questo modo il contadino digitale segna un altro traguardo, per sé, per l’ambiente e per noi.

L'Orto di Barbieri

I vantaggi della digitalizzazione agricola per ambiente e persone.

La vendita diretta è un modo per sfuggire all’assoggettamento della filiera lunga; per offrire prodotti più sani con un uso meno intensivo della terra; con costi più bassi per il consumatore ma, al contempo, una retribuzione migliore per il contadino.

Il contadino digitale inaugura nuovi sistemi di comunità e di aiuto reciproco.
Gli agricoltori del territorio fanno rete con L’Orto di Barbieri perché le cassette abbiano il meglio della frutta e verdura di stagione.

Poi ci sono le collaborazioni che Alex Barbieri costruisce con contadini di altri territori, come con le aziende siciliane Sicilia Avocado e Green Valley che mandano a Bologna, la prima avocado e mango biologici e d’origine italiana, la seconda agrumi e olio. O l’azienda sarda Agricola Thanit da cui Barbieri acquista olio e zafferano.

Alex ha raccontato che questa economia familiare e sostenibile è il combustibile delle sue giornate fatte di molte ore di lavoro, davanti al pc e sul campo o in giro per le consegne. Le sue conoscenze combinate a quelle delle generazioni precedenti sono la semente più preziosa per il futuro che ha in mente per l’azienda.

Sì perché “quel pezzo di terra non è un qualunque pezzo di terra, è il luogo delle radici e degli affetti e del business di famiglia”.

Ringrazio Alex, Angela e Gianni Barbieri.
Se puoi, visita l’azienda. Per tutti gli altri c’è ortobarbieri su Instagram (ma una cosa non esclude l’altra!).

Monica

L'Orto di Barbieri a Bologna

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