Frittata trippata. Pochi ingredienti per un piatto speciale


Frittata trippata.
Ne avete mai sentito parlare?

Assomiglia un poco alla trippa nell’aspetto e da qui il nome.

Non sono uova al pomodoro e, a ben vedere, neppure una frittata. Piuttosto si tratta di uova strapazzate che finiscono nel pomodoro.

Complice una bottiglia di passata di pomodoro fatta in casa (dalla mamma), una giornata calda e poca voglia di stare ai fornelli, ho rispolverato una ricetta che non facevo da cent’anni.

Sebbene questa ricetta sia considerata da molti d’origine toscana, sarà per quell’essere gomito a gomito tra Toscana e Romagna, ma dalle mie parti si è sempre fatta così come in certe zone dell’Italia centrale, ad esempio nelle Marche.

La frittata trippata è un piatto dall’esecuzione semplice, veloce e che richiede pochi ingredienti.

A me piace portarlo in tavola nel tegame di cottura e con il pane abbrustolito a parte.

Monica

frittata trippata

Consigli
  • A seconda del vostro gusto servite la frittata trippata calda o tiepida. A me piace anche a temperatura ambiente con l’aggiunta di olio d’oliva.
  • La ricetta originale prevede di mettere prezzemolo, io preferisco il basilico.
  • Se volete, aggiungete della cipolla imbiondita a parte.

 

Ricetta

 


Per due
Ingredienti


 

3 uova grandi
150 g di passata di pomodoro
30 g di parmigiano reggiano grattugiato
qualche foglia di basilico
1 mestolo di acqua, olio, burro, sale

 


Procedimento


Cuocete le uova con burro e olio rompendole con un cucchiaio, come per farle strapazzate; aggiungete il parmigiano, mescolate e mettete da parte in un piatto.

Nello stesso tegame delle uova, mettete ora la passata e condite con poco burro, olio, sale, acqua e cuocete per una decina di minuti a fiamma medio bassa.

Aggiungete le uova e il basilico lavato e sminuzzato. Mescolate.

Servite.