Ortolana Urbana: metti una barbabietola in terrazzo

Beta vulgaris o rapa rossa o barbabietola rossa: da non confondere con quella da zucchero, a polpa bianca. Ma anche con le varietà di testa di rapa che incontriamo ogni giorno.

Tu le mangi? Io le adoro. Mi piace il sapore dolce e terroso di questa verdura.
E se mai ti venisse in mente di coltivarla, forse ti potrà essere utile consultare queste note che ho raccolto.

Barbabietola rossa

La rapa o barbietola rossa può essere coltivata in terra ma anche sul balcone.

La semina avviene da marzo a ottobre per semina diretta (i semi vanno posti dentro un solco poco profondo e le file devono essere distanti almeno 20 cm) o trapianto delle piantine.

Le piantine (o i semi) devono essere innaffiate quotidianamente, soprattutto all’inizio hanno bisogno di terreno umido. E’ consigliato concimare il terreno (in modo naturale, ad esempio con stallatico).

La raccolta inizia dopo due-tre mesi dalla semina, a seconda della varietà. Questo dice della rapa una cosa importante: che è sbagliato pensarla come un ortaggio invernale. Non è così, a luglio è possibile raccoglierla e metterla in tavola.

Ortolana Urbana: metti una barbabietola in terrazzo

Proprietà 

Le rape sono ricche di minerali (ferro, potassio, sodio, magnesio e non solo), vitamine e acqua e perfette nelle diete ipocaloriche. Per questi motivi coltiviamola nell’orto in terra e sì, anche sui balconi. Le rape sono utilizzate come colorante alimentare naturale.

In terra crescono meglio se come vicini hanno insalata, cavolo rapa, cetrioli e fagioli.
La rapa impoverisce il terreno, quindi non deve essere piantata per due anni di fila nello stesso punto o nel vaso con la stessa terra dell’anno precedente. Dove prima avete piantato delle rape, l’anno successivo pianta dei legumi che contengono azoto e sono nutrienti per la terra.

Consumo

La rapa rossa, o barbabietola, si trova in commercio già sbollentata e confezionata.

Se invece vuoi comprarla cruda, l’utilizzo è molto semplice: sbucciala con l’aiuto del pelapatate, lava con abbondante acqua fresca e cuoci in acqua (non necessariamente salata). E’ possibile scolare ‘al dente’ e finire la cottura in forno con aromatiche fresche che le danno profumo (come il timo)

Si possono mangiare anche a crudo, tagliate a fettine sottili o grattugiate. Sono commestibili anche le sue foglie, ottime in insalata.

Il decotto di rape rosse è digestivo, depurativo e rimineralizzante.

Monica


Alcune ricette che trovi sul blog per utilizzare le rape rosse:

Insalata di rape rosse Roquefort
Insalata di rape rosse e granella di mandorle


Fonte: R. Tesi, Principi di Orticoltura, Bologna, Edagricole

 

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