Ricetta della tartare di speck con senape rafano erba cipollina


Sarà l’aria di montagna, sarà che la prima volta che ho mangiato la tartare di speck è successo proprio qui dove mi trovo ora mentre scrivo, a Cortina d’Ampezzo, ma finalmente ho trovato l’occasione giusta per scrivere questo post dedicato ad una ricetta che avevo in mente da tempo e fotografato già da un po’.

L’assaggio galeotto avvenne al Brite de L’Arieto, fattoria di montagna e agriturismo di cui ho parlato qui sul blog nella sezione del Magazine dedicata alle Storie del Food.

In cucina c’è Riccardo Gaspari, cortinese doc che dalle piste da sci è passato ai fornelli. Lui e la moglie Ludovica hanno creato un vero e proprio laboratorio di cucina. Utilizzano prodotti locali, in buon parte di loro produzione, proponendo un menu tradizionale di montagna con rivisitazioni che mettono al centro del piatto sapori e stagioni. E’ una cucina di ricerca, oltre che di montagna.

Ricordo di avere pensato che la loro proposta, così come i formaggi e lo speck prodotti nella loro fattoria, non sarebbero passati a lungo sotto silenzio.
E infatti, nel giro di pochi anni, la cucina del Brite ha messo le ali, grazie anche ad un robusto passaparola e a Identità Golose (guida d’autore ai ristoranti italiani e del mondo). Da poco tempo per Riccardo e Ludovica è iniziata una nuova avventura, quella del San Brite dove portano avanti la loro idea di AGRICUCINA.

Se volete leggere di una bella storia d’amore e di cucina, sul blog trovate quella del Brite in due parti:

El Brite, fattoria di montagna

El Brite, sogni che si avverano

Ricetta della tartare di speck con senape rafano erba cipollina

Tartare di speck

La tartare di speck è un piatto così semplice e geniale, non trovate anche voi?
Di quelli che stupiscono, richiedono poco tempo in cucina e sono di facile esecuzione. Se poi cercate idee e spunti per cene dell’ultimo minuto, consiglio la lettura immantinente del blog post scritto da Silvia, mamma che lavora e che per non rinunciare ad invitare gli amici a casa, ha studiato in modo quasi scientifico come organizzare, senza troppa fatica, gruppi di amici affamati con prole al seguito.

Ecco il POST con 5 consigli per organizzare una cena dell’ultimo momento

Tornando alla tartare di speck, può essere servita come antipasto o come secondo piatto con un contorno fresco e di stagione, come una insalata. Basta cambiare la quantità di speck: 30-40 g per un antipasto e 70-80 g per un secondo piatto.
Infine, trovo che questa ricetta rappresenti un’ottima opzione per una cena romantica e per tutte quelle volte che vogliamo riservarci un trattamento gourmet anche se siamo soli soletti.

Se volete assaggiare una “signora tartare di speck”, servita con salsa di cetriolo e gelato di latte, è d’obbligo andare al Brite. Nel frattempo cosa ne dite di provare questa versione più casalinga? Io ho utilizzato senape dolce ed erba cipollina fresca, ma voi potete aggiungere un sapore tutto vostro a questo piatto così buono.
A patto che lo speck sia il migliore: artigianale e IGP.

xo, Monica

Ricetta della tartare di speck con senape rafano erba cipollina

Ricetta


Ingredienti
per 2 persone
Tempo totale: 30 minuti


70 g di speck
15 erba cipollina
2 cucchiaini di senape dolce
½ cucchiaino di crema di rafano
olio d’oliva q.b.
insalata fresca come contorno


Procedimento


Tagliate a piccoli dadini lo speck e tenete da parte.

Lavate e sminuzzate l’erba cipollina.

Mescolate senape, rafano e poco olio per creare una salsa morbida.

In una ciotola mescolate lo speck con poco olio, la salsa e l’erba cipollina.

Componete la tartare aiutandovi con un coppa pasta e servite con una insalata di stagione o sistemando la tartare sopra l’insalata precedentemente, seppur poco, condita.

Ricetta della tartare di speck con senape rafano erba cipollina