Come una vera Londoner: Kens High Street e Notting Hill

Tornare a Londra dopo averci abitato per anni, ha davvero un buon sapore e se l’appuntamento è con un’amica Tortellina, non può che uscire fuori una giornata di buon cibo e chiacchiere.

Questo è un pezzo a 2 bocche e 4 mani (2 che scrivono e 2 che fotografano).

Le bocche sono quelle di Annalisa, lifestyle blogger e la mia, ed entrambe abbiamo già lasciato traccia del nostro passaggio sul blog. Se volete sapere di cosa abbiamo scritto, cercate i nostri articoli nella sezione TRAVEL

Come una vera Londoner: Kens High Street e Notting Hill

Ma qui -ADESSO E ORA- di cosa parliamo?

Se state programmando qualche giorno a Londra, abbiamo scritto questo blogpost con tips e consigli per trascorrere una bella giornata a Londra, nelle stradine tra Kensington High Street e Notting Hill.

Cose da fare, ma soprattutto assaggiare, senza passare per le zone turistiche che forse avete già visto o non vi interessano proprio.

Amate il cibo in ogni sua espressione? Siete pronte a disegnare la vostra linea di utensili da cucina, mangiare, comprare, leggere di cibo?

OK: allora, questo post fa per voi!

Potete proseguire la lettura 🙂

 

 

High Street Kensington

Scendete a questa fermata ma:

ATTENZIONE

… sarete subito messi alla prova dalla prima ardua scelta della giornata.

Cup-cake di Lola’s o cookie di Ben’s cookies? Le stazioni della Tube di Londra sono una costante tentazione in fatto di cibo. Nonostante avessimo già fatto colazione, non abbiamo avuto dubbi e abbiamo ceduto a cookies ancora tiepidi e super morbidi, burrosissimi. Uno triple chocolate e uno cioccolato e scorza d’arancia.

Dita sporche, cioccolato che cola, sorriso, goduria!

Tip

Volete godervi la giornata appieno? Prendete la TUBE! Il bus va anche bene, vedete certamente di più, ma rischiate di rimanere imbottigliati nel traffico e se avete poco tempo è davvero un peccato.

THE DESIGN

Stazione alle spalle, girate a sinistra e dirigetevi verso Holland Park, sono circa 10 minuti di camminata. E’ un magnifico spazio verde, meno conosciuto di Green Park o Hyde Park, ma con dei giardini giapponesi – Kyoto Garden – unici e dove hanno da poco inaugurato il Design Museum.

L’entrata è libera, la struttura all’interno è bellissima e luminosa, alcune mostre sono a pagamento ma la parte di design industriale è aperta a tutti. Avrete modo di vedere, toccare e fotografare indisturbati.

Noi ci siamo divise – e pure perse in uno spazio pur non molto grande. Annalisa è stata attratta dagli stampi di scarpe e tessuti, io mi sono divertita a provare a “progettare” delle posate per servizio “inflight” o ad immaginare una cucina che poteva stare nello scheletro in legno e ferro.

Se siete curiosi di capire come nasce il progetto di design che c’è dietro uno spremiagrumi di Alessi o una teiera… qui troverete risposta.

Finito il giro del museo potete passeggiare o riposarvi nel parco circostante.
Solo quando avrete goduto appieno del verde, uscite e ripercorrete High Street Kens nella direzione opposta, girate a sinistra in Old Church Street e scollinate fino ad arrivare a Notting Hill.

Come una vera Londoner: Kens High Street e Notting Hill

Notting Hill

Sì, quella di Hugh Grant e Julia Roberta e del mercatino di Portobello ma anche quella delle facciate color pastello e dei giardini privati silenziosi, a soli due minuti dalla folla.

Il tragitto non è brevissimo, se avete un buon passo e non vi fate distrarre troppo dalle vetrine, considerate almeno una quarantina di minuti.

PRANZO IN FARMACIA

A pranzo provate Farmacy, locale molto “posh” -come direbbero da queste parti- pensato e voluto da Camille Fayed, figlia del noto Mohammed Al Fayed.

Devo dire che in genere non amo i posti “glamour” per definizione. In questo caso ho di buon grado accettato il suggerimento di Annalisa e…. ho fatto bene! Per altro il locale è molto ben recensito.

Se andate nel weekend scegliete un orario “insolito” per il pranzo, oppure armatevi di pazienza. Le attese qui posso essere molto lunghe.

In alternativa accomodatevi al banco, come abbiamo fatto noi. Potrà forse interessarvi sbirciare il barman che, sapientemente, miscela estratti di frutta e verdura ad alcolici ed essenze.

In generale, la scelta sul menù è vasta, piatti vegetariani e vegani -ma non solo, tanti altri senza latte e zuccheri raffinati, tutti invitanti e ben presentati!

I nostri consigli (perchè va bene che il locale è fighetto ma capiamoci, noi siamo entrate per fame e abbiamo mangiato e bevuto divinamente):

  • “Something about Mary” rivisitazione speziata del più tradizionale Bloody Mary
  • Farmacy burger: Il burger è di miglio, fagioli neri e funghi con salsa aioli, ketchup di bacche di voci e patate dolci al forno
  • Bowl di quinoa, avocado e verdure di stagione.
  • Torta al cioccolato “raw”, una sorta di mousse compatta di cioccolato fondente e datteri servita con nice cream ovvero gelato al latte di cocco.

Bella esperienza, bel posto e cibo davvero ottimo. Vale a mio parere tutti i 35£ spesi.

ACQUISTI

E se dopo aver mangiato volete comprare cibo gourmand da portare a casa, o semplicemente sbirciare qualche ricetta sfiziosa e pensare a dove potrete mangiare la prossima volta che passate in questa zona, rimanete su Westbourn Grove dirigendovi verso il centro di Notting Hill e fatevi ammaliare da Daylesford.

Quando abitavo a Londra andavo spesso per il brunch con gli amici (credo di aver portato una certa Annalisa e suo marito ;), per una pausa pomeridiana con mamma e papà in visita o per acquistare qualche regalo di Natale.

Oltre a quello di Notting Hill, hanno altri due negozi, uno a Marylebone e l’altro a Pimlico.

Daylesford è supermercato high end, negozio di articoli e libri da cucina, oltre che locale da colazione, brunch o merenda dove la maggior parte del cibo venduto e cucinato proviene dall’azienda agricola della famiglia Bamford. Dai formaggi alla gastronomia bio passando per i dolci da forno. Diciamo la verità, l’unico limite è il portafogli, o il peso che riuscirete a portare fino a casa o in valigia perché compreresti davvero tutto.

Vi è piaciuto il genere ma non vi basta?

Girate l’angolo e andate da Ottolenghi, catena dello chef Israelo-Britannico Yotam Assaf Ottolenghi appunto, star della TV inglese a autore di molti libri di cucina mediterranea-meriodientale, con ricette estremamente facili da ripetere (già provato per voi).

 

 

Anche in questo caso si tratta di uno spazio polifunzionale con la vendita accanto alla somministrazione “to stay” o “to go”.

Anche Ottolenghi si trova in diverse zone di Londra,: Islington, Belgravia, Spitalfields.

Tip

Acquistate la granola!!! Io da qui esco sempre con (almeno) due confezioni. Preparata con sciroppo d’acero, frutta secca in pezzi giganti e le mandole tostate e salate, oltre ad essere strepitosa e artigianale è naturale e senza conservanti e potete conservarla anche per una ventina di giorni. Notevoli anche i biscotti.

 

 

E quando finisce? Fatela da voi con la ricetta di Tortellini&CO: granola homemade

LETTURA

Infine, volete anche leggere qualcosa sul cibo?

Dirigetevi senza indugio verso Books for Cooks, libreria con SOLO e dico SOLO libri di cucina di ogni genere, forma e dimensione, con ricettari da tutto il mondo.

Portone rosso, strani orari di apertura, e la possibilità di mangiare in fondo alla libreria, letteralmente quello-che-passa-il-convento, per 15£ sfogliando i libri in vendita.

Infine, com’era quella cosa che Londra è bella ma si mangia male? Tipo fish & chips e poco altro… Dimenticate tutto ciò, provate qualche posticino di questi e poi ne parliamo!

Luisa e Annalisa

Non perdete la mini guida dedicata a LONDRA: 5 percorsi insoliti 

Articolo disponibile anche in Eng