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Cappelletti di pesce in brodo vegetale allo zafferano

Fish cappelletti of Romagna in vegetable broth

Alcuni sapori evocano pensieri positivi legati a persone che ci hanno voluto bene.
I cappelletti di pesce mi fanno pensare ad Adua.

Lei e il suo laboratorio sartoriale casalingo sono tra i ricordi belli della mia infanzia e della mia vita da adulta.

Cappelletti di magro

Cappelletti di Romagna

I cappelletti sono una tipica pasta ripiena di Romagna. La forma ricorda quella di piccoli cappelli. Possono essere ripieni di carni miste e formaggi, solo formaggio, formaggio e verdure e infine, di pesce. I cappelletti, a differenza dei tortellini, non hanno una ricetta univoca. Ogni famiglia ha la propria tradizione.

I cappelletti senza carne fanno parte della tradizione del mangiar di magro quando gli Italiani seguivano ancora i precetti cattolici, anche a tavola. Sebbene oggi non sia più così, in alcune occasioni, come la viglia di Natale, il precetto è entrato a far parte della tradizione e, per questo motivo, molti ancora la osservano.

A casa mia, per il pranzo del 24 si mangiava sempre di magro, ad esempio cappelletti di pesce o  spaghetti alla Bolognese (che esistono e si fanno con il tonno).

Adua dei vestiti

Accompagnavo volentieri mamma a fare le prove degli abiti che Adua cuciva per lei.
Il piccolo appartamento era composto da ingresso, camera, cucina, bagno e soggiorno adibito a laboratorio pieno di stoffe, fili e riviste di moda.

Davanti a uno specchio a parete c’era un grande tappeto dove prendevo posto, seduta in un angolo, per assistere alle prove degli abiti di mamma.

Nel suo laboratorio non mi accorgevo del passare delle ore. Era un tempo sospeso e tutto quello che accadeva mi sembrava degno di nota.

Ad un certo punto anche io divenni protagonista della meraviglia di vedersi cucire addosso un abito o un cappottino. Adua era paziente e gentile ma schietta, per alcuni troppo. Si scusava sempre per il fatto di avere le mani fredde.

Crescendo, iniziai a scegliere stoffe per modelli di abiti che Adua era sempre felice di realizzare.

E così iniziò il mio turno di prove e confidenze. Ad aspettarmi c’era sempre un piccolo dono: biscotti, vassoi di pasta fresca, l’amaro cento erbe. A quel tempo, avevo circa 20 anni, vivevo già da sola a Bologna e quei regali erano particolarmente graditi.

Quando iniziai a lavorare all’Università, pendolare tra Bologna e Forlì, le visite da Adua divennero meno frequenti e la persi di vista. Lei chiedeva notizie di me a mamma e io ricambiavo i saluti.

Qualche anno dopo, seppi che Adua era sola, anche a Natale.

Ero sposata da qualche mese. L’incontro con mio marito è stato l’incontro felice di due famiglie che, da allora, hanno iniziato a riunirsi per festeggiare insieme la Vigilia di Natale e tanti altri eventi.

Senza esitazione proposi a Guido di invitare Adua. E fu il primo di molti anni insieme.

I cappelletti di pesce per Adua

Organizzare e cucinare la cena dell vigilia era compito mio.

Ricordai che Adua amava i cappelletti di sfoglia gialla con il ripieno di pesce che sua mamma le faceva quando era piccola per il pranzo della Vigilia.

Pensai che i cappelletti di magro sarebbero stati un perfetto benvenuto.
E visto che a quel tempo non facevo la sfoglia come oggi, preparai il ripieno e andai a casa per farmi aiutare dalle mie azdore con sfoglia e cappelletti.

Oggi come allora preparo i cappelletti di magro, con un ripieno di pesce, in un brodo vegetale semplice ma profumato dove aggiungo, prima di servire, erba cipollina sminuzzata al posto del Parmigiano. Ma puoi servirli anche asciutti con burro e Parmigiano.

Ricordo soprattutto la luce della felicità nello sguardo di Adua. Il sorriso che accompagnò l’annuncio dei cappelletti di pesce non potrò mai dimenticarlo.

Adua non c’è più. Di lei mi restano la ricetta e l’ultima bottiglia di Amaro Cento Erbe con l’etichetta scritta a mano, e uno scialle di seta nero.

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Cappelletti di magro ricetta

Consigli

Puoi sostituire la ricotta con una patata lessa

Dovresti ottenere circa 36 cappelletti, un numero sufficiente per 4 persone.

Cappelletti di pesce e brodo allo zafferano

per 4 persone
Lista degli Ingredienti

farina 00, 200 g
uova normali, 2

Ripieno
filetti di pesce bianco tipo spigola, orata o branzino, 250 g
ricotta sgocciolata, 120 g
Parmigiano reggiano, 30 g
scalogno, 1
origano secco q.b.
scorza di limone grattugiato q.b.
olio d’oliva e sale q.b.

Brodo vegetale allo zafferano
acqua, 2 litri
carota, 1
cipolla piccolina, 1
costa di sedano bianca con la foglia, 1
4 foglie di alloro
2 bacche di ginepro
qualche pistillo di zafferano
sale grosso q.b.
Erba cipollina q.b.

Procedimento

Lessa in acqua bollente non salata i filetti di pesce.

Pulisci e affetta lo scalogno, cuoci dolcemente con poco olio d’oliva.

In una ciotola unisci gli ingredienti del ripieno e riduci a crema con il frullatore a immersione.

Sul tagliere o in una ciotola unisci uova e farina e impasta fino a quando il composto sarà elastico e compatto. Avvolgi nella pellicola o copri con un canovaccio e fai riposare, fuori frigorifero, per 30 minuti.

Stendi la sfoglia sottile e ricava dei quadrati di circa 4 cm di lato.
Nel post dedicato alla sfoglia trovi suggerimenti e consigli che potrebbero tornare utili.

Al centro di ogni quadratino di sfoglia metti del ripieno. Chiudi formando un triangolo, fai aderire i bordi, unisci le estremità.

In una pentola unisci gli ingredienti del brodo, porta a bollore e cuoci per 30-40 minuti a fiamma medio bassa.

Cuoci i cappelletti nel brodo di verdure filtrato e, prima di servire, spolvera con erba cipollina tritata.

Sul blog trovi un post dedicato alla preparazione del brodo vegetale.

Brodo vegetale

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