Cavolfiore intero arrosto e vinaigrette al mandarino

Ricette del cavolo. E non si tratta di una battuta riferita all’ingrediente principale, per non dire unico, di questa ricetta contorno.

Le ricette del cavolo sono quelle che mi fanno un po’ arrabbiare.
Quelle che contengono quel tipo di inesattezze tipiche di chi, evidentemente, ha scritto ma non ha realmente cucinato il piatto. Si tratta delle ricette-fotocopia che riempiono a migliaia gli archivi di alcuni motori di ricerca e qualche blog. Il web è fin troppo pieno di ricette identiche e pure con le stesse due righe di presentazione.

Mi è capitato di recente un episodio rivelatore a tal proposito.
Soprattutto perché, alla fine, sono restata quasi senza cena.
Mettiti comodo che ti racconto. Ricevo un invito. Si tratta di amici che sono un pezzo di famiglia, quindi niente formalità.

L’exploit dell’avvocato

Siamo tutti in cucina ad assistere all’exploit di un avvocato ai fornelli.
Lui è felice, la padrona di casa entusiasta. Anche se nessuno dei due, di solito, cucina. Dirai, scusa e tu? Nemo propheta in patria. Capisco che hanno già la ricetta e che il cuoco vuole fare da solo (Moni, non sai mica tutto tu! E questo è maledettamente vero).

Il procedimento seguito non è esattamente quello che avrei fatto io.
Lo faccio presente (perché poi non so mai stare zitta!), vengo ignorata.
E allora inutile salire in cattedra all’ora della ricreazione. Mi godo la serata… anche se la quantità di formaggio che vedo navigare nel latte so che non potrà MAI diventare una fonduta. Le quantità sembrano sbilanciate. E in effetti…

Alla fine abbiamo cenato con pane, un’ottima coppa di Parma, buon vino ed eccellente compagnia. Che poi stare insieme, per me, era la cosa più importante.
Al dessert non mi sono trattenuta e ho chiesto da dove provenisse la ricetta e non mi sono sorpresa del mezzo disastro. Alcuni siti, che sono grossi motori di ricerca, caricano tanti contenuti per avere una ottima indicizzazione (in pratica per essere la prima ricetta che esce dopo una ricerca).  Ma non controllano la bontà dei contenuti.

C’è chi pubblica per il piacere di condividere un buon piatto contornato da chiacchiere e riflessioni e chi è interessato a raccogliere pubblicità, e monetizzare, grazie all’alto numero di visualizzazioni. Sic et simpliciter. Ecco, questa è anche la differenza che passa tra un vestito cucito alla meno peggio e uno di sartoria. Più facile che siano le cuciture del primo a cedere…

Cavolfiore intero arrosto al timo con vinaigrette al mandarino

Autenticità, in cucina e nella vita

L’amore per quello che preparo mi porta ogni singolo giorno a misurarmi.
In cucina, in una dimensione intima con ingredienti e pensieri.
Con me stessa, per crescere e approfondire tutto quello che riguarda il mondo del cibo.

Ho scelto di raccontare tutto questo in modo autentico. Condivido quello che cucino e che mangio; scrivo storie del food, dove racconto persone e professionalità di una Italia bellissima fatta di autentica passione per ingredienti, tradizioni e territorio. Condivido itinerari di viaggio per scoprire borghi e passeggiate.

Cavolfiore intero arrosto

Se trovi una ricetta che dice: cavolfiore intero arrosto al forno pronto in 40 minuti, cambia pagina, canale e blog.

Certo, se prima è stato sbollentato, allora possono bastare 40 minuti in forno. Ma se il cavolfiore che metti intero nel forno non è un modello lillipuziano, non è possibile.

Il cavolfiore intero arrosto è un contorno semplice da cucinare. A noi è piaciuto molto: morbido dentro e con la crosticina fuori!

Poco prima che termini la cottura in forno, quando inizia già ad essere morbido, apri la carta alluminio e ricopri con la vinaigrette.

Il timo invece aggiungilo subito, prima di cuocere il cavolfiore, darà un buon profumo e un ottimo sapore a questo contorno. Semplice eppure ricco delle benefiche proprietà del cavolfiore (leggete QUI).

Monica, buona cucina di stagione

Consigli

Se non vuoi/puoi cuocere la verdura a vapore, puoi sbollentarlo in acqua bollente non salata per circa 10 minuti, non di più. E quando scoli, fai attenzione a non romperlo.

Se lo metti a crudo, senza avere sbollentato né cotto a vapore, calcola una cottura di circa 1 ora e 10-15 minuti.

Lo servo intero ma già tagliato in 4 parti.

La vinaigrette puoi prepararla usando del succo di 1 limone invece del mandarino. Ma puoi usare anche quello di 1 pompelmo rosa (più delicato di quello giallo).

Puoi sostituire il timo con origano.

Ricetta

Ingredienti
per un paio di persone


1 cavolfiore, circa 1 kg da pulito
spremuta di 2 piccoli mandarini
1 cucchiaino di senape dolce
timo essiccato, q.b.
olio d’oliva e sale fino, q.b.


Procedimento


Elimina le foglie esterne del cavolo e lavalo sotto acqua corrente.

Cuoci a vapore per almeno 10 minuti.

Profuma il cavolfiore intero con il timo e avvolgilo nella carta alluminio.

Cuoci in forno già caldo (200 gradi) per circa 1 ora circa.

Poi dipende da come lo preferisci tu, ben cotto oppure croccante?
Fai la prova con uno stecchino per valutare il grado di morbidezza del cuore del cavolfiore. Controlla comunque la cottura con uno stecchino di legno dopo avere aperto la carta alluminio.

Prepara la vinaigrette mescolando gli ingredienti con una frusta e tieni da parte (devi mescolare prima di usarla).

Quando manca poco al raggiungimento della cottura desiderata, apri la carta alluminio, cospargi il cavolfiore con la vanaigrette e terminate la cottura lasciando il cavolfiore scoperto.

Servi ben caldo.

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