Ricetta della crostata al gusto bacio e l’inverno che non arriva

In queste settimane sono un po’ fuori di me.
Colpa delle stagioni impazzite. E per una meteoropatica, non è cosa da poco.

Sembra a me o pensate anche voi che siamo già oltre alla questione delle mezze stagioni che non esistono più?

Come farà questo inverno, che non c’è, a trasformarsi in primavera?

Quanta saggezza in questa esortazione buddista che invita a guardare avanti, ricordandoci che il presente, per quanto possa essere triste o feroce, non durerà per sempre. Proprio come il freddo dell’inverno (La mia insta-amica Elena, buddista, mi segnala un link per approfondire il significato della similitudine: QUI).

Guardo al domani con curiosità e fiducia ma.. inverno dove sei?
Come farà a cambiare la stagione, se le stagioni diventano un’eterna primaver-autunno?

Nel frattempo, faccio quello che so e posso fare, evoco il cambio di stagione cucinando dolci invernali con il più classico degli ingredienti. Il cioccolato.

Una crostata al gusto bacio è quello che serve per esorcizzare l’inverno che non arriva, quello che ricorderemo di avere atteso a lungo.

Ricetta della crostata al gusto bacio e l'inverno che non arriva

Una crostata al gusto bacio

Voi amate i Baci Perugina? A me piacciono molto.

La combinazione tra nocciole italiane e cioccolato è, non a caso, vincente dal 1922.
Nasce dall’intuizione di una donna, Luisa Spagnoli, che mescola granella di nocciole e cioccolato e crea un cioccolatino. Che all’inizio si chiama Cazzotto! Altro che bacio 😉

La mia ricetta è semplice. Ripropone un sapore classico che prende il nome da quella intuizione lontana e originale. Ho mescolato ganache al cioccolato (latte e fondente) e granella di nocciole. Alcune, intere, le ho utilizzate come decorazione. Se poi avete a portata di mano qualche Bacio Perugina, aggiungetelo.
E divertitevi a leggere i messaggi dei cioccolatini, come ho fatto io.

La crema al bacio è contenuta in uno scrigno di tradizionale pasta frolla croccante.
Alla fine si tratta solo di una crostata. Eppure, nonostante la semplicità del dolce, mi pare possa andare bene anche sulla tavola della domenica o su quella delle feste.

Buona cucina e buona vita, Monica

Consigli

  • Stendete la sfoglia sottile, quasi un velo. Sarà deliziosa e croccante.
  • La proporzione tra cioccolato al latte e fondente dipende dal vostro gusto.
    Su 200 g di cioccolato, ho messo 60% fondente e 40% al latte.
Ricetta della Crostata al gusto Bacio

ingredienti per 6 fette, stampo diametro 15


per la frolla
farina, 125 g
burro, 63 g
zucchero, 33 g
1 uovo
1 pizzico di sale

ganache al cioccolato e nocciole
cioccolato al latte e fondente, 200 g
granella di nocciole, 40 g
panna per dolci, 30 g
burro, 10 g
alcune nocciole intere
alcuni Baci Perugina per decorare


Procedimento


In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi per fare la pasta frolla.

Aggiungete uovo e burro a pezzetti e impastate velocemente, con la punta delle dita, per non scaldare troppo il burro.

Avvolgete l’impasto nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel frattempo mettete in un tegamino cioccolato e panna.
Sciogliete a bagnomaria sul fornello. Aggiungete il burro, incorporate e unite la granella di nocciole, mescolando ben bene. Lasciate da parte, fuori frigorifero, a intiepidire.

Stendete la frolla in un strato sottile. Coprite una teglia con carta forno (inumidita e strizzata) e cuocete la frolla “in bianco” nel forno già caldo a 180 gradi, non ventilato, sino a quando i bordi sono dorati, circa 25-30 minuti.

Lasciate raffreddare completamente, poi aggiungete la crema al bacio. Mettete a riposo in frigorifero per almeno 40 minuti e decorate con nocciole e cioccolatini.

Non mettete subito la decorazione per evitare che “affondi” nella crema ancora morbida. Prima meglio farle fare un po’ di frigorifero. Se avete fretta, passate un attimo nel congelatore 😉

Cottura in bianco della frolla, cosa vuol dire? Significa cuocere l’impasto della frolla senza ripieno, che si aggiunge a cottura ultimata. Come si fa? Mettete la frolla nello stampo, coprite l’impasto con carta forno e sopra mettete dei fagioli secchi, ben distribuiti. Poi procedete con la cottura seguendo le indicazioni.
Riciclate i fagioli per una cottura successiva. Io li conservo in un contenitore di metallo.

Sono affascinata e incuriosita dalle vicende di aziende italiane (anche agricole) che hanno scritto, o stanno scrivendo, una bella pagina di storia della cultura del cibo in un paese ricco di tradizioni e ingredienti.

E’ per questo che nel blog c’è la sezione Storie del Food. Persone, aziende e cibi che ho incontrato, visitato e assaggiato. NON A PAGAMENTO. Se non sento una storia non la racconto.

Come nascono le Storie del Food? Quando prendono forma, significa che si è compiuta una piccola alchimia fatta di emozioni (che ho provato), passione e professionalità (che ho incontrato) e che non posso non raccontare 🙂


Se volete dare uno sguardo a quelle che ho raccolto sinora, guardate qui:
STORIE DEL FOOD


 

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