L’importanza delle tagliatelle in rosa in una domenidì


Capitano domeniche che sembrano lunedì. In questo caso, il mio consiglio è: tornate SUBITO a letto. Oppure fate in modo di preparare delle tagliatelle o qualunque altro onorato membro della famiglia dei carboidrati. Preparare le tagliatelle in rosa, per me è stato un po’ come lanciarmi un salvagente.

Certo, neutralizzare una domenidì non è cosa semplice. Cos’è una domenidì?
Una domenica truccata da lunedì.
Caratteristiche: sono giornate che nascono sotto il segno della luna storta e di molte, troppe, cose da fare (e neppure una piacevole). Un mix pestifero.

Campanello d’allarme

Che è una domenidì lo capite subito. Nessun stiracchiamento sotto le coperte né pensieri gioiosi di colazioni lente e ritmi lenti. Il buongiorno si vede dal mattino e il risveglio è una specie di risucchio forzato dal sonno alla veglia. Istantaneamente la testa si affolla di mille imputs: fare, andare, correre. Ansiaaaaa.

E poi… quello che di solito è bello o amiamo fare, in una domenidì crea angoscia.
Esempio. Sono nata in pianura, anzi in quella parte della pianura padana che da lì a pochi chilometri diventa bassa e se ti metti a ruzzolare arrivi dritto dentro il mare.
E amo la nebbia. In una domendì il clima autunnale che tanto mi piace, mi pare solo uggioso e forma una cappa di tristezza che porto in giro sopra la testa come la nuvola temporalesca della famiglia Addams.

A questo punto, nella testa si fa strada una certezza: è una domenidì!

 

Tagliatelle in rosa

Prima di spiegare cosa sono le tagliatelle in rosa, posso affermare -su base empirica certa e collaudata- che in queste giornate è necessario, che dico, indispensabile, preparare un sontuoso piatto di pasta. Il carboidrato riempie, consola, puntella (corpo e nervi fragili).

Se in dispensa non avete nulla di nulla, in una domenidì capita, fatela in bianco. Anche solo burro senza parmigiano. Se invece in dispensa e frigorifero trovate cipolla, prosciutto o pancetta (o guanciale), concentrato di pomodoro, parmigiano, siete pronti per una pasta in rosa.

Una pasta condita con un ragù veloce e rosato.

Pochi ingredienti, ben mescolati tra loro, possono rendere qualunque piatto un gran piatto. E mangiare bene, almeno a me, migliora l’umore. Un piatto di pasta poi mette al riparo dall’effetto domenidì (per qualche ora l’effetto placebo è garantito).

Ho scelto delle tagliatelle all’uovo nel tentativo di creare l’effetto proustiano della madeleine. La pasta fatta in casa mi riporta ad un tempo in cui le domeniche erano gentili e c’era chi si prendeva cura di me con amore infinito. E il lunedì era solo un giorno di scuola come tanti altri.

Monica

 

Consigli
  • Panna? Si, panna liquida. Mi dispiace per quelli contrari per principio, quelli “io la panna nella pasta, neanche..”. Io non ho principi così rigidi nella filosofia generale che sorregge la mia vita, figuriamoci in cucina. In generale ne approvo l’uso quando la quantità aiuta a rendere il piatto cremoso e non un balocco unico.
  • Panna si e anche acqua (di cottura e non). Metà e metà, va bene?
  • Concentrato di pomodoro: da quando ho scoperto il triplo, ho meschinamente abbandonato il doppio, senza neppure una parola d’addio.
  • Pasta fresca all’uovo già pronta: a me piace quella della La Lanterna.
  • Intensità del rosa: dipende da quanto concentrato di pomodoro si utilizza. Più rosa, più concentrato!

Ricetta


Ingredienti
per due


tagliatelle larghe all’uovo, 250 g
1 cipolla gialla piccola
150 g di prosciutto, a dadini
panna liquida e acqua q.b.
un paio di cucchiai di triplo concentrato di pomodoro
olio d’oliva e parmigiano reggiano grattugiato


Procedimento


In un tegame, portate a bollore dell’acqua calda salata dove cuocerete le tagliatelle.
Nel frattempo, veloci veloci, in una padella larga abbastanza per mantecare le tagliatelle, dorate la cipolla tagliata fine fine in poco olio.
Aggiungete il concentrato e mezzo bicchiere d’acqua, circa, mescolate per sciogliere e lasciate cuocere un paio di minuti.
Ora mettete il guanciale, mescolate, un po’ di panna e mescolate ancora. lasciate che il sugo prenda sapore per qualche minuto su fiamma bassa, poi spegnete e aspettate la tagliatelle. Scolatele e buttatele in padella.
Mantecate aggiungendo del parmigiano reggiano grattugiato.