Copenhagen: 5 cose da fare durante un weekend tra amiche


Prendi 5 amiche che si conoscono fin da quando il mondo del lavoro non era che un pensiero lontano e che insieme ne hanno combinate di ogni.
Metti che la vita le porti a vivere sparpagliate per l’Europa.
Incontrarsi è sempre una gioia, si ma… dove?

Per organizzare una reunion e stare un weekend insieme è necessario scegliere una tra le tante bellissime città europee.

Prima della meta, vi presento le partecipanti? Federica (che poi sarei io, già mi conoscete) da Londra (UK), Silvia da Zurigo (Svizzera), Martina da Delft (Olanda), Veronica e Serena rispettivamente da Bergamo e Pavia (Italia). Tutte poco più che 30enni, età che, scusate la modestia, portiamo benissimo.
Città selezionata: Copenhagen.
Curiosità: Copenhagen o Copenaghen? Sono corrette entrambe le diciture!

Eccoci qui per la prima edizione di questo meraviglioso appuntamento annuale che forse diventerà anche più frequente. Perchè si sa, l’anima gemella è uomo, ma quando ne incontri 4 che sono le tue migliori amiche, ecco… Skype non basta più!

Copenhagen: 5 cose da fare + indirizzi per foodies

Il primo giorno se ne va via con il viaggio, arriviamo tutte da aeroporti diversi e a orari differenti. La prima ad arrivare sono io.

Mi metto subito in contatto con Jonathan, il nostro host di Airbnb e prendo possesso dell’appartamento che abbiamo affittato. La casa si trova a Nørrebro, quartiere che, insieme a Vesterbro e Østerbro fa parte delle tre “zone dei ponti”. È noto per la sua multiculturalità e nel corso degli ultimi anni è diventato meta dei giovani hipster danesi.

Il nostro appartamento rispecchia in pieno la rinascita del quartiere: come da descrizione, è molto “cosy” e accogliente, arredato con pezzi provenienti da tutto il mondo e mixati tra loro.

Passano le ore e finalmente, intorno alla mezzanotte, il gruppo si ricompone. Dopo le chiacchiere e i pettegolezzi di rito, tutte a nanna: ci si prepara alla sveglia di prima mattina per iniziare ad esplorare la città.

Il meteo, ahinoi, non è dalla nostra parte. La mattina ci svegliamo con pioggia e vento gelido che saranno nostri fedeli compagni per quasi tutto il nostro soggiorno. Non ci lasciamo intimorire e al grido di “il freddo mantiene giovani” iniziamo a girovagare in cerca dei primi posti da visitare.

1- Centro Storico di Copenhagen e Nyhavn

La prima tappa è il centro storico. Copenhagen non è grandissima e si gira tranquillamente con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta (e se spuntasse anche il sole sarebbe tutto molto più bello!). La bici qui, come nella maggior parte delle città scandinave, è il mezzo preferito dai locals. Noi optiamo per i mezzi pubblici, puntuali e frequenti, e ci avviamo verso il centro.

Dopo una veloce colazione e una passeggiata tra le vie di Slotsholmen, ci dirigiamo verso il Palazzo di Chistiansborg, il Palazzo Reale di Copenhagen oggi sede del Parlamento danese.

Il vento pungente non permette di soffermarci a lungo ad ammirare la bellezza del palazzo e costringe a restare in movimento. Così ci avviamo verso Nyhavn. Avete presente la classica cartolina che raffigura Copenhagen con le case tutte colorate che affacciano sul canale? Bene, questa è Nyhavn, l’antico porto e ormai principale attrazione turistica. Impossibile non scattare ben più di una fotografia.

Copenhagen: 5 cose da fare + indirizzi per foodies

Copenhagen: 5 cose da fare + indirizzi per foodies

2-  Paper Island (Papirøen)

Da Nyahvn è facilissimo spostarsi a Paper Island. Si attraversa il ponte Inderhavnsbroen che collega la parte ovest alla parte est di Copenaghen. Questo moderno ponte lungo circa 180 metri si compone di due corsie, una per i pedoni e una, ovviamente, per le biciclette. In 10 minuti di passeggiata si raggiunge quindi Paper Island e il suo famoso Street Food Market. Vecchi container riadattati a bar o ristorante, tavoli in legno costruiti con pallet e bancali di ogni genere. E poi cibo proveniente da ogni angolo del globo: per le nostre bocche affamate un paradiso!

Decidiamo di dare uno sguardo a tutti, ma proprio tutti, gli stand prima di decidere su quale specialità buttarci. Alla fine decidiamo di giocare “in casa” optando per un tipico spuntino danese, gli smørrebrød. Letteralmente smørrebrød significa “pane e burro”: una fettina di pane di segale (rugbrød) imburrato e farcito a piacere. Noi abbiamo provato la versione con salmone fresco, salsa yogurt, limone e crescione. E anche quella con patate, cipolla fritta ed erba cipollina fresca.

Copenaghen è nota per essere una città molto costosa e lo street food market è un’ottima soluzione per spendere il giusto e mangiare bene in un’atmosfera frizzante!

Copenhagen: 5 cose da fare + indirizzi per foodies

Copenhagen: 5 cose da fare + indirizzi per foodies

3- Città libera di Christiania

A poche centinaia di metri dallo Street Food Market esiste una città nella città. Si tratta di Christiania, quartiere fondato nel 1961 da una comunità hippy che si stabilì all’interno di una base navale abbandonata. Da allora Christiania è autogovernata e rappresenta una delle rare testimonianze di riconoscimento di una comunità indipendente da parte dello Stato. Dal 2011 è accessibile ai turisti. Entrare a Christiania è un po’ come fare un tuffo in una realtà parallela: case colorate, graffiti ovunque, personaggi di ogni tipo usciti direttamente da un musical anni ‘70. Pur essendo vietato fare fotografie, come avvertono anche i molti cartelli ben in evidenza, i residenti sono in realtà tolleranti e ormai abituati alle orde di turisti che affollano le strade del quartiere durante il weekend.

Copenhagen: 5 cose da fare + indirizzi per foodies

 

Copenhagen: 5 cose da fare + indirizzi per foodies

4- Kastellet e La Sirenetta

Il terzo (e ultimo) giorno di visita a Copenhagen si apre con una tappa d’obbligo: la famosissima Sirenetta. Devo ammetterlo, dopo aver letto pareri discordanti su questa statua simbolo di Copenaghen, anche io ne sono rimasta delusa. Nulla di che. Tranne che per una coda infinita per poterla vedere. Figuriamoci per fare una fotografia. Un po’ come riuscire ad avvicinare la Gioconda al Louvre: mission impossible! Scattiamo giusto qualche foto dall’alto e proseguiamo verso Kastellet, fortificazione a forma di stella a pochi passi dalla ben più famosa statua.

Si tratta di una cittadella che comprende diverse chiese, un mulino a vento e cinque bastioni: Kongens, Dronningens, Grevens, Prinsessens e Prinsens. A causa del freddo (o forse per la fame) decidiamo di fermarci in zona per il pranzo. Qui veniamo piacevolmente sorprese da Babette, ristorante situato al di sotto dell’omonimo hotel. Gestito da una simpaticissima ragazza toscana, ormai trapiantata da diversi anni nella capitale danese, il menu offre ottimi piatti preparati con ingredienti bio e  verdure di stagione. Noi scegliamo deliziosi crostini con ottime sardine fresche e la zuppa del giorno con carote e curry. Consigliatissimo se siete in zona e il vostro stomaco inizia a reclamare attenzione!

Copenhagen: 5 cose da fare + indirizzi per foodies

Copenhagen: 5 cose da fare + indirizzi per foodies

5- Museo d’Arte Contemporanea Nikolaj Kunsthal

Ultima tappa prima di ripartire è il Museo d’Arte Contemporanea Nikolaj Kunsthal. Ad attirarci il fatto che il museo si trovi all’interno della chiesa in stile tardo-gotico, ormai sconsacrata, di San Nicola. Una atmosfera suggestiva quella che accompagna alla scoperta delle installazioni video della mostra in corsa dedicata all’artista tedesco Julian Rosefeldt.

 

Purtroppo è già ora di ripartire, le nostre rispettive vite ci aspettano.
Alla prossima avventura con le mie girls!

Federica

ps: Se volete, seguitemi su Instagram dove sono @trotnroll 🙂