Lenticchie verdi: ricetta per un paté cremoso, saporito, vegano

Domandone: voi quali preferite tra le ricette semplici da “una frullata e via” e quelle complesse che solo per leggerle servono 20 minuti? Io entrambe, grazie.
Mettendo però qualche puntino sulle i. Che poi ad una “Miss precisini” come la sottoscritta, riesce pure benissimo.

Le ricette del primo tipo sono spesso considerate furbe: occorrono pochi ingredienti e poco tempo. Della serie: presto e bene. Le seconde invece inducono i più alla fuga sin dalla lettura della lunga lista degli ingredienti. Quelle che se uno proprio proprio fa la fatica di cimentarsi, quando va bene,  arrivano comunque in tavola un po’ stortarelle. Ma con un sapore così buono che lascia tutti a bocca aperta.

Ricette facili vs ricette complesse?

Le ricette del primo tipo, così facili da preparare, così veloci e, per questo, tanto simpatiche, sono quelle che impiattiamo perfettamente e sono super instagrammabili ma poi, sulla tavola, sono senza identità. Insomma non sanno di niente. Eh sì, sono tanto facili che ci sentiamo libere di cambiare una cosa lì, toglierne una là… E alla fine hanno un sapore che somiglia all’impegno messo nella realizzazione.

La ricetta difficile ci tiene sulle spine sin dall’inizio e per questo l’approcciamo con maggiore rispetto. Anche se consola fino ad un certo punto sentire dire che il nostro piatto è bruttino ma buonissimo, il fatto che sia piaciuto riesce comunque a fare cantare qualche corda del nostro cuore di cuoche e mitiga in parte la delusione del risultato raggiunto a metà.

Invece la ricetta semplice, bella e insapore, lascia una insoddisfazione invisibile. Non perché qualcuno abbia detto qualcosa. E forse il problema è proprio qui. Vediamo il piatto scivolare lungo la tavola, di mano in mano, senza distogliere nessuno dalla conversazione, neppure per un momento. Avremmo preferito anche un’osservazione negativa a quella indifferenza che ferisce un cuoco ben più di una critica costruttiva.

Mi capita sovente di pensare che le ricette, quelle semplici e quelle complesse, sono un po’ come le persone. A voi non succede mai di associare un cibo o una ricetta a qualcuno che conoscete?

Lenticchie verdi: ricetta per un paté cremoso, saporito, vegano

Semplicità vs banalità

Alcune persone sembrano avere più cose da dire di altre, grazie anche agli studi fatti o a percorsi lavorativi brillanti e affascinanti. Eppure da tutte, se prestiamo ascolto, possiamo imparare qualcosa. Anzi, a volte sono le cosiddette persone semplici quelle più interessanti da ascoltare.

Allo stesso modo, dobbiamo prestare attenzione alle ricette semplici.
Nel web se ne trovano fin troppe di semplificate o di facili e veloci. In alcuni casi è un barbaro massacro di veri e propri gioielli della tradizione. In altri degli ingredienti. Semplice non significa banale. Ma se noi per primi confondiamo materie prime e procedimenti per rendere ogni piatto pronto in pochi minuti, non bisogna poi dispiacersi se nessuno resta sbalordito per i nostri 5 minuti di attività in cucina.

Insomma, presto e bene a me piace e si può fare se significa rendere un piatto più leggero ma non insapore. O meno complesso, rispettando però cotture e tempi di attesa. Non dico gli ingredienti perché mi sembra scontato.

Lenticchie verdi : paté vegano ma anche no

Lenticchie verdi (ma anche rosse, decorticate): legumi a me cari. Se non conoscete tutta la famiglia dei legumi, vi consiglio di dare un’occhiata perché troverete delle vere sorprese tra i cugini delle lenticchie. Guardate QUI. Per me, scoprire che le arachidi appartengono a questo gruppo, ad esempio, è stata la conferma che prima della fine del percorso di sperimentazione e ricerca che ho intrapreso, ne vedrò, sentirò e assaggerò di cose che mi stupiranno. Can’t wait, come dice sempre la mia cara Tortellini a Londra (Silvia).

Tornando a noi! Amo le lenticchie e non solo in occasione delle festività. Le consumo in tante ricette. Una speciale, è la torta salata con lenticchie verdi, prosciutto cotto e formaggio. Una bontà assoluta. Se volete provarla, ecco la RICETTA.

Quella del patè di lenticchie verdi è una ricetta semplice, per restare nel tema del blog post. Ma se cuocete le lenticchie in acqua, avete voglia poi di aggiungere sale per dargli sapore. Senza cottura in brodo, io prendo le distanze. E sappiate che passa da quella pentola la differenza tra una ricetta semplice ed una banale.

Infine, la ricetta è vegana ma basta poco per decidere di trasformarla. Come? Leggete i consigli.

Monica

Lenticchie verdi: ricetta per un paté cremoso, saporito, vegano

Consigli
  • Per un patè più saporito, cuocete le lenticchie in un brodo leggero di pollo.
  • Per una consistenza più ricca e cremosa, aggiungete del mascarpone fresco.
  • Ricordatevi il pane per i crostini!
  • Messa in vaso di vetro, può diventare un perfetto regalo goloso. Voi li fate? Io di continuo! Cercate ispirazioni? QUI

Vi lascio alla ricetta! Ma prima ricordatevi che vi aspettiamo anche sulla nostra pagina Facebook ? per due chiacchiere e un mi piace.

Ricetta


Ingredienti
per 4 persone


150 g di lenticchie verdi
mezzo porro
aromatiche: 1 rametto di rosmarino e 1 di salvia + 3 bacche di ginepro
1 mestolino di panna liquida o formaggio spalmabile o crema di tofu
1 l di brodo vegetale (carota, sedano e cipolla)
burro o olio d’oliva e sale marino q.b.


Procedimento


In un tegamino dorate il porro tagliato fine con poco burro o olio d’oliva.

Legate insieme rosmarino e salvia.

Sciacquate le lenticchie e mettetele con il porro stufato e le aromatiche a cuocere nel brodo caldo.

Portate a bollore, abbassate la fiamma e lasciate cuocere fino a che le lenticchie sono morbide.

Scolate le lenticchie senza buttare il brodo di cottura.

Frullate le lenticchie con poco olio d’oliva + un mestolino di panna, o di quello che preferite, + 2 mestolini di brodo di cottura.

Aggiustate di sale e mantecate ancora con un cucchiaio di olio d’oliva.

Lasciate raffreddare.

Nel frattempo coprite con pellicola da cucina lo stampo che desiderate, versate il patè nello stampo e passate in frigorifero per un’ora circa o tutta la notte.

Capovolgete il patè in un piattino eliminando la pellicola.

Se preferite mettete il patè in un vaso di vetro o altro contenitore che possa andare in tavola.

Lenticchie verdi: ricetta per un paté cremoso, saporito, vegano