Insalata di stagione. Voce del verbo cucinare

Qual è la tua insalata preferita?

A questa domanda rispondo “quella che non ho ancora assaggiato”.
La cucina è, per me, per metà amore per la tradizione culinaria alla cui tavola sono cresciuta e, per l’altra metà, curiosità di spingermi “oltre”, verso ricette e sapori mai provati. E riguardo all’insalata certo, ho delle “preferite”, ma sai cosa ti dico?
Ho scoperto una passione per questo piatto.

Insalata di lenticchie, rucola, zucchine e mirtilli

L’insalata è una ricetta.

Lo storico dell’alimentazione Massimo Montanari afferma che il nome “insalata” non identifica veramente un cibo, bensì un modo di prepararlo, di condirlo.

Vedi dunque che mentre prepari una semplice insalata stai già cucinando.
La cucina infatti non è da confondere e identificare totalmente con la cottura.

Si può cucinare assemblando ingredienti crudi così come abbrustolire una fetta di pane non significa necessariamente cucinare.

Per me l’azione contemplata dal verbo cucinare inizia nel momento in cui faccio la spesa o quando seguo l’ispirazione tra i banchi del mercato. A volte inizia ancora prima della spesa.

Il mio momento creativo ha a che fare con il silenzio della notte.
Succede che una volta a letto, prima di prendere sonno, lascio liberi i pensieri e questi, a volte, tornano indietro con una storia o una ricetta.
Un altro luogo creativo è il mercato, tra profumi e colori che accendono la fantasia.

Dopo un pensiero creativo, che può anche essere basico (del tipo ho poco tempo, cosa faccio? e pesco tra le ricette note e collaudate), e avere fatto la spesa, l’azione del cucinare si sposta nel luogo fisico che gli è proprio, la cucina, e termina solo con la condivisione del cibo in tavola. In fondo non cuciniamo per condividere quel cibo?

Insalata di lenticchie, rucola, zucchine e mirtilli

L’arte culinaria è anche assemblaggio di ingredienti crudi.

Come scrive Martina Liverani nel suo Atlante di Geogastronomia (Rizzoli, 2020) “Cucinare è un’azione che copre un ampissimo spettro di possibilità e che cambia il suo ruolo nel tempo e nello spazio: attività necessaria e di sopravvivenza, abilità di economia domestica, atto sociale e politico, scelta ecologica ed etica, azione creativa e identitaria, arte culinaria e arte di arrangiarsi”.

Una semplice insalata è quindi una delle tante possibili forme in cui esprimiamo l’arte culinaria. E il fatto che sia una preparazione alla portata di tutti o che non richieda per forza fuochi e pentole, non deve farti desistere dall’idea di pensarti in veste di cuoco ogni volta che pensi come trasformare la lista della spesa in una ricetta.

Le mie insalate preferite.

Devono essere belle.
Non fraintendermi, il sapore prima di tutto. Ma nel tempo ho capito che per invogliarmi, colori e presentazione sono importanti.

Non mi spingo nemmeno a dire che deve essere sempre così. Ma poi se penso a pomodori e basilico, un piatto di per se bellissimo senza bisogno di altro che non siano olio d’oliva e sale (oltre a una fetta di pane), credo che davvero basti una bella ciotola per aggiungere un ultimo dettaglio che farà la differenza.

Non guasta anche un po’ di fantasia per costruire abbinamenti piacevoli ma insoliti.

Anche per la mia nonna azdora, le insalate non sono mai state solamente un cibo “fast”. Nel ho scritto nel post L’insalata era nell’orto ricordando come fossero poesie dedicate alle crude bellezze dell’orto.

Insalata di lenticchie, rucola, zucchine e mirtilli

Lenticchie, rucola, zucchine, mirtilli.

Ora ti racconto la mia ricetta.
Prendi le lenticchie, un cibo generalmente associato ai mesi più freddi.
Che poi è un peccato perché la lenticchia con quel suo sapore tondo e deciso, quasi piccantino, è perfetta per rendere speciale una insalata estiva.

Ho aggiunto le note profumate della scorza di limone, ho condito a crudo le zucchine biologiche tagliate sottili, aggiunto mirtilli dolci e pieni di succo (sentirai quando esplodono in bocca!), la rucola leggermente aspra, tenerissime fave verdi che puoi sostituire con edamame o fagiolini tagliati a pezzetti. Non deve mancare il profumo del limone.

Buona cucina, Monica

In cucina con me

Alla voce Legumi nella sezione Ingredienti del menù, ho raccolto le ricette che faccio più spesso. Torte salate, zuppe e creme di verdura ma anche paté, salse e una pasta all’uovo con farina di legumi.

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Insalate di stagione

Consiglio

Puoi usare mirtilli essiccati senza zuccheri aggiunti invece di quelli freschi ma prima metti i mirtilli a bagno in una tazza di acqua fredda per circa una mezz’ora.

Ricetta Insalata rucola, lenticchie, mirtilli e zucchine


per 4 persone
Ingredienti


125 g lenticchie verdi
100 g mirtilli neri bio
4 zucchine chiare bio
80 g fave o edamame o fagiolini
scorza e succo di 1/2 limone biologico
rucola, 1 mazzetto
olio d’oliva e sale q.b.


Procedimento


Cuoci le lenticchie in acqua bollente non salata per una ventina di minuti o fino a quando saranno morbide ma al dente. Se è previsto un tempo di ammollo, segui le indicazioni indicate sulla confezione.

Dopo averle lessate e scolate, sciacqua e metti da parte.

Lava e asciuga le altre verdure.

Taglia le zucchine a fettine sottili con la mandolina, condisci con olio, sale e limone e tieni da parte.

Sempre con la mandolina, ricava delle fettine sottili di scorza di limone che puoi lasciare così o sminuzzare, come preferisci.

Componi l’insalata unendo tutti gli ingredienti, condisci con sale e olio, mescola e da ultimo aggiungi i mirtilli.

Conserva in frigorifero sino al momento di servire.

Insalate di stagione

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